BILANCIO: PAOLUCCI,RILIEVI CORTE CONTI NOSTRO PUNTO PARTENZA

     
L’assessore al bilancio Paolucci sostiene che solo risolvendo questo elemento critico sarà possibile pensare al futuro
 L’Aquila, 10 lug. – Prendiamo atto della parziale parificazione del Rendiconto 2012 che è arrivata dalla Corte dei Conti e sarà nostro compito partire da qui per cambiare il futuro finanziario dell’ente Regione”. È il commento dell’assessore Bilancio e Sanità, Silvio Paolucci, subito il giudizio di parificazione dei giudici contabili di controllo. “E’ stato certificato di fatto che il bilancio regionale presente delle criticità – aggiunge l’assessore Paolucci – e che queste criticità corrispondono a quelle che abbiamo rilevato fin dal primo giorno del nostro insediamento. Non a caso la lettera del Presidente inviata a tutte le direzione sullo stato debitorio, potenziale e in atto, dell’Ente conferma che abbiamo le idee chiare sul da farsi. I rilievi formali su Rendiconto e Dpefr sollevati dalla Corte saranno il nostro punto di partenza. Così come sarà nostro compito avviare un’azione contabile di riallineamento dei residui attivi e passivi, che mi sembra sia una forte criticità, e strutturare una seria governance delle società partecipate”. Secondo l’assessore al Bilancio accanto ai rilievi formali, la Corte “ci invita ad operare subito sul disavanzo di 455 milioni di euro non riportato nei successivi bilanci di previsione”. Da qui l’idea dell’assessore Paolucci: “concordare, anche e soprattutto con il supporto della stessa Corte dei Conti, di un serio piano di ammortamento del disavanzo accertato. Solo risolvendo questo forte elemento di criticità è possibile pensare per il futuro una programmazione contabile di qualità e di sostanza”. Passi avanti, invece, la Corte ha rilevato sul fronte dei conti del sistema sanitario regionale, con avanzi di bilancio realmente accertati e riutilizzati. “Anche se – conclude Silvio Paolucci – non si può nascondere l’espresso riferimento che la Corte fa negli anni dal 2001 al 2005 di una spesa sanitaria incontrollata che ancora pesa nella gestione finanziaria del sistema sanitario.  {loadposition dropdown}