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Avvelenamenti ed esche: antidoti e normative

Purtroppo non è infrequente che gli animali domestici ingeriscano sostanze velenose. A volte accade in maniera accidentale ma altre volte ingeriscono esche appositamente preparate da persone poco raccomandabili: in questo caso esiste anche un’apposita normativa che ci impone obbligo di segnalazione ed allo stesso tempo vuole tutelare la salute sia pubblica che dei nostri cani e gatti

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Purtroppo questa estate ha fatto registrare nel nostro territorio numerosi casi di avvelenamenti (accidentali ma anche dolosi) nei confronti di cani e gatti.

A volte il veleno si presenta sotto forma di alimento: uva passa, uva, cipolla, aglio, cioccolato e anche dolcificanti come lo xilitolo sono sostanze alimentari tossiche per i nostri animali domestici capaci di provocare danni molto gravi (insufficienza renale, anemia emolitica, crisi ipoglicemica, aritmie cardiache). Allo stesso modo molte delle piante ornamentali che teniamo in casa o in giardino possono essere belle quanto pericolose se i nostri pets le ingeriscono magari per gioco: oleandro, giglio, azalea, digitale, cycas, dieffenbachia, stella di Natale sono in grado di indurre sintomi quali vomito, diarrea, problemi neurologici e cardio-circolatori anche mortali.

Ma di questi parleremo nello specifico magari in un altro articolo. Ora ci preme, visti i fatti tristemente registrati negli ultimi mesi, trattare dei tossici così come li intendiamo normalmente nell’immaginario collettivo: veleni per topi, pesticidi, veleni convulsivanti, veleni anticoagulanti, bocconi avvelenati.

Innanzitutto è bene distinguere due grandi categorie di veleni: veleni con effetto anticoagulante ovvero veleni dicumarolici, classicamente usati come topicidi, e veleni che agiscono soprattutto sul sistema nervoso ovvero veleni organofosforati, organoclorurati, carbammati e metaldeide, usati come pesticidi, insetticidi e lumachicidi.

La derattizzazione dovrebbe avvenire solo per mezzo di ditte specializzate, le quali provvederanno a posizionare il veleno anticoagulante in apposite scatoline in cui vi è un foro di dimensioni tali da permettere l’entrata soltanto ai topi. Purtroppo mi è capitato di dover soccorrere cani che avevano assunto accidentalmente il veleno lasciato senza precauzioni per casa o in giardino nel tentativo di debellare dei furbissimi topolini. I veleni dicumarolici agiscono lentamente nell’arco di diversi giorni sequestrando tutta la vitamina K1 presente nell’organismo, che è essenziale nella cascata della coagulazione: i sintomi (emorragie di varia gravità) si manifestano tardivamente. Il loro meccanismo d’azione rende questi tossici molto insidiosi e molto spesso per salvare il cane si rende necessaria la trasfusione mentre se ci accorgiamo subito che il nostro animale li ha ingeriti sarà sufficiente somministrare l’antidoto (Fitomenadione ovvero Vitamina K1) per qualche settimana.

I pesticidi invece agiscono molto rapidamente provocando convulsioni, variazioni delle dimensioni delle pupille, vomito, diarrea, scialorrea (eccessiva salivazione), scompensi cardio-respiratori, colpo di calore. Se ci si accorge subito che il cane ha ingerito il veleno la cosa importante è provocare il vomito, prima che compaiano le convulsioni e che si perda il riflesso della deglutizione, facendogli ingerire dell’acqua ossigenata (sostanza moderatamente irritante che stimola l’emesi). L’idea antica secondo la quale il latte assorbe il veleno è sbagliatissima perché in realtà questi sono veleni lipofili (si legano bene alle sostanze grasse) ed in questa maniera entrano in circolo anche prima. Se invece il nostro animale presenta già i sintomi la terapia consiste nei sedativi-anestetici e nella somministrazione dell’antidoto: l’ Atropina. Per la metaldeide, il lumachicida verde-azzurro più comunemente usato nei nostri orti, l’ Atropina non ha effetto ed il rischio di morte è veramente molto alto: quello che fa la differenza è la taglia del cane perché distribuito su un volume corporeo maggiore il veleno sarà meno aggressivo a parità di dose ingerita.

