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L'Aquila

Porto Pescara: 7,4 mln per dragaggio e interventi risolutivi

D’Alfonso, ecco il cronoprogramma per ossatura del futuro Pescara,22 gen.

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D’Alfonso, ecco il cronoprogramma per ossatura del futuro Pescara,22 gen. Opere di dragaggio del porto di Pescara entro 15 giorni per prelevare 30 mila metri cubi di sedimenti e, entro aprile, inizio dei lavori per realizzare una prima vasca di colmata nel porto di Ortona, con la previsione di un ulteriore dragaggio di 100 mila metri cubi da trasferire dal Porto di Pescara al porto di Ortona. Quindi, entro la fine di marzo, è previsto l’avvio della progettazione dei lavori di una banchina all’altezza dell’allargamento della madonnina (Porto Pescara) con funzione di colmata e, entro giugno, sarà disponibile la progettazione dell’opera difensiva, consistente in una struttura soffolta (macro pannello), ossatura del futuro molo previsti dall’approvando Piano regolatore. “Per la prima volta – spiega il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ampliamo la logica della sola emergenza quando si parla di dragaggio e indirizziamo fin da subito, attraverso interventi anticipatori dell’approvando Piano Regolatore, azioni che mirano a neutralizzare le cause dell’insabbiamento del porto, abbattendo anche la tradizione di costi eccessivi che dal 2009 caratterizza gli interventi di dragaggio sul porto di Pescara”. Lo stanziamento di 2 milioni e 900 mila euro è stato trasferito dallo Stato al Provveditorato alle opere pubbliche. Il cronoprogramma dei lavori è stato indicato al presidente D’Alfonso, dallo stesso Provveditore, Roberto Linetti, nel corso dell’incontro convocato ieri nella sede di viale Bovio. L’investimento complessivo, in realtà, supera i 7 milioni di euro (a quelli nazionali, gestiti dal Provveditorato, si aggiunge l’importo regionale di 3.5 milioni di euro) e servirà a mettere a “sistema il porto di Ortona ed il Porto di Pescara”, mediante la realizzazione di opere anticipatorie di interventi risolutivi e significativi. Sarà approfondito, inoltre dall’Arta, lo studio normativo sul riutilizzo del materiale sito nella vasca di colmata di Pescara.

Abruzzo

“Io non rischio”: anche in Abruzzo la campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione civile

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L’AQUILA – Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per la prevenzione, i volontari della Protezione Civile invitano i cittadini a partecipare agli appuntamenti fissati per domenica prossima 24 ottobre, nelle piazze fisiche e digitali comuni abruzzesi:

L’Aquila In Piazza Battaglione Alpini e nella piazza digitale #iononrischio2021l’aquila

Pescara in Piazza Della Rinascita e nella piazza digitale #iononrischioPescara

Chieti in Corso Marrucino e nella piazza digitale #iononrischioChieti

Teramo Piazza Martiri della Libertà e nella piazza digitale #iononrischio2021Teramo

Avezzano Piazza Risorgimento e nella piazza digitale #iononrischio2021Marsica

Sulmona Piazza XX Settembre e nella piazza digitale #iononrischio2021Sulmona

Pratola Peligna in Piazza Madonna della Libera e nella piazza digitale #iononrischioPratolaPeligna

Castel di Sangro Piazza Patini #iononrischioCasteldiSangro

Cepagatti in Piazza Schumann e nella piazza digitale #iononrischioCepagatti

Pineto nella piazza digitale #iononrischioPineto

Giulianova nella piazza digitale #iononrischio2021Giulianova

Alanno nella piazza digitale #iononrischio2021Alanno

Carsoli nella piazza digitale #iononrischio2021Carsoli

Campli nella piazza digitale #iononrischio2021Campli

Volontariato di protezione civile, Istituzioni e mondo della ricerca scientifica, tornano così in piazza per diffondere la conoscenza dei rischi naturali nel nostro Paese e delle buone pratiche di protezione civile. Volontarie e volontari saranno presenti negli spazi informativi “Io non rischio”, realizzati online e nei gazebo allestiti su gran parte del territorio nazionale, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Fondamentale per la Campagna – giunta quest’anno all’undicesima edizione – è il ruolo attivo dei cittadini che potranno informarsi e confrontarsi nelle oltre 500 piazze, tra fisiche e digitali dove, con l’ausilio di contenuti interattivi e dirette streaming sui social media, si forniranno spunti e approfondimenti sulle tematiche della Campagna. L’edizione di quest’anno, inoltre, si arricchisce di una nuova e importante iniziativa, un evento digitale nazionale organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile.

