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Sport Focus

MotoGP – Lo scontro Rossi-Marquez “consegna” il mondiale a Lorenzo

Marquez cade dopo il contatto con Valentino. Uno dei mondiali più avvincenti degli ultimi anni deciso molto probabilmente in anticipo a seguito della penalizzazione di Valentino, che a Valencia partirà dall’ultima fila.

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(- AGGIORNAMENTO – La direzione gara ha respinto il ricorso della Yamaha confermando la sanzione a Rossi. Un’altra “bomba” la sgancia proprio il pilota pesarese: Valencia? “Forse non partirò nemmeno, devo decidere”.)

Il Mondiale dei mondiali come è stato ribattezzato dopo la penultima gara è in mano agli spagnoli. Perchè parlo al plurale? Perchè è lampante, per dichiarazioni e azioni, il fronte comune che ha visto Lorenzo e Marquez uniti contro Rossi.

Rossi a seguito del contatto con Marquez nel dopo gara viene sanzionato: 3 punti sulla patente e partenza dall’ultimo posto a Valencia. La Yamaha ha inoltrato il ricorso.

A Sepang, in Malesia, Pedrosa, partito dalla pole, vince la gara meritatamente davanti alle Yamaha di Lorenzo e Rossi che vede ridursi il suo vantaggio da 11 a 7 punti. Il risultato finale passa in secondo piano per l’episodio chiave che ha coinvolto Rossi e Marquez a 14 giri dalla fine.

LA GARA

Lorenzo partito maluccio si libera velocemente delle due Ducati e poco dopo supera il compagno di box prendendosi la terza posizione. Marquez secondo, si lascia superare un pò troppo facilmente dal numero 99. Da qui in poi  si scatena la battaglia tra Rossi e Marquez: un’infinità di sorpassi al limite con un Marquez che non ha nessuna intenzione di lasciar andar via il Dottore; la Honda del 93 sembra instabile, lo spagnolo non ne tiene conto arrivando a toccare con la ruota la gamba di Rossi in uno dei sorpassi da batticuore.

Rossi decisamente infastidito, con un Lorenzo che si allontana, alza la mano nei confronti di Marquez che chiaramente lo sta ostacolando. Al settimo giro Rossi rallenta visibilmente aspettando lo spagnolo  costringendolo ad allargare la traiettoria, Marquez però va verso Rossi che apre la gamba e lo spagnolo va a terra.

Il contatto finisce subito sotto investigazione da parte della direzione di gara. L’esito lo conosciamo.

L’ANALISI

Premessa:Bisogna essere però onesti e dichiarare che noi tutti simpatizziamo per Rossi. Cerchiamo però di fare una valutazione oggettiva non entrando in campanilismi tenuto conto che nell’episodio specifico ognuno ha la sua dose di responsabilità.

Si può dire tutto: che Rossi con le accuse di questi giorni a Marquez, reo di aver favorito Lorenzo in Australia e in generale di preferire che il Mondiale se lo aggiudichi proprio lo spagnolo, se la sia cercata. Potrebbe essere un’analisi opportuna.

Di sicuro le argomentazioni, lucide e dettagliate, di Valentino a sostegno della sua tesi oggi non hanno trovato una smentita considerato l’atteggiamento ostruzionista di Marquez. La verità è che Rossi aveva ben chiaro quale fosse la vera natura di Marquez (ben celata dietro i sorrisini e la faccia da bravo ragazzo) e per sua sfortuna ne avuto la conferma definitiva in quest’ultimo periodo.

Un Marquez che al di là delle frasi di circostanza è infastidito, così come Lorenzo, da un Rossi così competitivo, capace, a 36 anni, di rubargli la scena. I sentori si erano avuti già nello scorso campionato con lo spagnolo in sofferenza in quelle occasioni in cui ha dovuto lottare con il nove volte campione del mondo.

I duelli ravvicinati in Argentina e in Olanda di questa stagione hanno aumentando l’insofferenza di Marquez verso (l’ex “idolo” Rossi). Anche per questo non è giustificabile la reazione, nervosa e accanita, del suo box (papà Marquez compreso) nei confronti di Rossi.

