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L'Aquila

Tragedia sulla A24: muore 66enne noto medico-chirurgo

L’auto della coppia pare abbia impattato violentemente contro un’autocisterna

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Tragedia sulla A 24 Roma- L’Aquila,  all’altezza di Roviano, non lontano da Carsoli. Un uomo di 66 anni di Fresagrandinaria (Chieti), medico-chirurgo specializzato in Anestesia e Rianimazione, ha perso la vita mentre era a bordo della sua auto. Secondo le prime ricostruzioni pare che l’automobile guidata dal medico abbia tamponato violentemente un’autocisterna per cause ancora in corso di accertamento. L’auto era guidata dalla sua compagna 55enne rimasta solo lievemente ferita nell’impatto.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari della croce rossa ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.  Per i rilievi è arrivata una pattuglia della polizia stradale di Avezzano mentre sul posto hanno lavorato sia gli addetti della Strada dei Parchi che i vigili del fuoco.

Abruzzo

Grande cordoglio e commozione per la tragedia dell’asilo dell’Aquila

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L’AQUILA – “Abbiamo appreso questa tragica notizia paradossalmente mentre stavamo festeggiando il primo bambino nato a Fontecchio, nelle aree interne, dopo l’approvazione della legge sullo spopolamento; il primo nato che ha ricevuto il contributo alla natalità. Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

“Mi stringo con profonda commozione al dolore delle famiglie e della comunità scolastica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il ministro ha contattato la dirigente dell’istituto per trasmetterle la sua vicinanza e il suo cordoglio.

“Mi stringo con sincera e profonda vicinanza alle famiglie colpite dall’ improvviso e tragico incidente che si è verificato oggi pomeriggio a L’Aquila nell’asilo Primo Maggio. Anche da genitore mi risulta inimmaginabile cosa stiano provando i familiari dei piccoli, un dolore troppo grande, una sorte ingiusta”. Lo afferma l’assessore regionale Guido Liris.

“Sono profondamente addolorato – ha detto il indaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, subito dopo avere visitato il luogo dell’incidente -, non riesco neppure a immaginare il dolore che stanno provando i genitori dei bambini feriti. Da padre e da rappresentante delle istituzioni sono sgomento. È una notizia terribile: speriamo e preghiamo che il bilancio non si aggravi”. Proclamato il lutto cittadino.

“Esprimiamo il nostro cordoglio più forte a tutta la comunità dell’Aquila, alla scuola dell’infanzia, alle famiglie e ovviamente alla mamma e al papà del bimbo deceduto”, ha detto nell’Aula della Camera Paolo Siani, deputato del Pd. Al cordoglio di Siani si sono associati anche altri deputati di diversi gruppi parlamentari.

Anche il segretario generale Michele Lombardo esprime il cordoglio e il dolore suoi personali e di tutta la Uil Abruzzo per la tragedia dell’asilo di L’Aquila: “Non ci sono parole per esprimere il nostro sgomento, nella triste certezza che la morte innocente di un bambino è quanto di più misterioso la vita ci pone davanti. Si tratta di una tragedia immane, che colpisce in primo luogo le famiglie coinvolte, ma anche la comunità scolastica, la città di L’Aquila e l’Abruzzo intero. Vogliamo esprimere la nostra sincera vicinanza ai familiari colpiti in questo momento difficile, e la solidarietà alla comunità aquilana”.

“Provo un dolore fortissimo per quanto avvenuto oggi, nel primo pomeriggio, nella scuola dell’infanzia “I Maggio” a Pile. Una tragedia che colpisce nel profondo, che lascia sbigottiti”. E’ quanto scrive in un comunicato diffuso poco fa dal Segretario regionale dell’Udc Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, non appena appresa la notizia di quanto avvenuto nel giardino della scuola, alle porte de L’Aquila nella quale ha perso la vita un bimbo di sei anni e altri sei sono rimasti feriti, travolti da un auto che si è sfrenata, finendo sui piccoli. “Sono vicino ai genitori dei bambini che in questo momento stanno vivendo ore d’angoscia – prosegue Di Giuseppantonio -. A nome dell’Udc che rappresento, esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del piccolo che è deceduto e mi unisco al lutto cittadino proclamato dal Sindaco del capoluogo di regione, Pierluigi Biondi”.