La Campagna a livello nazionale coinvolge oltre 3000 volontarie e volontari appartenenti a circa 500 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.

“Io non rischio” – Campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima, Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica, Regioni, Province Autonome e Comuni.

Sul sito ufficiale della Campagna, iononrischio.protezionecivile.it e sui profili social dedicati (canali Facebook, Twitter e Instagram) è possibile reperire informazioni, aggiornamenti e consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un’alluvione.

Per informazioni sulla piazza: Sala Operativa Regionale di Protezione Civile: salaoperativa@regione.abruzzo.it

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Abruzzo

Prevenzione sismica: Liris, strategico progetto ‘Meglio’ che sfrutta fibra ottica

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L’AQUILA – “Rivolgo un plauso a Open Fiber, Ingv, Inrim e Bain che con il progetto ‘Meglio’ dimostrano come anche soggetti privati, seppur in collaborazione con il pubblico, possono fornire un supporto strategico nelle azioni a beneficio della collettività, in questo caso nell’ambito della prevenzione sismica”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio, all’Informatica e alle Aree interne, Guido Liris, che oggi ad Ascoli Piceno ha portato i saluti istituzionali alla presentazione del progetto sperimentale per creare un sistema di rilevazione dei terremoti tramite la fibra ottica.

“Meglio” approda sul campo dopo due anni di sperimentazione in laboratorio ed è già attivo sulle fibre ottiche di Open Fiber da Ascoli Piceno a Teramo. Il sistema di rilevazione è dotato di un particolare sensore laser, progettato e realizzato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che è stato applicato alla fibra ottica. Rispetto ai tradizionali sismografi distribuiti sul territorio nazionale, che offrono una rilevazione puntiforme, questa nuova tecnica mima il funzionamento del sistema nervoso ed è in grado di rilevare movimenti sismici lungo tutta la tratta che viene monitorata. Grazie alla sua velocità trasmissiva, la fibra ottica permette di fornire in tempo reale informazioni precise sui minimi movimenti di deformazione del terreno, con notevoli vantaggi in termini di qualità dei dati, costi e copertura.

“Con il rischio sismico bisogna necessariamente fare i conti, per la ricostruzione post-terremoto ma anche per le nuove costruzioni, seguendo le tecniche e le conoscenze acquisite anche dopo gli eventi che hanno interessato l’Abruzzo”, ha aggiunto Liris, “questo innovativo sistema sperimentale e di alta innovazione in grado di rilevare i terremoti è un passo avanti della tecnologia che deve essere sostenuto dalle istituzioni”.

“Il progetto ‘Meglio’ può rivelarsi determinante anche per la tutela del ricco patrimonio storico-architettonico italiano”, ha rilevato Liris, “perché in questo modo il monitoraggio degli edifici si va a sommare al monitoraggio della crosta terrestre, riuscendo a rilevare le oscillazioni grazie alla banda ultra larga, che è estremamente sensibile”.

“Quello sviluppato da Open Fiber, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Inrim e la società di consulenza strategica Bain”, ha concluso l’assessore, “è un progetto che vede insieme partner privati, pubblici e istituzioni, sommando energie e competenze, un ottimo esempio da seguire”.

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Abruzzo

Rocca di Botte, bimba di 5 anni muore travolta da una porta di calcio

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ROCCA DI BOTTE – Tragedia a Rocca di Botte (L’Aquila) dove una bambina di 5 anni è morta dopo essere stata travolta da una porta di calcio mentre giocava in un campo sportivo in disuso nella zona di Camerata. La bambina, originaria di Acilia, era arrivata in paese – che conta poco più di 800 residenti – per fare visita ad alcuni parenti e stava giocando in presenza dei genitori.

Come riporta l’Ansa, la dinamica dell’incidente resta ancora da chiarire. Sul posto sono subito arrivati arrivati i soccorritori ed è partita anche un’eliambulanza dall’Aquila, ma per la piccola non c’è stato niente da fare. 
Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo. 

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