"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere."

Martinsicuro, il 01 Maggio2014

Al Sindaco 

Paolo Camaioni

al Presidente del Consiglio Comunale

Avv. Boris Giorgetti 

al Segretario Generale

Avv. Maria Cristina Anelli

c/o Sede Municipale

Via Aldo Moro 32/A

64014 Martinsicuro (TE)

MOZIONE A SOSTEGNO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO ECONOMICO (Azioni anticrisi di contrasto alla disoccupazione) presentata dai Consiglieri Comunali Andrea Buonaspeme e Antonini Simona del Gruppo Consiliare Partito Democratico –Cambiamo Insieme.

Premesso che 

In ValVibrata1 

1 Fonte: Presentazione del Piano di Rilancio “Aria di Crisi della Val Vibrata” –Teramo il 24 Ottobre 2012. 

-i tassi di occupazione e di attività dell’area pur mantenendosi migliori di quelli medi regionali si sono notevolmente abbassati;

-il tasso di disoccupazione, per anni a livelli molto contenuti, è progressivamente cresciuto ed ha superato le due cifre;

-i segmenti del mercato del lavoro che hanno risentito maggiormente degli effetti della crisi sono soprattutto le donne ma anche i giovani e le persone di oltre 50 anni che lavoravano in settori maturi. Vengono censiti oltre 20.000 disoccupati, soprattutto di sesso femminile;

-all’inizio della crisi il largo ricorso agli ammortizzatori sociali ne ha attenuato “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Mahatma Gandhi 

gli effetti ma la situazioni si è andata progressivamente accentuando. I settori che hanno risentito maggiormente del calo occupazionale sono tessile/abbigliamento, legno, costruzioni;

-anche nell’area marchigiana del Tronto, contigua alla Val Vibrata, la situazione è particolarmente grave: la disoccupazione è al 12%, quasi il doppio del dato della Regione Marche (che si attesta a circa il7%); quella giovanile è addirittura al 27%. Interi settori produttivi stanno progressivamente scomparendo.

E che nell’area della Val Vibrata

-operano un totale di 11.170 aziende (dati Infocamere, IV Trim 2011): Il 29% del totale delle imprese provinciali ed il 7% delle aziende della Regione;  

-i comuni più dinamici per presenza di imprese sono nell’ordine: Martinsicuro (2.111  imprese); Tortoreto (1.463 imprese); S. Egidio Alla Vibrata (1.336 imprese); Alba Adriatica (1.932 imprese);

-le imprese operanti nella Val Vibrata impiegano 34.333 addetti (dati Infocamere, IV Trim 2011) ovvero il 32 % del totale provinciale e l’8% a livello regionale;

-i 4 Comuni che fanno registrare il maggior numero di addetti sono gli stessi che ospitano il maggior numero di aziende: Martinsicuro (6068 addetti); Alba   Adriatica (4873 addetti), Tortoreto (4498 addetti); S. Egidio Alla Vibrata (3847 addetti);

-sono 1.947 le aziende attive (per 14491 addetti) nel settore Manifatturiero; quasi il 40% del totale delle imprese provinciali; il 12% delle aziende manifatturiere della Regione Abruzzo.

Visto che

negli ultimi mesi, sul nostro territorio comunale alcune delle aziende storiche hanno fatto richiesta di “ammortizzatori sociali”(Vedi Bontempi e Veco) con conseguente smantellamento di interi reparti;

la crisi ha coinvolto anche la storica azienda di mobili Full Mobili (tra le aziende più rappresentative dell’area del settore legno e mobili con classe dipendenti pari a 3 –da 51 a100 dipendenti -e classe di fatturato pari a 4 –da 5.5 a 12.5 milioni di euro -) oramai fallita; 

il mercato del lavoro è cambiato notevolmente rispetto al passato in relazione ai cambiamenti dell’economia e che i percorsi lavorativi oggi si caratterizzano per un numero significativo di discontinuità, transizioni di stato da occupato a disoccupato a occupato e così via. “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Mahatma Gandhi 

Che inoltre

per arginare la forte emorragia di posti di lavoro e il contemporaneo drastico calo della domanda di forza lavoro, diventa sempre più urgente rendere il mercato del lavoro e le professionalità più competitive in termini di produttività, flessibilità e innovazione; 

si sono notevolmente accentuate le difficoltà per il mondo giovanile nell’accesso al mondo del lavoro, la disoccupazione giovanile è oggi oltre il 30%e l’assenza di risorse economiche per l’avviamento professionale è per le giovani generazioni un ostacolo all’accesso al lavoro e all’impresa.

