Aumenti su A24 e A25

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Puntuale come sempre, il primo gennaio è arrivato il decreto ministeriale che autorizza i rincari dei pedaggi autostradali ma solo per alcune società concessionarie; l’incremento tariffario non è spalmato su tutti gli operatori, ma tiene conto dell’attuazione effettiva degli investimenti programmati e di altri parametri. L’Autostrada dei Parchi, conosciuta come la Roma L’Aquila- Teramo (A24) e la Roma – Pescara (A25) come tutti gli anni ha subito rincari. Già a Capodanno numerose le proteste degli automobilisti all’uscita dei caselli, un aumento che riguarda in particolare i pendolari che si spostano nella regione utilizzando la rete autostradale. Anche un aumento di 10 o 20 centesimi per tratta alla fine dell’anno pesano protestano alcuni utenti intervistati all’uscita autostradale di Colledara. L’aumento è del 1.26% di media.

Il Ministero delle Infrastrutture nel frattempo ha richiesto l’estensione fino al 31 dicembre 2017 dell’agevolazione tariffaria riservata ai pendolari che utilizzano l’autostrada quotidianamente: il sistema, dal meccanismo progressivo, riconosce sconti che possono arrivare fino al 20% ai titolari di Telepass che percorrono almeno 20 tragitti al mese entro un raggio massimo di 50 chilometri; superato quel limite non dovrebbero esserci sconti.

Per curiosità l’autostrada che ha avuto l’incremento maggiore è Brebemi ( che collega Brescia a Milano) con un aumento medio del 7,88%.

Poco significato ha il dato medio dell’intera rete, pari a una crescita dei pedaggi dello 0,77%.

Dir. Marco Capriotti

 

 

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