Questo per sommi capi è quello che andrebbe inserito nel vademecum del buon proprietario responsabile. Ma c’è di più. Esistono delle normative che vanno conosciute ed inserite anche nel vademecum del buon cittadino responsabile: l’ Ordinanza del Ministero della Salute del 10 febbraio 2012, prorogata con O.M. 14 gennaio 2014, recante norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. La normativa impone che:

“Il proprietario o il responsabile dell’animale deceduto a  causa di esche o  bocconi  avvelenati  segnala  l’episodio  alle  autorità competenti tramite il medico veterinario che emette  la  diagnosi  di sospetto avvelenamento”;

“Il medico veterinario che,  sulla  base  di  una  sintomatologia conclamata, emette diagnosi di sospetto avvelenamento di un esemplare di  specie  animale  domestica  o   selvatica,   ne   da’   immediata comunicazione al  sindaco  e  al  Servizio  veterinario  dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente ed invia   all’Istituto   zooprofilattico sperimentale competente per territorio eventuali campioni e  in  caso di   decesso   dell’animale    anche    la    carcassa,    al    fine dell’identificazione del veleno o della  sostanza  che  ha  provocato l’avvelenamento”;

“Il sindaco, a seguito delle segnalazioni di cui all’articolo  2, comma 1 da’ immediate disposizioni per l’apertura di  un’indagine  da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti”.

L’adozione delle ordinanze ministeriali che si sono succedute dal 2008 fino all’ultima del 2012, ora mantenuta in vigore per effetto della proroga, ha reso possibile la raccolta di dati epidemiologici ed un maggior controllo del fenomeno, “con significativa riduzione- è scritto nel provvedimento- dell’incidenza degli episodi di avvelenamento e, talora, con individuazione dei responsabili che sono stati perseguiti penalmente”.

Denunciare un avvelenamento oppure il ritrovamento di un’ esca è un atto altamente civico e responsabile. I colpevoli molto difficilmente possono essere individuati e quindi puniti (ricordo che il maltrattamento e l’uccisione di animali è legiferato dall’articolo 544-ter del codice penale e punibile anche con il carcere) però è come accendere una spia rossa di allarme sul territorio, richiamare l’ attenzione, far effettuare analisi dai laboratori competenti e controlli dagli enti ufficiali, far rimanere tracciato quanto è successo e questo non è cosa da poco. Tuteliamo la salute dei nostri componenti della famiglia a 4 zampe, tuteliamo la salute anche dei cani e gatti randagi e meno fortunati, tuteliamo la salute pubblica, dei bambini e di chiunque possa venire accidentalmente a contatto con i veleni sparsi da malintenzionati sul territorio.

Denunciamo nella speranza che ce ne sia sempre meno bisogno.

 

 

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Cuccioli cercano casa!

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Aiutiamo la dolce Lola a trovare una sistemazione per i suoi cuccioli. Tra qualche settimana infatti i piccoli saranno pronti per essere adottati aiutiamo loro a trovare una sistemazione, soprattutto qualcuno che li accolga e li ami come la sua mamma. Se siete realmente interessati ad adottarne uno inviateci una mail ad info@ilmartino.it e noi provvederemo a mettervi in contatto con i proprietari. Confidiamo nell’aiuto di voi lettori…Un grazie dalla redazione de Il Martino e anche da Lola!

