fbpx
Connect with us

Focus

Integrazione e amicizia oltre le razze: una storia di Martinsicuro

Riflessioni sull’immigrazione: oltre il “razzismo”, il “buonismo” e le religioni! Interviste a due mamme di diversa etnia!

Pubblicato

il

PROCESSI MIGRATORI: UN FOCUS SULLA SCUOLA

Lo scenario nazionale:

Negli ultimi anni la presenza di minori stranieri a livello nazionale ha avuto una crescita che può definirsi esponenzialeSe, in base ai dati ISTAT, al primo gennaio 2012 i minori stranieri nel nostro paese erano 687.513, con una crescita del 75,8% nel corso dei cinque anni precedenti, al primo gennaio 2013 i minori stranieri presenti in Italia erano 957.591 con un incremento del 46% in tre anni. 

Tale fenomeno è chiaramente la conseguenza della progressiva trasformazione dei caratteri dell’immigrazione in Italia che ha interessato inizialmente singoli individui per poi coinvolgere anche le famiglie; a ciò si somma il contributo crescente dei minori stranieri di seconda generazione, nati (o arrivati in età prescolare) in Italia, figli di genitori non italiani.

Il fenomeno della presenza di alunni stranieri è variamente distribuito sul territorio nazionale e direttamente correlato con una presenza straniera che ha assunto sempre più le caratteristiche della “stanzialità”.
Se si tiene conto che le famiglie straniere presentano generalmente livelli di fecondità ben superiori a quelle italiane è facile ipotizzare che l’aumento  lineare della presenza di studenti stranieri potrebbe diventare un dato strutturale nelle scuole italiane.
La situazione a Martinsicuro :
Il progressivo incremento di minori stranieri sul territorio nazionale è il riflesso di una presenza sempre più consistente di adulti con cittadinanza diversa da quella italiana.
caratterizzata da un processo immigratorio di media intensità che ha subito un’accelerazione proprio in questi ultimi anni.
In relazione, poi, alla posizione geografica della provincia  Teramana il fenomeno immigratorio presenta specificità locali.
Sicuramente la lunga tradizione dell’accoglienza in questa provincia, il clima mite, la vicinanza del mare  e la relativa vicinanza dei paesi di immigrazione ha favorito i processi di integrazione delle suddette comunità, specie negli anni in cui l’entità del fenomeno era più ridotta.
Il delicato processo di inserimento scolastico:
Il Processo di inserimento e di integrazione nell’istituzione scolastica
I primi giorni di scuola sono sempre i più difficili e i più carichi di tensione emotiva per qualunque studente.
Entrando a scuola egli entra in casa di altri,e deve imparare come comportarsi, a maggior ragione lo sono per gli studenti stranieri, per i quali alla “alterità” dell’istituzione si aggiunge e si sovrappone quella della cultura.
Per questo le scuole sono molto attente all’accoglienza e predispongono dei protocolli per venire incontro alle necessità dei ragazzi.
Ci afferma un docente delle scuole medie di Martinsicuro :“Quel che sicuramente serve più dell’italiano è l’integrazione, perché un
ragazzo, se si trova bene, comunica con gli altri e impara rapidamente, vale più un lavoro di gruppo che dieci ore di grammatica”.
Purtroppo però, mentre l’inserimento nella scuola è coronato da un sostanziale successo per un buon numero di studenti stranieri, e dopo uno o
due anni vengono raggiunti gli obiettivi di integrazione linguistica e socio-culturale prefissati, per i cinesi il processo è molto più faticoso
e spesso non porta a esiti positivi, la struttura della lingua è completamente diversa e i ragazzi cinesi tendono a non creare rapporti con  l’ambiente esterno al proprio gruppo.
Queste considerazioni sono largamente condivise dai docenti intervistati e l’inserimento per tutti risulta molto faticoso.
Quando poi finalmente i progressi arrivano, i cinesi scompaiono dalle aule scolastiche per andare a lavorare.
Doppia Intervista a SARA e MAIMOUNA
Due mamme di diversa  Etnia unite dall’amicizia dei propri  figli
Due mamme una Italiana e l’altra Senegalese entrambe residenti a Martinsicuro
Due mamme moderne che vogliono solo il bene dei propri  figli.
 
