“L’ANOMALIA” CORROPOLI E LE FAZIOSITA’ VIBRATIANE

I motivi dell’anomalo risultato della lista “Corropoli Democratica” vanno ricercati altrove, nella genesi di un percorso elettorale, che alla luce degli splendidi risultati ottenuti a livello regionale ed europeo, avrebbero dovuto conseguentemente premiare anche gli esponenti locali del Partito Democratico. Probabilmente è necessario ricordare che coloro i quali oggi invocano la centralità del direttivo del circolo, appena qualche mese fa non erano assolutamente disposti a sacrificarsi per la formazione di una lista considerata perdente in partenza, contro il sindaco D’Annuntiis. La scelta di candidare la Segretaria locale Luigia Fabiano, cui va il plauso di essersi dedicata con abnegazione e disponibilità al tentativo, peraltro riuscito, di costruire una lista di bandiera, espressione di un rinnovamento totale ed ultima speranza di opposizione allo strapotere esistente, è la testimonianza di un lavoro fatto alla luce del sole e contemporaneamente dell’avversione manifestata in maniera personalistica e faziosa da questi soggetti. La domanda che ci poniamo è come sia possibile eleggere democraticamente un Segretario di circolo e successivamente rendersi totalmente indisponibili alla costruzione di un percorso, salvo poi ricordarsi dell’esistenza di un partito e dei suoi organi solo quando è necessario cambiarne la dirigenza? La Segreteria Provinciale di Teramo, come più volte ribadito, ha tra le sue linee guida, quella di evitare una deriva parziale, di quello che oggi, in maniera unitaria, è il primo partito dell’intero Abruzzo e pertanto difende l’operato della locale segreteria. Ai membri del direttivo, che oggi reclamano l’esistenza di regole statutarie, si rammenta innanzitutto che il meccanismo della sfiducia è di natura assembleare e che è stato avviato il tesseramento per l’anno 2014 che sarà sicuramente determinante nel modificare la suddetta platea. Al momento dunque è ribadita piena fiducia alla Segretaria Fabiano e non vi è alcuna preclusione nel voler democraticamente discutere di ciò che è accaduto nel momento elettorale.

SEGRETERIA PROVINCIALE PD TERAMO