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L'Aquila

40enne rischia di morire per una puntura d’ape

Rocca di mezzo: purtroppo ieri, non aveva con se il medicinale che spesso è costretta a portarsi dietro

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Una quarantenne di Rocca di Mezzo e che ieri si trovava alla fermata dell’autobus, ha rischiato la vita per una puntura di una vespa. La donna era già a conoscenza della sua allergia perché già in passato era rimasta vittima di un analogo incidente, finendo anche in quell’occasione in ospedale per choc anafilattico. Purtroppo ieri, non aveva con se il medicinale che spesso è costretta a portarsi dietro. A forza è riuscita ad entrare in un negozio e spiegare la situazione prima di perdere definitivamente i sensi. Gli uomini del 118 hanno provveduto immediatamente a trasportarla in ospedale con l’eliambulanza. All’ospedale San Salvatore dell’Aquila è rimasta sotto osservazione prima della definitiva dimissione in serata.

Abruzzo

Bilancio Regione Abruzzo: sostanziali manovre per circa 14 mln di euro

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L’AQUILA – La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato due variazione di bilancio che prevedono una manovra di circa 14 milioni di euro.

Sono stati stanziati 4,6 milioni di euro per la promozione turistica, 1,7 milioni di euro in favore degli Istituti Tecnici Superiori, 4,6 milioni di euro per il sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.

Sono solo alcuni degli interventi posti in essere. Con la variazione di bilancio sono state stanziate somme per attività culturali, interventi per la gestione e la qualità delle acque, per opere commissariali ed interventi del Genio Civile, per attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici svolte dalle Associazioni Allevatori, per la realizzazione di interventi in materia di rischio idrogeologico e ciclo idrico integrato. 

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Abruzzo

CONFERMATA MICAELA DE CICCO ALLA GUIDA DEL COORDINAMENTO ABRUZZO DI MERITOCRAZIA ITALIA

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“Ringrazio il Presidente Walter Mauriello per aver premiato attraverso me la risposta assai operosa della intera dirigenza abruzzese,  con la quale condivido il merito dei risultati”, le parole della Coordinatrice regionale Micaela De Cicco che guadagna la conferma della nomina avvenuta in occasione dell’assemblea tenutasi in seno al III Congresso Nazionale di Meritocrazia Italia  lo scorso 3/4 settembre a Silvi Marina (Te). 

“La Transizione del Merito si può realizzare solo dimostrando concretamente la voglia di riscatto e di rilancio”: Micaela De Cicco non esita a richiamare il singolo cittadino alle proprie responsabilità, perché – continua-  “Merito equivale a impegno, ad una reazione attraverso studio, analisi e approfondimento, senza i quali è impossibile cogliere le imperdibili opportunità all’orizzonte. Il confronto ed il dialogo sulla base delle competenze, direttrici maestre della nostra associazione, agevolano un pluralismo di idee che converge in trentatré gruppi di lavoro, venticinque dipartimenti tematici nonché venti sezioni regionali del movimento. E’ proprio in ambito locale che quotidianamente emergono nuove proposte, poi sviluppate e infine veicolate alle istituzioni, anche in ambito nazionale.”

A testimonianza che si lavora per essere accanto e mai contro, durante la tre giorni del III Congresso nazionale in Abruzzo, l’assemblea ha approvato ben ventidue mozioni, base indispensabile per un percorso di programmazione comune che mira a valorizzare un P.I.U. – Prodotto Interno Umano – ritenuto prioritario rispetto alle logiche parziali da PIL. 

