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Ancona

Un weekend di incidenti drammatici nelle Marche

Un clandestino ha perso la vita dopo essere caduto dal camion su cui di nascosto si era agganciato

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AGGIORNAMENTO: Confermata la clandestinità del giovane di 22 anni agganciato al timone del rimorchio di un tir turco diretto in Francia, sbarcato ieri nel porto di Ancona da un traghetto greco della Minoan Lines, il giovane migrante ha perso la vita travolto da una ruota del mezzo pesante. La polizia stradale ha trovato un passaporto autentico nelle tasche della vittima: appartiene ad un ventiduenne del Marocco, ma saranno i rilievi fotodattiloscopici a stabilire se fosse effettivamente del ragazzo. L’autista turco del mezzo pesante, che trasportava capi di abbigliamento, è stato rintracciato già ieri notte grazie alla testimonianza di un automobilista incolonnato dietro di lui, che ha assistito alla tragedia.

ANCONA e PESARO – È stato un fine settimana drammatico sulle strade marchigiane.

E anche questo inizio settimana è partito col “botto” purtroppo. Nella prima mattinata di oggi, si è verificato un brutto incidente stradale in via Jesina, la strada che scorre tra Osimo e Castelfidardo. Tre i feriti, ad vere la peggio una ragazza jesina, trasportata in eliambulanza all’ospedale di Torrette in codice rosso, mentre gli altri due sono stati portati all’ospedale di Osimo. Secondo le prime informazioni la Fiat Punto guidata da S.A., fidardense 46 enne, sarebbe stata tamponata, in fase di svolta a sinistra, dall’Alfa 147 sopraggiunta da dietro e guidata da un altro uomo di 46 anni, O.F., anche lui di Castelfidardo. Nell’impatto la Fiat avrebbe perso il controllo andando a schiantarsi frontalmente contro la Panda guidata dalla giovane jesina. I due occupanti delle altre auto sono rimasti lievemente feriti. Oltre le ambulanze del 118 sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Osimo.

Tornando a ieri vi è un episodio che spicca su tutti: nel tardo pomeriggio di domenica un ragazzo è stato trovato morto sul ciglio della strada nei pressi di Torrette, in via Conca, ad Ancona, sulla strada che conduce all’ospedale regionale, all’altezza della variante che porta anche alla SS 76.
La vittima parrebbe essere un giovane di 22 anni, forse clandestino. Si pensa fosse attaccato sotto il camion, agli assi del mezzo pesante, pratica comune a molti nei viaggi della speranza. Un testimone avrebbe riferito di aver visto qualcosa rotolare sotto le ruote per poi finire sul ciglio della strada. Stando ad una prima ricostruzione della Polizia stradale, il giovane in quel punto potrebbe aver perso la presa, finendo investito dallo stesso mezzo.
Il camion sbarcato al porto di Ancona sarebbe poi stato fermato prima dell’ingresso in A14, ad Ancona Nord.

Nella notte tra sabato e domenica invece due giovani hanno perso la vita in un incidente lungo la Statale Adriatica (SS76), a Pesaro. Viaggiavano a bordo di una Renault Twingo che nell’affrontare la curva, forse a velocità troppo elevata, si è cappottata ed è andata poi a schiantarsi contro un albero. Il conducente, Federico Corsini, 20 anni, di Pesaro, dipendente di un negozio, è morto sul colpo incastrato al volante; l’amico che sedeva dietro di lui, Claudio Costagliola, 25 anni, falegname di Tavullia, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e i soccorritori l’hanno ritrovato cadavere sull’asfalto. Ferito lievemente il terzo ragazzo, ventenne, mentre l’unica donna del gruppo, anche lei di 20 anni, è rimasta illesa. I quattro rientravano a casa dopo una serata trascorsa in un locale di Fano. Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, la vettura avrebbe urtato il cordolo destro della strada, e si sarebbe ribaltata più volte finendo contro una pianta. Forse la forte velocità all’origine dell’incidente. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Il pm Valeria Cigliola dovrebbe disporre accertamenti sulle condizioni psicofisiche in cui Corsini si era messo alla guida.

