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Teramo

Incidente mortale. Muore 49enne incastrato tra le lamiere

Bellante: per l’uomo che è rimasto incastrato tra le lamiere del suo abitacolo non c’è stato nulla da fare. E’ morto poco dopo essere stato trasportato all’ospedale di Teramo

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Lo schianto si è verificato intorno alle 10.30. Un 49enne è deceduto stamane in uno scontro frontale con un’altra auto mentre viaggiava lungo la strada provinciale in contrada San Mauro che collega Bellante con la Ss 80. L’auto sulla quale viaggiava si è ribaltata, schiacciando l’uomo nell’abitacolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a liberare l’uomo che era rimasto incastrato tra le lamiere. E’ stato poi immediatamente trasportato all’ospedale di Teramo ma per Lui non c’è stato nulla da fare. E’ morto poco dopo. La polizia stradale indaga sulla dinamica dell’accaduto.

Abruzzo

Asl Teramo, comitato ristretto dei sindaci su nuovo ospedale e liste di attesa

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TERAMO – Ieri pomeriggio il comitato ristretto dei sindaci, convocato dal presidente Gianguido D’Alberto, si è riunito per confrontarsi con la direzione strategica della Asl sullo studio di fattibilità del nuovo ospedale e sul tema delle liste di attesa. La riunione è stata allargata anche al presidente della Provincia e ai sindacati.

I tecnici della Asl hanno illustrato a grandi linee il contenuto dello studio, che prevede la realizzazione di un moderno ospedale da 501 posti letto in linea con il Dm 70, messo in rete con gli altri tre ospedali spoke di Giulianova, Atri e Sant’Omero.  Uno studio corposo, che prende in considerazione diversi parametri, gli stessi usati per simili iter per la costruzione di molti altri ospedali in tutta Italia.

E’ stata anche illustrata la possibile configurazione del nuovo ospedale, pensato per essere un hub di secondo livello, che prevede percorsi di cura che mettano il paziente al centro, con la contiguità di più reparti dello stesso livello assistenziale. In pratica vengono, fra l’altro, creati percorsi dedicati all’emergenza e urgenza veloci e senza commistioni con l’attività clinica ordinaria. Inoltre l’umanizzazione degli spazi e dei percorsi di cura sarà uno dei punti cardine del nuovo ospedale, insieme alla sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Sarà una struttura flessibile che prevede spazi e percorsi in caso di pandemia o di maxi emergenze.

Un altro  aspetto del progetto è fortemente legato al futuro dell’ospedale Mazzini di Villa Mosca. Qui  è prevista quella che è stata chiamata Casa della salute e che racchiude una serie di servizi territoriali tra cui un ospedale di comunità che assiste i pazienti che non hanno più bisogno dell’ospedale per acuti ma ancora non possono essere assistiti a casa.  Altre strutture che saranno collocate al Mazzini sono la casa della comunità per i bisogni sociali e sanitari dei pazienti sul territorio, un importante centro di riabilitazione che eviti il disagio di spostamenti in strutture  fuori regione e servizi diagnostici di primo livello.  Tutto questo fa parte di un piano che ridisegna l’assistenza territoriale che prevede in provincia una distribuzione capillare, fra l’altro, di case di comunità e ospedali di comunità. Si tratta di strutture finanziate con i fondi del Pnrr.

“Abbiamo progettato un nuovo assetto sanitario per la nostra provincia: in quest’ambito il Mazzini

sarà il fulcro di attività territoriali importanti, fra cui peraltro alcune che generano una forte mobilità passiva e molti disagi ai cittadini, costretti a spostarsi fuori regione. Penso ad esempio alla riabilitazione”, ha spiegato il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, “per quanto riguarda l’attività ospedaliera, inoltre, riteniamo fondamentale la realizzazione di una nuova e moderna struttura, in grado di rispondere alle esigenze e ai criteri della medicina attuale e del futuro, e che sia attrattiva per nuove e qualificate professionalità”.

“La riunione di oggi è stata particolarmente positiva”, fa notare il sindaco D’Alberto, “in quanto va nella direzione di lavorare tutti insieme per disegnare la sanità teramana dei prossimi 50 anni. Oggi più che mai per evitare strumentalizzazioni è infatti necessaria la condivisione delle informazioni con il territorio. Quello di cui stiamo parlando non è la mera delocalizzazione del Mazzini, che come città non accetteremo mai, ma di potenziare la sanità teramana e renderla sempre più competitiva, evitando che altre province possano usufruire dei soldi stanziati per il nostro territorio. L’invito alla Regione è di mettere in campo una pianificazione all’interno di un orizzonte serio, così come serve un’adeguata copertura finanziaria. Noi dobbiamo farci trovare pronti e all’interno del comitato dei sindaci  troveremo le forme e i modi per proseguire questo confronto”.

