fbpx
Connect with us

Senza categoria

ED ORA MARTINSICURO PAGA IL SUO CONTO …..

Pubblicato

il

 
 
 
 

 

MARTINSICURO – Dopo anni di assenza delle Istituzioni in materia di  verifiche ambientali sul territorio, questi sono i risultati:  a Martinsicuro è stata tolta la “Bandiera Blu” indice di quel “mare pulito” tanto decantato che in realtà nascondeva una condizione di precaria salubrità. L’attuale Amministrazione Comunale non può che sentirsi ricompresa tra quelle Istituzioni che quanto meno non hanno preteso dagli Enti competenti le costanti  indagini sul territorio per garantire il mantenimento delle dovute corrette condizioni ambientali.

Il Sindaco di Martinsicuro ha comunicato di “sentirsi amareggiato e sconcertato” ma esattamente così si è sempre sentito il Comitato Difesa Ambiente Martinsicuro ogni qualvolta non è stata data una risposta esaustiva alla richiesta di adozione di provvedimenti nei confronti delle Ditte delle zone Industriali che invadono l’aria di Martinsicuro di polveri nere, di odori e gas nauseabondi, di rumori insopportabili e di scarichi inquinanti. 

I problemi di Martinsicuro infatti non sono solo legati alla balneazione ma, in maniera molto grave,  anche alla qualità dell’aria: gli allarmanti risultati del monitoraggio atmosferico effettuato in autunno in Via Roma nei pressi delle Zone Industriali lo dimostrano ampiamente.

Gli abitanti delle zone residenziali e turistiche più prossime a quelle industriali hanno  perso la serenità, la tranquillità del vivere e forse anche la salute.

Il Comitato Difesa Ambiente ha più volte esortato il Sindaco Camaioni, unica Autorità competente in materia di salute pubblica e ben al corrente delle condizioni di disagio segnalate, ad adottare gli opportuni provvedimenti  nei confronti di alcune note Aziende della locale Zona Industriale. Di fatto, al di là di una semplice segnalazione all’ARTA di Teramo, di oltre un anno fa e che al momento non pare abbia avuto alcun seguito,  non sono state portate avanti azioni determinanti a risolvere questioni di così grave entità inerenti la salute pubblica.

Gli accertamenti di competenza dell’ARTA sembra non vengano espletati per mancanza di personale e di fondi economici : grave sarebbe la responsabilità della Regione e del suo Governatore Chiodi se le motivazioni addotte avessero un fondamento reale.

In realtà la mancanza di dati certi sui livelli d’inconfutabile inquinamento fornisce solamente l’alibi per non assumere provvedimenti nei confronti di chi inquina: un’ Amministrazione che ha a cuore la tutela dei propri cittadini deve invece porsi come obiettivo primario la difesa dell’Ambiente in cui vivono e l’intransigente lotta nei confronti di chi trasgredisce.  

Il Comitato Difesa Ambiente ha dimostrato finora un atteggiamento propositivo e collaborativo con le Istituzioni segnalando le fonti di inquinamento per consentire di adempiere in modo celere ai propri compiti di istituto a salvaguardia dell’Ambiente e della Salute. Ha proposto spesso percorsi da seguire per giungere alla soluzione dei problemi  ma non è stato mai ascoltato.

A causa di scellerate politiche negli anni passati, che hanno dato troppo spazio, in questo piccolo territorio, alla Industria pesante a scapito delle risorse principi rappresentate da turismo e natura, oggi, confermato anche  dalla perdita della “ Bandiera Blu”, Martinsicuro inizia a pagare inevitabilmente un conto salato che speriamo almeno induca ad  un cambiamento di rotta verso politiche sagge a tutela dell’Ambiente e conseguentemente dello sviluppo economico corretto della Città.

Il Comitato Difesa Ambiente continuerà nella sua battaglia per il raggiungimento di questo obiettivo.

 {loadposition dropdown}

Cronaca

Marche, continuano le violazioni nei cantieri: raffica di multe e sanzioni

Multe da decine di migliaia di euro per diverse irregolarità accertate nei cantieri edili del maceratese. A Preoccupare è il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza visto l’alto numero di infortuni

Pubblicato

il

Marche, irregolarità cantieri edili

MACERATA – Continuano i controlli sui cantieri aperti in tutta la provincia maceratese volti alla verifica del rispetto della normativa di settore e in particolare di quella sulla sicurezza dei lavoratori, visti anche i recenti drammatici numeri delle cosiddette “morti bianche”.