Ritenuto che

occorre una risposta collettivamente condivisa, un patto che responsabilizzi e coordini le iniziative delle rappresentanze del mondo del lavoro (industriali-artigiani-agricoltori-commercianti-sindacati), delle Istituzioni (Regione, Provincia, Comuni, Camera di Commercio, Aziende Pubbliche) e del sistema creditizio per il raggiungimento degli obbiettivi individuati durante le audizioni;

la priorità oggi non è solo il possesso di un posto di lavoro ma la capacità di gestire le numerose transizioni;

inoltre, la grave crisi economica rende necessario ottimizzare e mettere in rete le risorse a nostra disposizione, sia in termini di know-how e professionalità, di capitale sociale e relazionale, di apporto intellettuale, che, in maniera più prettamente materiale, di semplice disponibilità di spazi e attrezzature; 

la situazione attuale sta quotidianamente portando ad un progressivo svuotamento, in termini di abbandono, degli spazi e attività, siano essi pubblici, siano essi privati. 

E ancora che

il Comune ha tra i suoi compiti quello di monitorare e promuovere iniziative in favore dello sviluppo economico, produttivo e sociale del proprio territorio, soprattutto per il principio di sussidiarietà che rappresenta bene quale sia la responsabilità del Comune in ordine alle istanze avanzate dal territorio, dalle aziende e dai cittadini in difficoltà; “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Mahatma Gandhi 

la situazione di crisi nel nostro territorio è ogni giorno più grave;

i dati emersi mostrano tutta la drammaticità della situazione, con perdita continua di posti di lavoro e un tasso di disoccupazione a 2 cifre;

la pesante crisi economica che ci sta colpendo sta erodendo una cospicua parte dei servizi pubblici e sta avendo un impatto devastante sul mercato del lavoro. 

Alla luce di quando detto, è opportuno agire attraverso azioni che prevedono la necessità di:

1. organizzare semestralmente un incontro con le realtà produttive più importanti del paese, previo loro consenso e informazione, in modo da conoscerne, con congruo anticipo, le eventuali situazioni di difficoltà e lavorare sulle azioni da intraprendere per limitarne gli effetti;

2. monitorare il rilancio del Protocollo d’Intesa Vibrata-Tronto, affinché la ripresa di quest’area industriale sia ora e nel futuro tra le priorità del lavoro Regionale e soprattutto del Governo nazionale. 

3. stimolare lo sviluppo delle sinergie tra tutti gli operatori del territorio, per consentire ai giovani maggiori opportunità lavorative. Tali sinergie possono anche comprendere, ad esempio: a)lo scambio di esperienze e di progettualità innovativa(best practices) fra settori produttivi compatibili(con la ovvia esclusione dei campi protetti da brevetti o copyright);b) la creazione e la condivisione di “banche dati” relative ai profili professionali e specialistici omogenei, che, qualora in esubero per talune aziende, possono costituire una risorsa spendibile per altre, senza in tal modo perdere le professionalità acquisite e/o disponibili sul territorio; ecc…)

4. inserire, fin da subito, nel sito internet del Comune di Martinsicuro una sezione ben visibile nella quale raccogliere tutti i curricula dei giovani residenti nel nostro Comune, in modo che le aziende interessate possano reperire in tempo reale le risorse necessarie per le loro attività;

5. prevedere clausole sociali, secondo le disposizioni di cui all’art.69, D.Lgs. 163/2006“Condizioni particolari di esecuzione del contratto prescritte nel bando o nell’invito”(e della normativa comunitaria COM 1998 n.143 e COM2001 n.566) al fine di perseguire una politica di inclusione attiva nel mercato del lavoro;

6. prevedere misure fiscali premiali per interventi di riqualificazione energetico del patrimonio edilizio privato. Ad esempio la 

