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Teramo

32enne evade dai domiciliari per andare al mare. Arrestato

Carabinieri lo hanno sorpreso mentre tornava a casa in costume

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Un 32enne di San Nicolò a Tordino, frazione di Teramo, è stato di nuovo arrestato e, questa volta, trasferito nel carcere teramano di Castrogno. L’accusa è quello di essere evaso dai domiciliari per andare al mare. Infatti  i Carabinieri lo hanno sorpreso, ancora in costume, mentre tornava a casa.

L’uomo si trovava ai domiciliari per questioni legate allo spaccio di stupefacenti.

Abruzzo

Asl Teramo, Covid: l’esempio virtuoso di Usca-Rsa “Parere”

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TERAMO – Usca ed Rsa di bivio Bellocchio, esempio di fruttuosa integrazione nella gestione dei pazienti positivi in grado, fra l’altro, di diminuire i ricoveri.

“La “rete assistenziale” realizzata dalla Asl di Teramo con la Rsa “Parere” in sinergia con le Usca, dimostra come l’integrazione ospedale-territorio sia possibile e propone uno schema innovativo, che si innesta su modelli tradizionali, basato sulla gestione dei problemi dei pazienti e non solo sul sintomo. Non è un caso che nasca da una realtà come quello di una Rsa, il luogo della cura della fragilità, dove l’integrazione tra infermieri e medici è massima, in quanto attori che condividono strategie, approccio di lavoro e di assistenza. Il successo del sistema deve sicuramente la sua piena realizzazione grazie alla professionalità e disponibilità dei reparti ospedalieri e dei loro responsabili”, dichiara il direttore generale Maurizio Di Giosia.

Il lavoro delle USCA. 

Nella Asl di Teramo sono attualmente attive 4 Unità Speciali di Continuità Assistenziale: Roseto, Silvi, Teramo, Tortoreto con compiti di monitoraggio ed intervento su tutta la Asl. Inoltre sono attive altre due Usca nella Rsa-Covid “Eurialo Parere”,  a bivio Bellocchio di Giulianova. La prima ha compiti specifici di monitoraggio e intervento su tutte le strutture comunitarie dedicate alle fasce protette dell’età evolutiva ed ai problemi socio-sanitari dell’invecchiamento. La Asl di Teramo ha effettuato una campagna vaccinale per gli ospiti ed il personale delle strutture, a partire dal gennaio 2021, cioè da quando sono stati resi disponibili i vaccini per i soggetti fragili, ed  ha anche continuato a monitorare la coorte nei mesi successivi, al fine di individuare per tempo eventuali focolai infettivi. “Questo approccio ha fatto sì che, dalla fine dell’inverno del 2021 non si siano registrati nuovi cluster infettivi nelle strutture residenziali per anziani. Nel corso dell’anno ha gestito anche i focolai Covid-19 nei Centri di accoglienza speciale per i migranti e nelle strutture ricettive turistiche. Infine la seconda Usca con sede a Giulianova ha il compito specifico di gestire gli aspetti clinici degli ospiti della Rsa-Covid in attesa di negativizzazione provenienti dal territorio e dall’ospedale”, spiega Eleonora Sparvieri, responsabile della Rsa “Parere” e delle Usca,

“Nel periodo  tra il 1° di dicembre 2020 e l’8 novembre 2021, globalmente le Usca territoriali hanno eseguito 18.619 monitoraggi di cui 5133 visite domiciliari. I medici Usca si sono avvalsi nella routinaria attività clinica sia di ecografi portatili, di elettrocardiografi ed emogas-analizzatori, che hanno consentito un miglior inquadramento diagnostico ed uno screening pre-ospedalizzazione più accurato; di fatto limitando il numero di ricoveri incongrui. Infatti le ospedalizzazioni totali tra i pazienti seguiti dalle Usca sono state 322 (6.2%), con oscillazioni mensili comprese tra il 9% e il 5%. Un recente articolo comparso su una rivista scientifica, che presentava i principali risultati di un monitoraggio condotto in Spagna il tasso riferito di ospedalizzazione nei pazienti COVID seguiti a domicilio si attestava al 17% . Il confronto con la realtà spagnola supporta quanto sia stata efficace l’attività territoriale”.

Il lavoro della RSA-COVID

La Rsa “Parere” è stata riconvertita a struttura dedicata all’assistenza post acuzie Covid nel mese di aprile 2020. Ha una capienza massima di 44 posti letto, su due piani. Inoltre su ogni piano è presente uno studio medico, una sala infermieristica e una cucina. Infine, grazie al supporto economico dello Spi Cgil si è dotata di una “Stanza degli Abbracci”, una struttura removibile che viene gonfiata e montata in funzione delle esigenze e delle richieste, in pochi minuti.

In struttura oltre al medico responsabile con funzione di direzione sanitaria, sono presenti un coordinatore infermieristico, tre infermieri per turno (in funzione anche del numero di ospiti), tre fisioterapisti che si alternano sui due turni e tre Oss a turno. Il personale della struttura viene affiancato da almeno due medici Usca dalle 8 alle 20, garantendo la continuità assistenziale e da consulenti ospedalieri nell’ambito del progetto di integrazione ospedale/territorio.

A partire dal 1° settembre 2021 è stato attivato un ambulatorio medico attrezzato per la somministrazione di anticorpi monoclonali. I pazienti sono quotidianamente intervistati e selezionati dall’ Usca di Giulianova su segnalazione dell’Ucat. In totale, su tutta la provincia, sono state effettuate in due mesi circa 200 somministrazioni di anticorpi monoclonali, prevalentemente eseguite presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Mazzini. Non sono state notificate reazioni avverse, inoltre tra i pazienti trattati, tutti fragili, solo tre hanno avuto necessità di ospedalizzazione, per la prosecuzione delle cure.