“Nello specifico, il coordinamento per la regione Abruzzo ha già costituito diversi gruppi dedicati che, nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito, individuino azioni concrete in fase applicativa su tre piani: crescita del sé, emergenza idrica e infrastrutture. Consapevole che lo sviluppo delle proprie potenzialità passa attraverso l’educazione al senso civico e al valore culturale della collettività e del singolo, Meritocrazia Abruzzo promuove un progetto concepito per accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di sviluppo umano e professionale, il più possibile garbato e propositivo. Nell’ottica del monitoraggio e dell’informazione attenta, la sezione regionale s’impegna sin da ora a mettere sul tavolo del confronto alternative per una migliore gestione delle risorse idriche, anche in considerazione del quadro giuridico europeo che si è espresso  sull’utilizzo delle acque pulite a lungo termine. Un richiamo formale all’impiego ottimale delle risorse idriche implica una pianificazione seria in tema ambientale, ma anche in vista delle risorse economiche in arrivo. Proprio quelle che secondo il MIMS potrebbero fare la differenza e favorire la transizione “sostenibile” e “digitale” del nostro paese, per merito del potenziamento di infrastrutture, trasporti e mobilità, grazie all’estensione della rete viaria, ferroviaria, marittima”. 

Attraverso il suo coordinamento regionale, Meritocrazia Italia Abruzzo insiste quindi su un’azione sinergica e progettuale che eviti sprechi e dispersione degli investimenti, ragionando in termine di reinvestimenti che creino nuova ricchezza. Un invito rivolto a rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale o accademico, affinché la transizione verso il futuro cominci ora e non venga rimandata – inspiegabilmente – a domani.

“L’Abruzzo c’è e cammina al fianco delle Istituzioni”, conclude Micaela De Cicco: “oggi, con i sui circa 1000 associati” e promette di quadruplicare risorse e passione “perché la stagione delle riforme non passi silente sulla nostra terra”.

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Abruzzo

Nuovi impianti da sci nel Parco del Sirente-Velino, Consiglio di Stato respinge l’appello proposto dalla Regione sulla sospensiva

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L’AQUILA – Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della Regione Abruzzo che aveva chiesto, al fine di far partire i lavori, l’annullamento della sospensiva decisa dal TAR L’Aquila in merito alla realizzazione di nuovi impianti da sci a Ovindoli, in pieno Parco regionale del Sirente-Velino. La decisione del TAR era seguita al ricorso presentato da Stazione Ornitologica Abruzzese, LIPU, Salviamo l’Orso, Mountain Wilderness e CAI che contestano la realizzazione di nuovi impianti di risalita e piste con relativi sbancamenti a Valle delle Lenzuola, una zona ancora integra del Parco.

“Ricordiamo che il TAR di L’Aquila ha per ora sospeso l’autorizzazione concessa dalla regione perché, ad un primo esame, non ha convinto il fatto che la Valutazione di Incidenza per le opere sia stata decisa da un geometra del comune di Ovindoli, non esperto in materie naturalistiche, e che il progetto fosse stato variato durante l’iter di approvazione senza rinnovare il procedimento di autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza. Il TAR aveva fissato quindi l’udienza per la decisione nel merito per il 17 novembre 2021”.

Dichiara l’Avv. Herbert Simone, difensore delle associazioni “Il Consiglio di Stato ha rigettato l’istanza da un lato perché la Regione non è riuscita a dimostrare con le sue deduzioni la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla sospensiva concessa dal TAR e dall’altro valutando come opportuno che in vista della decisione di merito, con l’udienza del TAR già fissata per il 17 novembre, tutta la vicenda rimanga per così dire congelata. Ciò tenuto anche conto della rilevanza degli habitat e delle specie che sarebbero oggetto dell’impatto in caso di avvio dei lavori, circostanza che aveva fatto optare il TAR per la concessione della sospensiva. Riteniamo che il nostro ricorso abbia evidenziato molte criticità del procedimento con cui la Regione ha autorizzato questi interventi in aree estremamente importanti per la fauna e la flora, con specie protette addirittura a livello internazionale che verrebbero spazzate via con i vasti sbancamenti previsti su oltre dieci ettari. Il tutto spendendo, in piena epoca di cambiamenti climatici, diversi milioni di euro di fondi pubblici. Questione, quella della crisi climatica, che la regione non ha tenuto in alcuna considerazione nella sua valutazione. Ora lavoreremo alacremente sulle nostre motivazioni per dimostrare davanti al TAR gli errori della regione“.

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