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L'Aquila

Auto piomba nel cortile di un asilo a L’Aquila: quattro bambini feriti

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Un’auto parcheggiata in discesa si è messa in marcia ed ha terminato la propria corsa nel cortile di un asilo, dopo aver sfondato la recinzione, travolgendo e ferendo quattro bambini. Uno sarebbe in gravi condizioni.

L’AQUILA – Incidente che ha dell’incredibile alla scuola dell’infanzia 1 Maggio di L’aquila. Questa mattina, mentre alcuni bambini stavano giocando nel cortile, un’auto ha sfondato la recinzione dell’asilo, travolgendoli. Quattro i piccoli rimasti feriti, dei quali uno in condizioni serie. A bordo dell’auto non vi era nessun, dal momento che si è messa in marcia dopo che era stata parcheggiata in discesa. Forse ha ceduto il freno a mano, o forse non è stato proprio inserito, ma al momento non è ancora stata accertata la causa che provocato l’incredibile incidente.

Un momento delicatissimo che le maestre hanno cercato di gestire al meglio, sia prestando soccorso ai giovanissimi rimasti coinvolti, sia provando a rassicurare gli altri che hanno assistito alla scena. Il personale sanitario del 118 e i volontari di Protezione Civile, si sono preoccupati di proteggere da occhi indiscreti il momento in cui i bambini travolti dall’auto sono stati caricati sull’ambulanza che li ha trasferiti in ospedale.

Le insegnanti hanno affermato che hanno provato, nei limiti del possibile, a minimizzare la vicenda per non lasciare troppi strascichi nei piccoli e che sarà molto importante lavorare affinché non rimangano traumatizzati da quello che hanno visto.

«Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione» ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, commentando la notizia dell’auto che ha travolto quattro bambini in un asilo a L’Aquila.

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Abruzzo

Intervista ad Anastasia Massone, ideatrice del brand “Sparagn e cumbarisc”

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Anastasia Massone ideatrice di Sparagn e cumbarisc

Con oltre 18.000 seguaci su Facebook e più di 33.000 su Instagram, il brand “Sparagn e Cumbarisc” è una delle realtà più solide del web abruzzese. Del web, indubbiamente, ma anche del mondo senza wi-fi: a Vasto, in via Santa Maria, da un paio d’anni c’è un negozio fisico in cui, tendenzialmente, si sparagna e si cumbarisce.

Magliette a tema agricolo, rivisitazioni abruzzesi di noti brand, adesivi, spillette e tutte cose: la mente dietro tale lavoro è quella di Anastasia Massone.

Ciao Anastasia, di chi si la fije?

Uè uè, so la figlia di Michele (ovviamente pronunciato con più C possibili) e Giuliana, un ex militare dell’esercito italiano e un’ex parrucchiera (anche se non si direbbe vedendo l’ammasso di capelli che mi ritrovo in capa), quest’ultima nata in Belgio ma con nonni uastaroli emigrato nel Nord Europa a lavorare all’interno delle miniere. È l’unica figlia che è tornata a vivere qui, mentre il resto dei parenti son rimasti nella patria delle cozze e delle patatine fritte.

Come ti è calata in mente l’idea di un brand di magliette abruzzesi?

Ho sempre raccontato diverse versioni sulla nascita del brand Sparagn e cumbarisc, la buttavo sempre e solo in chiave ironica, poi un paio di giorni fa ho scritto il vero motivo che mi ha spinto a fare tutto ciò. Ero da poco tornata dall’università e avevo iniziato a lavorare in uno studio grafico. Purtroppo a Vasto ero rimasta senza amici, visto che erano tutti fuori regione causa studio e per sfuggire dalla solitudine ho deciso di rimboccarmi le mani provando a buttare per scherzo un paio di grafiche, così anche per imparare il mestiere visto che sono autodidatta. La prima grafica realizzata è stata “Pallotte Cace e Ove”, perché tutti dovevano sapere quale fosse il mio piatto preferito.

Perché inizialmente avevi scelto il nome di “Philip Uttana”?

Philip Uttana è un gioco di parole nato per caso tanti anni prima della nascita del brand, ho sempre avuto un grande e grave problema con la scelta di nomi da dare ai miei animali o quando dovevo scegliere un nick name da usare sui vari social network, infatti non me ne ricordo uno bello che mi sia piaciuto davvero, a parte questo.

Qual è stata la soddisfazioni più bella che hai avuto grazie al brand, e perché proprio quando Giustino “Steteve a la case” si è fatto fotografare con il tuo maglione “La neve l’ha semBre fatto”?