Alla riunione erano presenti anche i sindacati confederali, l’Anaao, il Nursind e la Fvm.

Come secondo punto all’ordine del giorno, è stato trattato il problema delle liste di attesa, con la partecipazione dei membri della commissione comunale sanità di Teramo (Vincenzo Cipolletti, Pina Ciammariconi e Graziano Ciapanna) che hanno segnalato alcune criticità e avanzato anche delle proposte. La Asl ha illustrato i primi risultati, incoraggianti, del piano straordinario per il contrasto dei tempi lunghi di attesa, messo in campo da fine 2021.

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Abruzzo

Covid-19, il dato aggiornato dei contagi a Giulianova

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.

Dal 18 al 24 gennaio si registrano in città:

–      523 nuovi contagi
–      15 nuovi guariti (totale guariti 2700)
–      1 deceduto
–      Totale attualmente positivi 1479 (di cui 7 ricoverati)
–      Totale deceduti a partire dalla seconda ondata 51
–      Totale contagiati a partire dalla seconda ondata 4230

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Abruzzo

Giulianova, Giorno della Memoria: consegna di 14 medaglie alle famiglie di internati nei lager nazisti

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GIULIANOVA – Alle 10 di questa mattina il Vice Sindaco Lidia Albani ha reso omaggio ai Caduti giuliesi della Seconda Guerra Mondiale deponendo fiori presso la lapide loro dedicata,  nel cimitero cittadino. Il gesto ha aperto simbolicamente il “Giorno della Memoria”, giorno in cui, in Italia e nel mondo, si commemorano le vittime dell’ Olocausto. 
L’ Amministrazione comunale, dopo la collocazione, venerdì scorso,  di una pietra d’inciampo recante il nome di Vincenzo Alleva, prosegue dunque oggi nelle iniziative di adesione al “Giorno del ricordo”. Alle 17.30, nel loggiato “Riccardo Cerulli”, sotto piazza Belvedere, si terrà la presentazione del libro “Perchè dire la Shoah”. Dialogherà con l’autrice Biancamaria Di Domenico il direttore della Biblioteca e dei Musei civici Sirio Maria Pomante. Al dibattito, moderato dal ricercatore storico Walter De Berardinis, seguirà la cerimonia di consegna di 14 medaglie, donate dalla Città di Giulianova, ad altrettante famiglie di internati giuliesi nei campi di concentramento nazisti. I riconoscimenti andranno alla memoria degli artiglieri Cesare Cervellini, Luigi Stacchiotti, Aldo De Berardinis e Flaviano Stacchiotti; degli avieri Pasquale Manocchia e Walter Costantini; dei carabinieri Ernesto Zenobi e Carmine Broccolini; dei fanti Pasquale Stacchiotti  e Cesare Stacchiotti; del marconista Giovanni Cianella, del marinaio Nicola Cretoni, dell’ autiere Cesare Concordia e del telegrafista Carlo Nazziconi. “ Giulianova non è solo una “città che legge” – sottolinea il Vice Sindaco Lidia Albani – Giulianova è una città che non dimentica: non dimenticata la tragedia della guerra, l’orrore dell’ Olocausto, le vittime, giuliesi e non, di tutte le forme di violenza, discriminazione, persecuzione, a prescindere dalla matrice politica o religiosa.  L’ Amministrazione comunale intende continuare a promuovere, in questo senso, iniziative che, per quanto diverse, siano testimonianze in grado di guidare e formare le coscienze delle nuove generazioni. La pandemia ha impedito che fossero oggi materialmente coinvolte le scolaresche. Sappiamo però che non c’è stata classe, negli istituti della città,  che non abbia dedicato uno spazio di riflessione al tema della Shoah. Questo 27 Gennaio, a Giulianova, trova dunque scuola, famiglia, amministrazione comunale, enti culturali, assolutamente coesi nell’obiettivo di  tessere una “rete” morale e sociale tanto robusta da non permettere che si verifichino, negli anni a venire,  altri assurdi cedimenti, dettati dall’ignoranza e dalla malvagità umana.”

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