Nel periodo intercorso tra il 12 e il 14 Gennaio sono scattate diverse ispezioni disposte dal Comando Provinciale di Macerata insieme alla Legione Carabinieri delle Marche, ed attutati dalle Compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, Unitamente al Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Venezia, al NIL di Macerata e agli Ispettori dell’Asur. Ecco le irregolarità riscontrante:

A Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere.

A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana sono stati segnalati per violazioni inerenti le aperture nei solai, rischio di caduta, fino all’impiego di un operaio non regolarmente assunto. In questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Diverse violazioni alla sicurezza dei lavoratori sono state invece riscontrate in un cantiere di Recanati dove i gli ispettori dell’Asur e del Nil di Macerata hanno evidenziato la presenza di andatoie, passerelle e scale non a norma, motivo per cui per il legale rappresentante della ditta, di origini campane, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. La stessa, insieme alla segnalazione, è scattata anche per il legale rappresentante di un’azienda operante a Porto Recanati per l’assunzione di un operaio straniero irregolare.

A Matelica gli amministratori di tre imprese operanti nel medesimo cantiere sono state sanzionate per diverse violazioni che vanno dalla omessa informazione dei lavoratori, alla mancanza della sorveglianza sanitaria, dalla mancanza di recinzione del cantiere al deposito di materiali nell’impalcatura, sino all’omessa installazione dei parapetti. Per un’impresa è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di un lavoratore in nero.

Sospensione dell’attività imprenditoriale e segnalazione infine per tre imprese operanti in un cantiere a San Severino Marche. Ad esse sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, deposito di materiale sull’impalcature, omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura e sulle aperture.

Complessivamente sono state decine le violazioni che hanno comportato la somministrazione di ammende per decine di migliaia di euro da parte delle Forze dell’Ordine.

Continua a leggere

Senza categoria

Spaccio di droga e ricettazione, quattro persone denunciate

Pubblicato

il

carabinieri arresto

FERMO – A fronte dei controlli effettuati in questi giorni dalle Forze dell’Ordine, due persone sono state denunciate con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. I Carabinieri hanno posto sotto sequestro cocaina, metadone e contanti.

Altre due persone sono state deferite per ricettazione e utilizzo indebito di una carta di credito. I controlli proseguono

Continua a leggere

CoViD19

Monoclonali, Marche prime in Italia per utilizzo: “noi secondi a nessuno nella lotta al Covid”

Le Marche si conferma capofila nell’utilizzo della terapia monoclonale nella lotta al Covid. A certificarlo è stata l’Agenzia Italiana del Farmaco

Pubblicato

il

Marche, terapia monoclonale

ANCONA – La regione Marche è stata la prima in Italia ad utilizzare gli anticorpi monoclonali nella lotta al Sars Cov2. A certificarlo niente meno che l’Agenzia Italiana del Farmaco dopo la settimana di sperimentazione dal 6 al 12 Gennaio di quest’anno.

A dirsi estremamente soddisfatto è stato l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, soprattutto in un contesto in cui la forte crescita dei contagi impone la ricerca di trattamenti che possano ridurre le ospedalizzazioni. A questo scopo infatti, le terapie sono talvolta combinate fra loro, come nella sperimentazione all’Ospedale di Pesaro, con la terapia monoclonale abbinata alle pillole antivirali attualmente circolanti (il Molnupiravir e il Remdesivir).

I dati dell’Aifa dimostrano come rispetto alla media italiana di prevalenza dell’0,18%, le Marche siano capofila nell’utilizzo della terapia monoclonale: «a fronte di 13.372 nuovi positivi nelle Marche, ha spiegato l’assessore, sono state richieste 152 sacche di trattamento , con una prevalenza dell’1,14%, la seconda regione in Italia ha una prevalenza dello 0,58%, la metà circa».

«Ho sempre creduto molto nell’utilizzo dei monoclonali – prosegue l’assessore, anche perchè nell’85 dei casi determinano una guarigione quasi immediata».

Gli anticorpi monoclonali possono essere utilizzati esclusivamente su pazienti senza necessità di ossigenoterapia ma che sono ad alto rischio di progressione della malattia. Queste terapie vengono somministrate per via endovenosa in un tempo di 60 minuti ( a cui segue un’altra ora di osservazione ospedaliera): «naturalmente le valutazioni cliniche verranno fatte dal personale medico e da quello specialistico ospedaliero, spiega Saltamartini, ma dopo il record di vaccini somministrati nei giorni precedenti, anche questo dimostra che nonostante tutto non siamo secondi a nessuno“.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via Metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.

Privacy Policy