In un Auditorium stracolmo si è conclusa, alla Mole Vanvitelliana, la 12^ edizione di Corto Dorico.

La giornata si era aperta nel pomeriggio con un incontro dal titolo: Chi ha incastrato il cinema? Cinema vs Web vs Tv. Ugo Gregoretti, Angelo Guglielmi, Daniele Ciprì e Luca Vecchi dei The Pills hanno discusso dello stato generale del cinema, il ruolo della televisione e le possibilità del web. Il pensiero comune emerso è che al di là della forma ciò che conta, che può far la differenza è il contenuto e la natura di ciò che si esprime.

Corto Dorico Finale

Venendo alla finalissima, la giuria composta da Ugo Gregoretti, Massimo Gaudioso, Lidya Liberman e Luca Vecchi ha assegnato il Premio Stamura al Miglior Cortometraggio a Bellissima di Alessandro Capitani che ha ritirato il premio assieme alla sceneggiatrice Pina Turco. Un corto di forte impatto visivo che parla di disagio del corpo, di identità velate e ricercate, della società dell’apparenza al tempo dei social media.

Grande Protagonista è stato Tommaso Pitta, in concorso con ben due corti. Al suo All Pain in the World sono andati il Premio della Critica, il Premio Giovani e il Premio “Sentieri di Cinema”. L’altro suo corto, How I didn’t become a piano player ha vinto il Premio del Pubblico.

Il Premio Coss Marche e il Premio Nie Wiem per l’impegno sociale assegnati entrambi a Six di Frank Jerky.

Tutti i nove corto finalisti si sono contraddistinti per un’elevata qualità artistica, brillanti dal punto di vista estetico, coraggiosi e ricercati nella tecnica e nella sceneggiatura.