Così come fastidiosa e fuori luogo la reazione del rivale di Valentino. Un Lorenzo da cui ci si sarebbe aspettati una posizione defilata e imparziale. Il maiorchino invece. nel post gara ha alzato ulteriormente la tensione (già rovente), mostrandosi decisamente stizzito nei confronti delle domande della tv italiana.

Prima si reca in maniera furiosa in direzione gara, aspetto insolito per un pilota non coinvolto nel fatto e poi non contento spara a zero sul “compagno di box” non approvando la sanzione..”Non credo sia stata la decisione giusta, è successo perché il nome di Valentino pesa: Marquez ha preso zero punti e lui 16. È incredibile, non ci voglio credere. Io credo che avrebbe dovuto avere lo stesso trattamento di Marquez: Marc ha preso zero punti e a lui doveva succedere lo stesso” – “Molte persone perderanno rispetto per lui: è uno degli sportivi più grandi della storia, ma credo che in tanti cambieranno idea”

In precedenza, nelle interviste prima della premiazione aveva detto.. “Il titolo è ora più vicino. Non ho visto tutto l’accaduto fra Rossi e Marquez, aspettiamo l’esito delle indagini, penso solo che a Valentino non servisse quel gesto di allargare la gamba con Marquez e penso sia giusta una sanzione. Se arrivo a Valencia solo a -7 non considero giusta la decisione della direzione gara. Credo che una sanzione a Valentino sia giusta”.

Secondo Lorenzo, Rossi sarebbe stato addirittura favorito dalla sanzione. Una cosa è certa: il solo ad essere punito è stato l’italiano, alcun tipo di azione è stata presa nei confronti di Marquez.

E’ vero che nel capitolo di finale di Valencia, tra due settimane, tutto è possibile anche se ora Lorenzo parte da favorito e con un Marquez dalla sua.

Un vero peccato che il mondiale dei mondiali sia deciso a tavolino.

LA CLASSIFICA: ROSSI  312 punti – LORENZO 305

La Reazione di Valentino

Sono arrivate le prime parole di Valentino Rossi che analizza l’episodio riattaccando duramente Marquez.

“Ho perso molto tempo con Marc e alla curva 14 sono andato largo per prendere una linea migliore, poi io con lui avevo problemi, credo si sia avvicinato lui… È un peccato perchè in una gara normale potevamo battagliare con Jorge e ora, invece, il campionato sarà molto più difficile”.

“Marquez ha dimostrato che quello che avevo detto in conferenza era vero. Speravo, smascherandolo, che avrebbe fatto meglio e invece no. Ci è riuscito, mi ha fatto perdere il titolo. Io non volevo farlo cadere, non era mia intenzione, ma puntavo solo a portarlo fuori traiettoria perché mi ha portato allo sfinimento, volevo portarlo largo e poi sfuggire. Ci siamo toccati, ma non è vero che gli ho dato un calcio, è lui che mi ha toccato con il manubrio sulla gamba, poi perdo l’appoggio sulla pedana. Io volevo solo rallentarlo, non è stato un fallo di reazione. È un brutto epilogo, per tutti. Sarebbe stato bello giocarsela con Lorenzo, ma Marc ha deciso che doveva decidere lui, credo che Marquez abbia fatto anche una bruttissima figura perché una cosa così raramente si è vista nella storia dello sport”

Marche

Samb, ore decisive, TAR e Piunti: quale sodalizio? In quale categoria?

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi 17 (ore 08:30 inizio del ricorso dell’AS Samb di Roberto Renzi al TAR del Lazio) e domani 18 agosto, due date fondamentali nella storia calcistica sambenedettese, soprattutto quella di domani mercoledì 18 agosto ore 12:00.

Proprio in quel momento, infatti, scadrà il termine per il deposito delle manifestazioni d’interesse per il nuovo sodalizio rossoblù.

A “gareggiare” in questo “teatrino”, aperto guarda caso a Serie C peduta con gravi e grandi Responsabilità di coloro i quali potevano farlo già dai mesi di Marzo e Aprile salvando “baracca e burattini” e la Terza Serie conquistata meritatamente sul campo da Palladini & Company il 10 aprile 2016, c’è un Tris societario (escludendo l’AS Samb di Renzi tuttora possessore del Titolo Sportivo):

il Football Club Sambenedettese dell’imprenditore Francesco Angelini ,

l’Unione Sportiva Sambenedettese 1923 della “cordata locale” diretta da Remo Croci con l’avvocato Roberto Ascani

e la Sambenedettese 1923 con a capo l’ex dirigente rossoblù Manolo Bucci, appoggiato direttamente dal presidente della Lazio Claudio Lotito che ha già promesso di riportare i rossoblù nel Calcio “Aulico” in almeno 4 anni.