 

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Il gruppo cinofili volontari protezione civile “LUPI DEL GRAN SASSO “ inaugura il campo di addestramento

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Ieri 29 luglio  alla presenza di Mario Mazzocca sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale, Giorgio D’Ignazio segretario all’ufficio di presidenza del Consiglio Regionale, il Sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli accompagnato dall’assessore al turismo Mauro Capponi, moltissime associazioni della Provincia e i Lupi dell’Aterno di Gianni Antonini delegato/responsabile UCIS Abruzzo/Lazio, il Presidente Raffaella Giusto e il segretario Andrea Iommarini, tutto il direttivo e i volontari dei “ LUPI DEL GRAN SASSO” hanno effettuato il taglio del nastro e inaugurato il campo di addestramento per unità cinofile da soccorso, l’associazione “LUPI DEL GRAN SASSO” è  di nuova creazione e si occupa di soccorso cinofilo e soccorso tecnico, affiliata UCIS (Unità Cinofile Italiane da Soccorso), dopo il taglio del nastro c’è stata una dimostrazione delle unità cinofile e il via alla festa.

“Un qualità di Presidente ringrazio in primis tutte le autorità intervenute e tutte le associazioni della Provincia che hanno accolto il nostro invito. Un ringraziamento particolare va alle sezioni amiche di Gruppo volontari Protezione Civile Silvi e Protezione Civile Cives Teramo che in questi mesi ci hanno supportato a 360 gradi. Per chiudere l’abbraccio va a tutti i volontari del gruppo volontari protezione civile Lupi del Gran Sasso per l’entusiasmo e la passione che Hanno messo nella realizzazione di questo progetto che prevede l’apertura a chi, nell’ambito del volontariato, vuole avvicinarsi alla cinofilia da soccorso e al soccorso tecnico appoggiandosi alla nostra struttura.” Questa è la dichiarazione del Presidente Raffaella Giusto

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Alba Adriatica, domenica 30 aprile arriva il “Pet Pride”

Pio Di Leonardo

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Alba Adriatica. Il lungomare Marconi Nord di Alba Adriatica si trasformerà, domenica 30 aprile, in una vera e propria “città a misura di animale” in occasione del “Pet Pride”, dove verranno creati dei poli di attrazione che andranno incontro alle esigenze dei nostri migliori amici.

Verrà allestita un’area dedicata alla loro salute ed al loro benessere, grazie ad un’equipe di Medici Veterinari coordinati dall’A.n.m.v.i. Abruzzo, nella persona del Presidente dr. Marco della Torre, che daranno utili consigli su come mantenere in perfetta salute psicofisica i loro pazienti. Un altro polo di grande interesse è il Punto-Info-Cane, zona gestita da Alessandro Presutti, educatore ed addestratore cinofilo, che sarà a disposizione con il suo staff, per divulgare informazioni che possono migliorare il rapporto con il Vostro Amico a quattro zampe, pronti a rispondere a qualsiasi domanda, consiglio o informazione.

Presente inoltre uno spazio dedicato agli insetti ed antropodi, dove si potranno scoprire tantissime ed interessanti curiosità di questo mondo a noi così lontano eppur così vicino. Non mancheranno anche i rettili, grazie ad esperti, si potrà scoprire cosa si prova a vivere in un mondo dove non è necessario avere per forza braccia e gambe, dove una lunga coda può essere usata come arma e dove stranissime ed efficacissime tecniche di caccia hanno dato i loro frutti nel campo dell’evoluzione.

Si allestiranno inoltre stand espositivi interamente dedicati al mondo animale e tutto ciò che gravita intorno ad esso. Non mancheranno momenti di grande spettacolo con le esibizioni di diverse unità cinofile dello Stato, tra cui Polizia di Stato, Croce Rossa Italiana, Corpi Sanitari internazionali e Protezione Civile, che daranno prova delle abilità dei cani addestrati per la pubblica sicurezza e per la tutela dei più deboli. La manifestazione culminerà con l’elezione del PET MODEL 2017 e di altri riconoscimenti “speciali”, ai quali verrà consegnata la targa a ricordo dell’evento.

L’evento è Patrocinato da: Comune di Alba Adriatica, Croce rossa Italiana Abruzzo, Lega Nazionale per la difesa del cane sezione di Teramo, Associazione nazionale Medici Veterinari Italiani A.n.m.v.i. Partner della manifestazione: Caffè Mokambo, European Culture Outlet, Arcaplanet, Conad di Alba Adriatica, Osteria Il Faro, Gelateria Il Tucano.

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