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concessione di una riduzione di parte degli oneri concessori(costo di costruzione, non oneri di urbanizzazione) proporzionale alla percentuale documentata di risparmio energetico conseguibile mediante gli interventi edilizi necessari (es. installazione di caldaie a condensazione, cappotto energetico, recupero acque piovane, pannelli solari, ecc…) limitatamente alle ristrutturazione, al risanamento conservativo e alla manutenzione straordinaria (visto che per i nuovi interventi l’efficientamento energetico è già obbligatorio per legge, l’analoga riduzione potrà essere prevista solo per i nuovi interventi che vanno oltre le disposizioni obbligatorie);

7. programmare una serie di investimenti per la riqualificazione e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare comunale. Questo a rimarcare l’impegno preso dall’Amministrazione con il Patto dei Sindaci;

8. impiegare i disoccupati negli interventi comunali di risanamento e bonifica di aree pubbliche periferiche ed extraurbane, limitando le esternalizzazioni compatibilmente con la normativa nazionale in materia di appalti e con le esigenze di bilancio dell’Ente. Utilizzando in modo intelligente e al massimo delle potenzialità quanto disposto dall’art.23 della legge n.2 del 28 Gennaio del 2009;

9. censire le aree agricole private incolte e previo incontro con i proprietari, predisporre una convenzione tipo per realizzare orti urbani(i famosi “orti sociali”), da assegnare, con avviso pubblico, per la coltivazione a disoccupati, inoccupati e pensionati, anche associati tra loro. Se possibile utilizzare aree pubbliche non utilizzate e/o dismesse, di pari destinazione per creare interesse e dimostrarne la possibilità;

10. costituire un fondo comunale di garanzia per la concessione di microcrediti (non oltre i 2000-3000 euro) a persone e famiglie in condizione di contingente difficoltà che non possono accedere agli ordinari canale del credito(la copertura finanziaria di tale fondo potrebbe essere assicurata con i proventi derivanti dalla messa a reddito oculata del patrimonio pubblico disponibile –es. sale, demanio, locali, ecc. –anche nel rispetto di quanto sentenziato più volte dalla Corte dei Conti ossia che “il patrimonio pubblico o è utilizzato a fini istituzionali o deve essere messo sul mercato per ricavarne entrata”);

11. costituire un fondo per l’erogazione di borse lavoro di 5.000,00 euro per l’avvio di attività lavorative e professionali da parte di giovani martinsicuresi; 

12. predisporre un Piano di lavori di pubblica utilità in cui impegnare disoccupati e/o inoccupati compatibilmente con le regole previste in 

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tema di contenimento delle spese del personale previste dalle leggi nazionali;

13. incrementare le iniziative di welfare locale, con particolare attenzione alle misure di sostegno alle famiglie con minori (buoni lavoro, borse lavoro, benefici economici, affidamento di terreni comunali per l’autoproduzione di beni, ecc.);

14. sostenere il reddito dei nuclei familiari in situazione di temporanea difficoltà, a causa dell’espulsione dal mondo del lavoro di uno o più componenti il nucleo familiare o a causa del progressivo erodersi del potere di acquisto di alcuni livelli di reddito;

15. impegnarsi ad accelerare ulteriormente il rilascio alle imprese delle certificazioni sui crediti verso le Pubbliche Amministrazioni. Nello stesso tempo prevedere la stesura di un piano di pagamenti annuali della P.A. che tenga presente l’effettivo ammontare delle somme da liquidare, sulla base degli impegni assunti, la tempistica dei mandati necessaria al fine di non sforare il Patto di stabilità e, nel contempo, garantire il puntuale adempimento delle obbligazioni;

16. costituire una quota annua del bilancio comunale e/o agevolazioni da mettere a bando(a fondo perduto)per facilitare la creazione di nuove imprese che stiano sul territorio di Martinsicuro e abbiano il 51% di lavoratori residenti a Martinsicuro da almeno 2 anni;

17. stipulare un protocollo di intesa con tutte le agenzie per il lavoro della zona, CPI e non solo, affinché sia possibile riassumere tutte le offerte di lavoro sul sito del Comune di Martinsicuro o altro sito comunale istituzionale;

18. prevedere la collaborazione con Italia Lavoro “Click Lavoro” per l’incrocio domanda offerta tra imprese e lavoratori;

19. organizzare un incontro tra imprese e giovani di Martinsicuro. Evento. Musica e Lavoro (Es: “Apriamo l’impresa al lavoro e ai cittadini”);