Sarà il primo cittadino sambenedettese, Pasqualino Piunti, a decidere il sodalizio che rappresenterà la Città di San Benedetto del Tronto.

Per quanto riguarda la categoria di ripartenza, ci sono molti dubbi sulla rinascita dalla serie D anche se il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha “assicurato” il Sindaco: 400 mila Euro da versare entro le ore 12 di martedì 24 agosto e la Quarta Serie accoglierà la nuova società rossoblù.

Sarà così?

Il “teatrino” sambenedettese dell’estate 2021 continua………..


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Samb: il TAR del Lazio conferma l’Out dalla C. Un nuovo “teatrino” sta per iniziare?


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Sport Focus

Otto anni senza “BorgoGol”

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STEFANO BORGONOVO nasce a Giussano (MB) il 17 marzo 1964.
Cresce calcisticamente nelle giovanili del Como che nell’estate del 1984 (Stefano ha 20 anni) lo passa in prestito alla Samb.

L’”infinito lottatore” di Giussano, dal dribbling vincente e dalle reti impossibili, sarà l’ultimo idolo e “gladiatore” della “Fossa dei Leoni” dello stadio “Ballarin”, fortezza inespugnabile e teatro per oltre cinquant’anni delle gesta della grande Sambenedettese Calcio;

la Samb dei record d’imbattibilità del campo, quella della memorabile “SamBergamasco”, quella che lottava dal primo all’ultimo secondo di gioco allo stesso modo in cui ha lottato Stefano sul rettangolo verde e poi durante tutta la malattia…

E dal Ballarin, che chiude i battenti proprio con la partenza di Borgonovo, l’attaccante lombardo spicca il volo verso prati di gioco più prestigiosi, in Italia, in Europa e nel Mondo portando con sé tutte le qualità sbocciate, sviluppate e maturate in quell’anno con la maglia rossoblù della Samb, verso la quale avrà sempre riconoscenza, orgoglioso d’averla indossata.

Purtroppo, l’”infinito lottatore” di Giussano, dopo quasi dieci anni di dure battaglie, il 27 giugno 2013, viene sconfitto dalla S.L.A. (“la stronza” come lui la chiama), la “cruenta” malattia contro la quale il nostro campione ha combattuto strenuamente fino alla fine.

Ma, ne siamo certi, il suo CUORE ROSSOBLU continuerà a pulsare forte in tutti coloro che amano la Samb, quella che lui ha amato tanto!!!

“Muore giovane chi è caro agli Dei”.

Eternamente con noi, grazie “Borgo”!!!

TUTTI I NUMERI DI STEFANO BORGONOVO CON LA MAGLIA DELLA SAMB

TORNEO DI SERIE B 1984/85, L’ULTIMO GIOCATO DALLA SAMB AL “BALLARIN”.
GARE UFFICIALI DELLA SAMB: 38 di Campionato + 5 di Coppa Italia, primo turno.

Presenze totali: 38 (33 in Campionato + 5 in Coppa Italia).
Salta 5 gare: con Arezzo, Taranto e Lecce in trasferta e contro il Parma e il Taranto (per squalifica) in casa.
Esordio: 22 agosto 1984, Samb-Cagliari 0-2 (Coppa Italia).
Ultima gara: 16 giugno 1985, Parma-Samb 2-2.
Minuti totali giocati: 3290 (2885+ 405)
Sostituito: 8 volte (8+0), in casa con Lecce (al 36’st), Bologna (44’st) e Pescara (37’st); Fuori casa con Catania (38’st), Triestina (26’st), Varese (20’st), Cagliari (37’st) e Campobasso (37’st).
Entrato: 1 volta (0+1), in Coppa contro il Taranto in casa (al 1’st) (1-1).
Reti totali: 13 (13+0), di cui una su calcio di rigore.
Prima rete: 16 settembre 1984, Samb-Lecce 1-3 (gol dell’1-2 all’11’st).
Ultima rete: 16 giugno 1985, Parma-Samb 2-2 (gol del 2-2 al 35’st)
Espulsioni: 1 (1+0) il 2 giugno 1985 al 45’st di Samb-Arezzo 2-0 (36a giornata), arbitro Tullio Lanese di Messina.
Giornate di squalifica: 1 (1+0) il 9 giugno 1985, 37a giornata, contro il Taranto in casa (2-1).

