ANCONA – Grazie ad un’operazione congiunta delle forze di polizia italiana e  tedesca, è stata sgominata una banda di trafficanti di uomini, tutti di origine pakistana, che attraverso la famigerata rotta balcanica, introducevano illegalmente immigrati clandestini loro connazionali in Italia, in Francia ed in Germania.

Il presunto capo dell’organizzazione sarebbe un trentenne residente a Macerata, dove svolgeva incarichi saltuari in qualità di operaio, che è stato arrestato. Sono scattate le manette anche per uno dei complici, che vive in Germania. Oltre a questi provvedimenti, sono state emesse quatto denunce a piede libero, per i restanti componenti dell’organizzazione criminale, due dei quali residenti a Senigallia e altri due che invece abitano in Germania.

In base alle accuse la banda, avrebbe introdotto sul suolo europeo diverse decine di migranti pakistani, che per il viaggio pagavano cifre comprese fra i 3,500 e gli 8,000 euro. In Italia sarebbero giunti all’incirca un centinaio di migranti, che poi avrebbero richiesto asilo in Germania, sfruttando i dettami della Convenzione di Dublino. Il tragitto delle rotte migratorie seguiva le tratte Turchia-Grecia-Macedonia, Serbia-Austria-Ungheria, oppure dall’Italia per raggiungere la Francia. È stato anche appurato che in diverse occasioni i trafficanti abbiano corrotto le autorità alle frontiere, in cambio del lasciapassare.

L’indagine ha preso piede a partire dall’aprile scorso, grazie alla denuncia di un cittadino pakistano, che ha informato le autorità di essere stato segregato in un appartamento di Belgrado fintantoché il fratello non ha versato ai trafficanti un riscatto di 6,000 euro.