Cosa ne pensate delle classi scolastiche multi etniche ?
Sara:  ho sperimentato attraverso mio figlio varie tappe di questo percorso,già dai tempi dell’asilo ha trovato alcuni bambini di diversa etnia.
 I bambini sono bambini,e per questo tutti uguali,certo i loro genitori dovranno  insegnare loro il rispetto del paese in cui vivono e le usanze che troveranno solo cosi‘si potrà avere un buon equilibrio tra la nostra e la loro cultura e imparare ad accettare cose che a volte ci spaventano e  non ci appartengono.
Maimouna: posso parlare prima di me in quanto straniera se integrazione vuol dire rispetto del paese ospitante allora su questo non c’è nemmeno da discutere, il rispetto lo do a priori,non sono come alcuni  che considerano gli italiani inferiori e devono imparare dagli stranieri.
Cerco di dare una buona educazione a mia figlia, l’educazione che mio padre ha dato a me e ai miei fratelli.
Abbiamo altre usanze, altri stili di vita,mangiamo cose diverse,preghiamo un  Dio diverso, ma una cosa ci accomuna abbiamo un Cuore.
                                                                  
  Cosa ne pensate dell’ora di Religione nelle scuole ?

Sara: Il mio parere è che la dovrebbero finire con questa diatriba tra religioni,io sarei del parere di introdurre non un’ora di religione, ma di teologia in modo da conoscere il significato e la filosofia di tutte le religioni. Sarebbe semplice risolvere il problema, ma i nostri politici vogliono mantenere il popolo diviso e quindi fanno ogni volta proposte in modo da aumentare le differenze, in modo che la gente sia divisa.

Maimouna: Per la nostra famiglia la religione Musulmana e’ una cosa molto importante,nella nostra casa pregiamo spesso e ringraziamo Dio per quello che abbiamo.
Penso che ogni popolo, ogni persona abbia il diritto di pregare il proprio Dio e non serva farlo in una scuola.
Dio lo puoi pregare in qualsiasi momento del giorno e non serve dividere dei bambini…..Dio unisce non divide….!
il nostro profeta “muhamad” disse:
“Ogni bambino nasce nella Fitrah (natura primordiale sana), e sono i suoi genitori che ne fanno un giudeo, un cristiano o un adoratore del fuoco”
Cosa fareste se un giorno i vostri figli si innamorassero ?
Sara: Io guardo  mia figlia di 1 anno, con quegli occhioni grandi … che sorride a tutti, bianchi e neri  per la strada, che apre le braccine per andare con tutti, italiani e stranieri, perchè per lei sono tutti buoni, tutte persone che le vogliono bene ….. se un giorno si innamorerà di un giovane di un altra etnia non sarò io a spezzargli le ali.
Spero solo che sarà amata e rispettata nel vero senso della parola.
Maimouna: se non sbaglio Una volta Gesù disse: “Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno del Signore“.
Forse perchè i bambini, che hanno un cuore pulito, ancora non toccato da tutte le idee contorte di noi adulti, sono davvero più vicini a Dio di tutti noi…. non saremo noi genitori o Dio a impedire ai nostri figli di amare…!

Abruzzo

Congresso nazionale di Meritocrazia Italia a Silvi Marina

Welfare: la transizione del Merito

Pubblicato

il


Come annunciato nelle scorse settimane, si terrà in Abruzzo, a Silvi Marina (TE), nei giorni 2-4 settembre 2021, il terzo Congresso nazionale di Meritocrazia Italia su ‘Welfare: la transizione del Merito‘.

Sarà un’occasione importante di discussione in vista della sfida che impegnerà tutti i Paesi europei nel futuro prossimo: la ricostruzione degli equilibri alterati e la ripartenza dopo il devastante periodo emergenziale.

Meritocrazia si propone di fare il punto su bisogni e priorità di intervento e riportare l’attenzione su un concetto di transizione calibrato sul valore del Merito, in ogni ambito, per un benessere condiviso realmente sostenibile.

Nella giornata di venerdì 3 settembre, in particolare, gli illustri ospiti saranno chiamati al libero confronto sul tema della coesione sociale, partendo dagli impegni delle organizzazioni locali in materia di ambiente, giustizia, sanità, formazione e infrastrutture. Una sessione sarà dedicata alla riforma del sistema fiscale, da ricondurre alla funzione sociale di strumento di rilancio delle imprese e redistribuzione delle opportunità. Spazio verrà riservato anche alla proposta di costituzione di una Agenzia delle Uscite, per la miglior tutela del cittadino creditore della pubblica amministrazione.

In due diversi corner tematici, il focus sarà rivolto a politiche giovanili e programmi di sostegno delle disAbilità.

