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Pescara

Il caso di Eleonora Gizzi verso l'archiviazione

Dna maschile sulla maglia, si riapre il giallo della maestra di Vasto, Eleonora Gizzi. Ma la famiglia si oppone: “Non era sola quando fu trovata morta”

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Eleonora Gizzi, l’insegnante di musica scomparsa  da casa ad aprile 2014 e in seguito trovata morta quattro mesi dopo in via Salce, sotto il pilone dell’autostrada A14. Ora i pm chiedono l’archiviazione del caso ma il legale della famiglia Gizzi Federica Benguardato,dell’associazione Penelope, si oppone con forza in quanto è stato rilevato che il DNA presente sui vestiti della donna apparteneva ad una figura maschile e che dunque che ci fosse qualcuno con Lei nel periodo della sparizione. Inoltre  Le cause della morte di Eleonora Gizzi non sono state chiarite e probabilmente non potranno mai esserlo completamente. L’esame antropologico ha escluso traumi e quello tossicologico l’assunzione di sostanze letali e tossiche.

Abruzzo

Elezioni: a Pescara e San Nicolò, prima il fatidico “si”, poi il voto

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PESCARA – Prima in chiesa a giurare amore eterno e poi alle urne, a votare. Come riporta l’Ansa, è accaduto domenica in Abruzzo dove a Villa Raspa di Spoltore (Pescara) una giovane sposa si è recata alle urne in abito da sposa, suscitando l’interesse dei presenti nel plesso scolastico dove c’era il seggio.

A San Nicolò a Tordino di Teramo una coppia di neo sposi, Debora e Marco hanno votato subito dopo il matrimonio, come evidenziato sulla pagina Facebook dell’emittente televisiva Super J.

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Pescara

Francavilla, dai domiciliari al carcere per troppe violazioni

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cc 112 carabinieri posto di blocco

FRANCAVILLA AL MARE- Un uomo di 32 anni originario dell’Est Europa sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trasferito in carcere a causa delle troppe violazioni riscontrate dai carabinieri.

L’Ufficio di Sorveglianza di Pescara ha emanato un ordine di revoca della misura in atto e di ripristino della Carcerazione. Il provvedimento è scaturito in seguito alle ripetute violazioni dell’uomo delle misure alle quali era sottoposto, riscontrate in diverse occasioni dai militi.

Attraverso controlli mirati infatti, i carabinieri di Francavilla hanno appurato che più di una volta l’uomo non si trovava nel proprio domicilio, dove invece avrebbe dovuto trovarsi, e così è stato trasferito dagli arresti domiciliari in carcere dove sconterà il resto della pena.

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Abruzzo

Coldiretti, torna il pesce fresco a San Benedetto e Pescara con lo stop al fermo

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PESCARA – Torna il pesce fresco a tavola lungo tutto l’Adriatico con lo stop al fermo pesca nel tratto di costa da San Benedetto e Termoli, dopo che la flotta aveva già ripreso le attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari.

Così, come riporta l’Ansa, Coldiretti Impresapesca sottolinea la fine del blocco che era scattato il 15 agosto scorso. Restano, invece, in porto i pescherecci da Brindisi a Napoli fino a Gaeta fino al 4 ottobre. Mentre il 3 ottobre partirà il fermo da Livorno a Imperia (fino al 1° novembre) “Via libera dunque – sottolinea la Coldiretti – lungo tutta la costa adriatica a fritture e grigliate a “chilometri zero”. Il consiglio è quello di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati, ma per assicurare reale trasparenza occorrerebbe arrivare all’etichettatura obbligatoria dell’origine anche al ristorante”.

“Resta il fatto che il fermo è caduto quest’anno in un momento difficile – denuncia Coldiretti Impresapesca – poiché il blocco dell’attività va a sommarsi al caro carburanti con il prezzo medio del gasolio per la pesca che è praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite, Con gli arrivi di prodotti ittici dall’estero che sono aumentati del +29% in valore nei primi sei mesi del 2022”, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. “Ma a pesare sulla pesca nazionale sono anche – denuncia Coldiretti Impresapesca – le scelte dell’Unione Europea che hanno portato a una riduzione dell’attività di pesca per un corposo segmento produttivo della flotta peschereccia nazionale a poco più di 120 giorni, pari ad un terzo delle giornate annue, portandola di fatto sotto la soglia della sostenibilità economica”. 

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