LUCIANO D'ALFONSO NEO ELETTO GOVERNATORE D'ABRUZZO

 
 
 

 

Il presidente illustra il programma per il 2014-2020

L’AQUILA,1 LUGLIO 2014- Luciano D’Alfonso, nella sua prima conferenza stampa da neo presidente eletto, si è soffermato a parlare ed illustrare alcune nelle novità e delle modifiche che apporterà, volte a risollevare le sorti di questa regione “junior” che è l’Abruzzo, circondata da Regioni “senior”. 

Ha iniziato il suo discorso facendo una digressione storica incentrata sul ruolo, a detta di D’Alfonso, quasi sacrale, che prende il passaggio di consegna. È, non solo il passaggio di un testimone, ma con lui di tutte le responsabilità che ricoprono tale incarico. 

Mette da subito, come punto fondamentale della sua politica, la chiarezza, la trasparenza e la più totale sincerità nei confronti dei cittadini tutti. Si impegnerà a rendere questa Regione un’area digitalizzata. Come conseguenza, la dematerializzazione del processo amministrativo e decisionale. 

Stabilirà, inoltre, un’anagrafe patrimoniale degli eletti.

Altro punto su cui D’Alfonso si concentra è l’eliminazione delle delibere fuorisacco, definite come un calcio alla programmazione “Ogni delibera fuorisacco è un livido alla cultura della programmazione”. 

Introdurrà sedute di giunta a valenza tematica, che potranno essere seguite, nel limite della privacy, on-line. Le sedute di giunta si terranno una volta alla settimana alle ore 18:00. 

Verranno valorizzate le conferenze a livello nazionale e internazionale al fine di un approvvigionamento normativo, finanziario e programmatico.

D’Alfonso parla anche e soprattutto alla parte più  delusa e meno motivata della popolazione: quella giovanile. Hanno da destinare per la vita della regione una somma di 2.000.000.000.000  € nei prossimi 7 anni. Faranno in modo che le risorse finanziare vadano ad incoraggiare la vita delle imprese. Ciò che è palese ,nella nostra regione, è una caduta verticale dell’ambizione, sia da parte dei giovani ma principalmente di quegli imprenditori che dovranno riprendere a cooperare e fidarsi degli organi politici della Regione e delle sue risorse. 

Volge la sua attenzione anche all’Aquila che, dice, va aiutata a tornare a correre, non solo a vivere.