I lavori saranno sapientemente moderati dai giornalisti RAI Attilio Romita Daniele Rotondo.

Oltre ai dirigenti di Meritocrazia Italia, tante le personalità coinvolte tra esponenti politici e rappresentanti dei settori strategici del Paese.

Parteciperanno alla giornata Giovanni Legnini (commissario straordinario alla Ricostruzione), Valeria Maria Fazio (referente relazioni esterne e progetti di sviluppo della Terza Missione per l’Università Europea di Roma), Marcello Salerno (sindaco di Ari e professore di diritto costituzionale Università di Bari), Cristina Gerardis (vice capo di Gabinetto al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale), Vincenzo Montesarchio (specialista malattie infettive e oncologica Ospedale dei Colli), Edoardo Bianchi (vice presidente nazionale Ance), Raffaele Bonanni (già Segretario Generale CISL), Alessandra Maddalena (vice presidente ANM), Maurizio Santise (Consigliere T.A.R.), Dante Caserta (vice presidente nazionale WWF), Federica Chiavaroli (imprenditrice e già sottosegretario Ministero Giustizia), Enea Franza (direttore Consob), Aldo Patriciello (europarlamentare FI e imprenditore nella sanità privata), Arturo Artom (fondatore Confapri e Forum della Meritocrazia), Paolo Del Vecchio (Avvocato dello Stato e Capo Direzione legale ARERA), Lorenzo Vanni (imprenditore), Paolo Barletta (CEO di Arsenale SpA e Alchimia SpA), Catello Vitiello (deputato Italia Viva), Raffaele Trano (già Presidente Commissione giustizia Movimento 5 Stelle), Andrea Ostellari (senatore Lega).

Interverrà, in collegamento streaming, il Prof. Massimo Cacciari.

Come sempre, le conclusioni dei lavori saranno affidate al Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, il quale già annuncia che «Sarà un momento decisivo di confronto. Vogliamo riportare le diverse sensibilità sui problemi comuni, per la definizione della migliore strategia di intervento. Le risorse straordinarie del Recovery Fund rappresentano un’opportunità da non sprecare. Una chance unica per cambiare le regole del gioco e rivoluzionare il funzionamento di servizio sanitario, giustizia, pubblica amministrazione e infrastrutture. Troppo poco è stato fatto negli ultimi anni, specie a livello europeo, nel verso di dare concretezza ai propositi di inclusione ed equità sociale».

Nella giornata di sabato 4, verrà presentata la Mozione congressuale di Meritocrazia Italia e saranno condivise le intenzioni programmatiche di coordinamenti regionali e Ministeri MI per il prossimo anno.

 Per partecipare all’evento, è possibile iscriversi online sul sito www.meritocrazia.eu. Il Congresso si svolgerà in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle normative anti-covid e delle ulteriori indicazioni e raccomandazioni delle Autorità preposte, con accentuata cautela.

Continua a leggere

Abruzzo

Martinsicuro: FIAB Teramo chiede al Comune parcheggi attrezzati per biciclette

Dopo l’ordinanza comunale

Pubblicato

il

Di seguito il comunicato stampa di FIAB Teramo.

Facendo seguito all’Ordinanza sindacale n. n. 81 Reg. Generale del 15/07/2021, avente ad oggetto ““Divieto di sosta per velocipedi su corsia pedonale del Lungomare Europa, tratto compreso tra via dei Pioppi e Rotonda Las Palmas con contestuale divieto di ancoraggio-appoggio sulla relativa ringhiera di protezione””, FIAB Teramo, associazione aderente alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e alla European Cyclists’ Federation, pur concordando sulla necessità di regolamentare la sosta delle biciclette e dato atto dell’installazione di numerose rastrelliere e dell’intenzione, da parte del Comune, di installarne di ulteriori, chiede all’Amministrazione Comunale di Martinsicuro, che fa parte della rete ComuniCiclabili di FIAB, di fare un ulteriore sforzo e prevedere una idonea pianificazione per la realizzazione di cicloparcheggi attrezzati con rastrelliere che permettano di legare il telaio dei mezzi, onde favorire l’utilizzo della bicicletta sia per turismo che per gli spostamenti quotidiani.