A partire dal 21 aprile e fino al dicembre 2020 in struttura sono stati ospitati 194 pazienti; 559 sono i ricoveri totali al novembre 2021; le giornate di degenza totali sono state circa 9000, con una degenza media pro-capite di circa 16 giorni. “In definitiva”, conclude Sparvieri, “si tratta di risultati ottenuti grazie alla basilare collaborazione fra strutture territoriali e i reparti Covid ospedalieri e i loro responsabili”.

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Abruzzo

Martinsicuro, il 7 e 8 dicembre torna alla Torre Carlo V l’appuntamento con il “Villaggio di Babbo Natale”

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MARTINSICURO – Torna a Martinsicuro il 7 e 8 dicembre l’appuntamento con il “Villaggio di Babbo Natale” presso la Torre Carlo V dalle ore 15:30 alle ore 20:00 con lo spettacolo “La Vera Storia dei Bambini che Salvarono il Natale”. 

“Hubert, l’anziano Babbo Natale non si sveglia in tempo e il Natale rischia di non arrivare…”. Nel giardino della Torre Carlo V, con una scenografia disordinata, la slitta ancora non pronta, i pacchi non finiti, gli abeti non addobbati, la signora Renna, in preda al panico, cerca il suo amico Mago per poter fermare il tempo, ma il Mago prova e riprova non trova la pozione magica per fermare il tempoe neanche dal baule di una vecchia signora emiliana si trova qualche indizio su Babbo Natale. Si chiede allora aiuto a tutti i bimbi che dopo varie peripezie riescono a trovare la casa di Babbo Natale. Lo trovano che dorme e russa tranquillo non sapendo cosa sarebbe successo senza quei bimbi…grazie a loro il Natale è salvo!

Si tratta di una rappresentazione teatrale fantastica e frenetica ideata dal regista Gianfranco Fioravanti divisa in tre step della durata complessiva di circa 30 minuti. Uno spettacolo molto coinvolgente, pensato per i bambini, ma anche per i loro genitori” sottolineano il Sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni e il Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura Pinuccia Camaioni. Il primo spettacolo inizia alle ore 15:30, mentre l’ultimo andrà in scena alle ore 19:30. Il Villaggio chiuderà alle ore 20:00. Viste le attuali restrizioni l’ingresso è contingentato amassimo 15 persone ogni 10 minuti, con green pass e mascherina (in questo caso anche per i bimbi) che potranno scriverà la letterina a Babbo Natale nel laboratorio curato dalla ludoteca Giocando Giocando. Le decorazioni e gli addobbi sono stati curati da nunzia Micozzi con la collaborazione di Anna Camelo e con l’aiuto delle maestre della scuola paritaria di Martinsicuro.

Invitiamo tutti a venire a scoprire le meraviglie del Villaggio di Babbo Natale nella splendida cornice della Torre Carlo V. Anche questanno la magia dello spettacolo condurrà tutti in una magica atmosfera” concludono gli amministratori truentini.

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Abruzzo

Pepe: “Ancora nessuna notizia sui fondi promessi da Marsilio per il progetto “MoveTe”. La maggioranza umilia la provincia di Teramo”

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TERAMO – “Malgrado diverse sollecitazioni e alcune interpellanze presentate per chiedere che fine abbiano fatto i finanziamenti per il progetto di mobilità sostenibile denominato “MoveTe” che interessa 10 comuni della provincia di Teramo, per una popolazione di oltre 180 mila abitanti, la maggioranza di centrodestra continua a fare “orecchie da mercante” ed emarginare la nostra provincia”. E’ fortemente critico su questa vicenda il Vice Capogruppo Regionale del Pd Dino Pepe che, dopo l’ennesima risposta insoddisfacente ricevuta dall’Assessore Campitelli a cui han fatto seguito mesi di silenzio su questa vicenda, torna a lanciare l’allarme sul rischio di perdere i fondi promessi al teramano.

“Siamo dinanzi ad una maggioranza “bugiarda” che, non solo non ha fatto nulla in questi mesi per sbloccare la situazione, ma non ha nemmeno mantenuto le promesse fatte, quando parlava di mettere a disposizione una somma di 390 mila euro a tutela del progetto “MoveTe” tradendo così la fiducia di ben 10 comuni del teramano che rischiano, sempre più seriamente, di dover rinunciare a questo strategico progetto sulla mobilità sostenibile” spiega Pepe.

“Siamo a fine 2021 e, nonostante gli impegni presi in consiglio regionale da Marsilii e Campitelli, non abbiamo avuto alcuna notizia reale sull’erogazione dei fondi promessi alla TUA SpA e, di conseguenza, non sono stati portati avanti gli atti conseguenti all’impegno di spesa previsto” incalza il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico. “Giova forse ricordare alla maggioranza di centrodestra che, questo progetto promosso dalla passata Giunta, ha un enorme valore in termini di partenariato diffuso e di mobilità sostenibile, per non parlare poi delle sue positive ricadute sul benessere di persone e ambiente, oltre che per lo sviluppo territoriale e la crescita turistica della provincia di Teramo e, più in generale, dell’intero Abruzzo”.

“Auspico quindi, nuovamente, che dalle promesse si passi ai fatti e che i consiglieri e gli assessori teramani di maggioranza incalzino Marsilio e Campitelli affinché la nostra provincia non si veda scippare anche i fondi per questo importantissimo progetto” conclude Dino Pepe.

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