Ancora non realizzo di avere una foto di Giustino nella quale lui indossa il primo maglione natalizio di Sparagn e cumbarisc. È una grandissima soddisfazione addavere, ogni tanto lo guardo e penso: ma guarda tu addò sei arrivata! Me lo ricordo ancora quel momento, mi sudavano le mani perché volevo subito condividere la foto ma dovevo aspettare il momento giusto per pubblicarla, in 10 minuti dalla pubblicazione era già virale perché la foto stava già girando su WhatsApp! Visto che siamo qui, vorrei ricordare che durante il periodo del lockdown, siamo riusciti a finire (parlo a nome della regione, non di Sparagn e cumbarisc) su RAI 1, in un video in cui dei ballerini ballavano in casa ed uno di questi indossava la felpa dedicata al maestro… A fine servizio, tra l’altro, Giancarlo Magalli ebbe modo di esclamare “Steteve a la case”… Giustì, auà che si cumbinate!

Come è nata la fissazione per gli umarell (osservatori – sovente anziani – di cantieri)?

Ho sempre avuto una fissazione con le persone molto anziane (ride NdR). Tutto iniziò proprio in questo magico vicolo di Santa Maria, la prima casa dove ho vissuto è a meno di 20 metri dal negozio e quindi crescendo tra i vicoli del centro storico ho vissuto a stretto contatto con queste magnifiche creature: chi ti toglieva il malocchio, il signore che di fronte al mercato che si sedeva sulla cascetta con le galline vive o il circolo pensionati di fronte alla villa comunale. Accimentatrice seriale di vecchietti dal giorno zero.

Che ne pensi del film di animazione “Anastasia”? Se devo dirti la mia, dico: “‘nzomme”…

Sinceramente? Penso di averlo visto mezza volta anche perché ero piena delle battute che mi facevano alle elementari sul cartone animato. Poi io so’ roscia e lei è roscia, io ho gli occhi verdi e lei idem con le patate sotto alla coppa.. fai te, un trauma!

Il tuo lavoro social, in particolare su Instagram, è molto intenso. Storie a votamazza, coinvolgimento degli utenti, domande e risposte. Voglio dire, ma come te ne tiene? Fai tutto da sola?

Lo vorrei sapere anche io come me ne tiene, non mi rendo conto di quello che faccio, mi esce tutto così molto naturale e spontaneo e non mi pesa. A differenza di altri brand (mi fa sempre strano scrivere questa parola) la mia pagina la reputo meno fredda, anche perché scrivo tutto quello che mi passa per la coccia; se sto bene pubblico come se non ci fosse un domani, se sto male scrivo: “uè uè gioventù, mi so’ rotta, stacco ‘sta coccia e mi riposo”. Si è creato un bel rapporto spontaneo con la community. Loro mi assecondano sempre tantissimo, grazie vi voglio bene!

La signora Maria Vittoria, ambasciatrice di Villalfonsina nel mondo, è stata avvistata più di una volta nel tuo negozio. Cosa hai provato nel vederla entrare da te?

Mi sento onorata di averla conosciuta qui in negozio anche se nutro un po’ di gelosia nei tuoi confronti, visto che ogni volta che passa a salutarmi mi parla di te, come se fossi il cocco di nonna, il nipote preferito e tutte cose… (Ovviamente scherzo, signora Orsini).

Ti hanno invitato a parlare in pubblico, sei stata finanche giudice alla sagra della Porchetta di Campli. Possiamo dire, in maniera anche definitiva, che ormai hai superato la tua notoria timidezza?

Diciamo di sì, ultimamente ho anche condiviso sui social – anche se solo nelle stories (che durano al max 24 ore) – delle foto dove veniva raffigurata parzialmente la mia immagine. Prima o poi ce la farò a metterci la faccia, sicuramente mo che esce questa intervista (ride NdR)!

Progetti per il futuro?

Beh, io vado a sentimento senza pensarci più di tanto, tutte le idee nascono parlando con le persone che incontro in negozio o durante i banchetti. Però, grazie! Con questa domanda mi hai fatto ricordare che devo fare tante cose e smettere di procrastinare.

Grazie assai.

Uè mo che l’intervista è finita, posso ringraziare i miei genitori? Grazie mamma e papà che mi date sempre una grandissima mano con il negozio e tutte le altre cosarelle. Grazieee!

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