In particolare FIAB chiede, oltre ad un piano per i cicloparcheggi pubblici, da realizzare in prossimità di luoghi strategici (edifici pubblici, scuole, uffici, esercizi commerciali, ecc.), anche l’emanazione di un bando per l’installazione di rastrelliere, su suolo pubblico, da parte di privati, sulla falsariga di quello redatto dal Comune di Milano (che ha molti km di piste ciclabili, ad esempio quella tra viale Monza, corso Buenos Aires e Piazza Duomo)

(si veda https://www.comune.milano.it/servizi/portabiciclette-ad-uso-pubblico)

bando che permetterebbe ai privati interessati di realizzare un cicloposteggio in prossimità della propria attività, senza pagare l’occupazione del suolo pubblico, rispettando specifici parametri tecnici e mettendo il manufatto a disposizione di tutti.

“Il sempre maggior numero di residenti e turisti che usano la bicicletta per gli spostamenti urbani – dichiara il presidente FIAB Teramo, Gianni Di Francesco – impone alle Amministrazioni scelte coraggiose ed immediate. Pianificare la sosta dei “velocipedi”, con la stessa attenzione con cui si prevedono e pianificano parcheggi per le automobili, magari tenendo conto della LR 8/2013, che all’art. 3, comma 5, prevede che “una quota non inferiore al dieci per cento dei posti auto previsti, adeguatamente attrezzata, sia riservata al parcheggio di biciclette”, migliorerebbe le condizioni di sicurezza di chi già utilizza la bicicletta ed invoglierebbe molti ad usare tale mezzo, con benefici per tutti”.

FIAB, oltre a mettersi a disposizione dell’Amministrazione per eventuali consigli, ha inviato al Sindaco anche un vademecum per la realizzazione dei parcheggi, che possa essere da guida per la loro realizzazione.

Continua a leggere

Economia e Territorio

Neet, come migliorare la formazione

Un ciclo di webinar di Meritocrazia Italia

Pubblicato

il

Riceviamo e pubblichiamo da Meritocrazia Italia.

Argomenti trattati: Necessità di formare i giovani nel mondo imprenditoriale. Piano di resilienza proposto da MI. Formazione post scuola. Donne maggiormente penalizzate. Creare sinergie con il sistema universitario. Importanza dell’anagrafe dello studente. Educare le famiglie alla formazione dei figli. Creare un collante tra scuola e mondo del lavoro. Investire sugli insegnanti.

Si è concluso ieri il ciclo di incontri settimanali organizzati da Meritocrazia Italia per tutto il mese di febbraio, sul tema dei Neet.

Argomento delicato ed al contempo allarmante per la diffusione del fenomeno nel nostro Paese, che vanta il primato europeo.

Le soluzioni al problema e le sue ripercussioni sociali sono state trattate nella tavola rotonda da esperti e tecnici, che si sono confrontati con i Dirigenti di Meritocrazia Italia, Raffaela Pergamo  (Direttore Dipartimento Politiche agricole) e Marco Del Sorbo (Tesoriere e Consigliere di Presidenza), cui sono state affidate le conclusioni dell’incontro. Moderati da Roberto Castaldo, Direttore Scientifico di Crea, si sono succeduti sul palco Giovanna Pentenero, già assessore Regione Piemonte; Carlo A.Mazzone, Docente di informatica, premiato a livello mondiale; Carmen Gallucci, Docente di Finanza Aziendale Unisa; Piero Rinaldi, Imprenditori Rinaldi Group, Presidente Giffoni Experience.

Il comune denominatore di tutti gli interventi è racchiuso nella necessità, unanimemente riscontrata dai relatori, di riconoscere e non sottovalutare il problema, per poterlo affrontare con incisività ed in un’ottica di inclusione, affinché anche i giovani a rischio possano sentirsi cittadini attivi ed essere stimolati alla partecipazione. I ragazzi vanno messi al centro e si deve lavorare per piccoli progetti, al fine di creare, dall’interno delle istituzioni formative, la possibilità di portare i giovani verso l’imprenditorialità, per gestire la propria autonomia gestionale e operativa.

Così ha concluso Marco Del Sorbo:” Per ridurre il fenomeno dei NEET è necessario quel giusto collante tra scuola e mondo del lavoro che in Italia manca completamente. I giovani di oggi si sentono sfiduciati, non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro e sono costretti ad andare all’estero per trovare quella giusta e desiderata collocazione, che l’Italia non riesce ad offrire. E’ necessaria una forte ed incisiva azione pubblica sul problema”.

Il dibattito è stato costruttivo e con rilevanti spunti di approfondimento. Soprattutto foriero di soluzioni concrete che l’associazione auspica possano trovare fattiva attuazione. Il Webinar potrà essere rivisto sulla pagina Facebook: L’Italia che Merita.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€

Privacy Policy