Di seguito, in ordine cronologico, le tredici reti realizzate da Stefano Borgonovo con la maglia rossoblù della Samb: una su rigore, 5 in casa e 8 fuori, 6 nel primo tempo e 7 nella ripresa, una doppietta, undici decisive!!!!

1) 16 set 1984- 1a giornata- Samb-Lecce 1-3: realizzata all’11’ del secondo tempo (st) (segna l’1-2).
2) 23 set 1984- 2a giornata- Catania-Samb 1-1: 20’pt (1-1).
3) 14 ott 1984- 5a giornata- Samb-Cagliari 1-0: 24’pt.
4) 28 ott 1984- 7a giornata- Samb-Campobasso 1-0: 43’st su rigore.
5) 04 nov 1984- 8a giornata- Triestina-Samb 1-1: 5’pt (0-1).
6) 02 dic 1984- 12a giornata- Samb-Cesena 1-0: 33’st.
7) 23 dic 1984- 15a giornata- Varese-Samb 1-1: 41’pt (0-1).
8) 10 mar 1985- 24a giornata- Cagliari-Samb 0-1: 35’st.
9) 24 mar 1985- 26a giornata- Campobasso-Samb 0-1: 34’st.
10) 21 apr 1985- 30a giornata- Perugia-Samb 1-1: 10’pt (0-1).
11) 05 mag 1985- 32a giornata- Samb-Pescara 2-0: 29’st (2-0).
12) 16 giu 1985- 38a giornata- Parma-Samb 2-2: 24’pt (0-1).
13) 16 giu 1985- 38a giornata- Parma-Samb 2-2: 35’st (2-2).

Alla fine del torneo con la Sambenedettese, Stefano Borgonovo verrà insignito del “Guerin d’oro” , premio annuale istituito dal mensile calcistico italiano “Guerin Sportivo” ,come miglior giocatore del campionato di serie B 1984/85. Con lui, quell’anno, verranno premiati Diego Armando Maradona del Napoli (serie A) e Roberto Baggio del L.R.Vicenza (serie C1).

Luigi Tommolini


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Macerata

Cesena-Matelica, il commento della DG Roberta Nocelli: “Ho pianto come una bambina…”

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“Più diventa difficile vincere, più grande è la felicità della vittoria”.

Con queste parole la DG del Matelica Roberta Nocelli aveva salutato la vigilia del match tra Cesena e Matelica che ieri ha visto i ragazzi di mister Colavitto espugnare con merito al fotofinish l’Orogel Stadium, per un’altra pagina indelebile della storia biancorossa.

“Ho pianto come una bambina mentre apre i regali di Natale – ha scritto la DG – e scopre che i genitori le hanno donato proprio la bambola che desiderava. Quando vivi questo sport intensamente, quando ti fai tutte le trasferte in pullman con la squadra e annusi quel clima di tensione e fame di vittoria non puoi mascherare le tue emozioni, le tue gioie e i tuoi dolori. Non puoi non scendere in campo anche tu e soffrire su ogni palla”.

“Quanto amo quello che sto facendo! Grazie Nonna, perché ogni volta che guardo lassù so che ci sei, ti mando un bacio, so che mi guardi, mi incoraggi e mi dici ‘Cocca de nonna sta tranquilla che ce la fai’. Il triplice fischio della gara con il Cesena chiude il cassetto delle amarezze di qualche anno fa – ha concluso la Nocelli – per far spazio ad una gioia immensa. Abbiamo scritto un’altra pagina della nostra storia. Siamo gente genuina, vera e seria. Siamo una famiglia di cui tanti vorrebbero entrare a far parte. Grazie per le migliaia di messaggi di complimenti. Domenica torneremo all’Helvia Recina per la gara di andata della Fase Nazionale dei play off contro il Renate. Continuate a fare il tifo per noi, non si molla un centimetro!”.

Il gol-qualificazione di Balestrero al 99° minuto


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