La giornata di ieri era la più attesa e non ha deluso le aspettative.

Un pubblico attento e curioso ha accolto, al Cinema Azzurro, l’ospite d’onore, Matteo Garrone, intervenuto alla fine della proiezione di Terra di mezzo, il suo lavoro d’esordio (nel 1996 vinse il Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival).

Presentato dal direttore del festival, Daniele Ciprì, il regista di Gomorra, Reality (solo per citarne alcuni) ha ricordato gli esordi “la mia formazione è stata pittorica, poi il regalo di una pellicola ha cambiato tutto e dopo Terra di Mezzo c’è stata una trasformazione”.

Garrone&Ciprì_2

Ciprì ha lodato le doti artistiche di Garrone: “Matteo è un regista che mi dà molto sentimento ed un bravissimo operatore”. Proprio sul suo modo di girare si è soffermato nell’incontro il regista: – Cerco di creare dei momenti unici… seguo l’attore e lascio che si “perdi” e io con lui” – Una visione del cinema che ha in sé qualcosa di magico e fiabesco, elemento che ritorna anche nell’ultimo Il Racconto dei Racconti.., quest’ultimo è stato oggetto di un processo di lavorazione molto complicato: “non ho avuto modo di girare in sequenza come mio solito e avevo il timore che non avessi il controllo sul film, ma nonostante la complessità della cosa è un film che sento mio”.

Platea

Dal pubblico gli è stato chiesto un commento sulla chiusura delle sale, dei piccoli cinema:

“Se dovessi aprire un cinema ne vorrei uno con uno schermo gigante, per differenziarmi e ricreare la meraviglia, lo stupore dell’esperienza cinematografica”.

La rassegna su Matteo Garrone si conclude stasera con le proiezioni al Cinema Azzurro di Primo Amore (20.30) e Gomorra (22.30).