20. prevedere l’erogazione di un contributo una tantum a favore delle imprese che attivino contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o comunque di almeno 1 anno con persone residenti nel territorio di Martinsicuro. Facendo partecipare imprese delle province limitrofe. (Es: Progetto “Monteprandone Lavoro”);

21. programmare un o più incontri con la Camera di Commercio, insieme alla quale predisporre un protocollo di intesa fra Aziende e Comune –da estendere poi agli Enti interessati -per la creazione delle famose “zone a 

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burocrazia zero”, per ridurre al massimo i tempi e i costi per l’attivazione/ rinnovamento/ modifica/creazione di imprese;

22. istituire lo Sportello Comunale per il Lavoro: 

o che promuova l’”intermediazione”, tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all’inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati;

o che raccolga i curricula dei potenziali lavoratori e che costituisca una banca dati;

o che su richiesta del committente provveda a tutte le comunicazioni conseguenti alle assunzioni avvenute a seguito della attività di intermediazione, dell’orientamento professionale, della progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate da un lato all’inserimento lavorativo e dall’altro alla gestione della carriera lavorativa;

o il cui servizio non sia limitato al solo ambito comunale né a quello esclusivamente locale in quanto connesso alla “Borsa continua nazionale del lavoro” per il tramite del portale “Click lavoro”, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’accesso ai servizi per il lavoro erogati sul territorio nazionale;

o che sia gestito da personale qualificato (esperti del mercato del lavoro, orientatori, consulenti di carriera);

o che supporti le persone ad acquisire competenze sulla ricerca del lavoro e sulla gestione della carriera lavorativa, che fornisca all’azienda una serie di candidature accuratamente selezionate tra coloro che avranno i requisiti;

o che abbia l’obiettivo di fornire personale competente e professionale sollevando l’azienda da quelle spese onerose della selezione del personale garantendo assoluta imparzialità.

Tutti i servizi erogati saranno a titolo assolutamente gratuito;

23. farsi promotore di:

o nuove progettualità per la città legandole al concetto di co-working, dando un concreto sostegno al mercato del lavoro tramite questi nuovi indirizzi incentrati sulla cooperazione e la condivisione sia di spazi, di mezzi, di visioni, di intuizioni e di professionalità; 

o individuare spazi da poter rivitalizzare e riqualificare rendendoli centri di aggregazione per giovani professionisti e di erogazione di servizi secondo la più innovativa visione del co-working;

“Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Mahatma Gandhi 

o agevolare l’incontro tra proprietari di negozi e giovani imprenditori al fine di rendere possibili collaborazioni “win win”;

o creare dei bandi, sulla base di appositi progetti mirati e settoriali, per l’assegnazione di spazi comunali e per la gestione di servizi, secondo anche principi di mutualità con i soggetti che verranno individuati e scelti; 

o cercare accordi anche tramite apposite convenzioni  con il  mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo, del volontariato, dei sindacati e dei gruppi portatori di interessi legittimi o diffusi in una chiave di cooperazione e gestione degli spazi secondo i principi cooperativi su menzionati;

o promuovere i principi di cooperazione qui menzionati anche all’interno di un eventuale piano strategico della città; 

o favorire nei bandi comunali, nel rispetto delle regole vigenti, le attività sopra descritte.

Di seguito, le nostre idee/proposte per reperire le risorse utili a garantire iniziative, attività e azioni sopra descritte: 

1. riduzione del costo della politica. Un esempio potrebbe essere quello di ridurre del30% le indennità dei consiglieri, degli assessori e del Sindaco;

2. risorse europee, regionali e provinciali attraverso la produzione di progetti mirati, cantierabili, realizzabili preferibilmente su area vasta e soprattutto credibili che cioè prevedano un minimo cofinanziamento;

3. ridefinizione dell’assetto del personale;

4. introiti da parcheggi a pagamento d’estate sul lungomare e dalla messa a reddito oculata del patrimonio pubblico disponibile;

5. lotta all’evasione;

6. altro.

Martinsicuro, il 01 Maggio2014

Per il Gruppo PD-Cambiamo Insieme

Il Capogruppo Andrea Buonaspeme

Il Consigliere Simona Antonini“Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Mahatma Gandhi