Enrico Lattanzi,  fabrianese di 45 anni, è la vittima d un altro incidente stradale avvenuto all’interno della galleria ‘San Silvestro’ della SS 76. Viaggiava insieme alla figlia di 12 anni, che è ricoverata in ospedale a Fabriano ma non è in condizioni gravi. Già dimesso l’altro ferito. Lo scontro fra la Lancia Y e un’Audi A6 è avvenuto per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale.
Sempre domenica a Castelfidardo lungo la statale 16 quattro vetture sono state coinvolte in una carambola. Ferite lievi per tutti, anche se una ragazza per via di contusioni più serie è stata trasportata a Osimo.

Foto: Matteo Carretta

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Dal 15 luglio al 30 agosto Premio Franco Enriquez – citta di Sirolo 2024

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presentazione premio franco enriquez 2024

Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro.

ANCONA – Si è tenuta ieri, mercoledì 10 giugno, al Teatro Cortesi di Sirolo la presentazione della XX edizione del Premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 che si svolgerà dal 15 luglio al 30 agosto. Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro. Così la frase guida è stata estrapolata dall’Otello di W. Shakespeare: «È naturale quella morte che uccide perché ama».  

«Quest’anno un programma ricco che oramai da anni mantiene una costante che è quella di una comunicazione culturale a trecentosessanta gradi, ragion per cui ci è sembrato logico attribuire a questi eventi la denominazione di Festival. Un evento – dice il direttore artistico Paolo Larici – che raccoglie al suo interno tante facce di una stessa medaglia, tanti modi di comunicare cultura, dall’Archivio Enriquezlab dedicato alla memoria dell’opera di Franco Enriquez e di tutto il teatro Italiano, alle mostre d’arte, alle mostre o installazioni tematiche relative al teatro, o a personaggi di cui ricorre un anniversario, incontri letterari con presentazione di libri, incontri dedicati alla poesia, incontri con artisti e registi, spettacoli teatrali e musicali che avranno come tema la riscoperta e la rivisitazione dei grandi classici e che abbiamo pensato di chiamare “Classici Contemporanei”. Il motto di quest’anno: “È innaturale quella morte che uccide perché ama” dal quinto atto dell’Otello di William  Shakespeare, le parole di Desdemona sembrano cancellare i secoli e testimoniare una tremenda verità legata ai nostri giorni, in questo dramma dell’amore riviviamo il dramma quotidiano della violenza di genere, il fazzoletto di Desdemona, pegno d’amore perduto e incantamento come l’amore stesso, in virtù di un inganno ordito a loro insaputa di cui gli amanti diventano vittime e carnefici allo stesso tempo».

Il festival ospita una mostra dal titolo “Vestire il teatro” – omaggio alla costumista teatrale Elena Mannina allestita presso il Centro Studio Franco Enriquez di San Lorenzo e al Teatro Cortesi. Inoltre, tutti i documenti e gli oggetti in mostra sono stati restaurati dall’Archivio dall’Orto-Mannini e donati al Centro Studi Franco Enriquez. La curatela della mostra è di Paolo Larici, invece il montaggio e l’allestimento sono di Paolo Larici e Francesco Perozzi

«Il teatro – ha sottolineato il consigliere regionale Mirko Bilo’ – è un luogo importante di riscoperta della cultura italiana e internazionale che deve essere sostenuta dalle istituzioni. E il premio consente di riscoprire la figura di Franco Enriquez che fu un battitore libero e capace di spaziare tra i classici e i contemporanei». Anche il sindaco di Sirolo Filippo Moschella ha voluto evidenziare gli intenti della rassegna di proporre opere classiche con un linguaggio moderno.  

Anche la poetessa Nanda Anibaldi, a margine della conferenza stampa, ha commentato: «La poesia, traghettata dalla parola, veicolo del cuore e consapevolezza della mente, si fa teatro nella sinergia della voce e del gesto». Mentre lo scultore Massimo Ippoliti è intervenuto sul significato del teatro: «Dalla maschera greca all’imponente scenografia scultorea, il teatro prende forte e traspone la bellezza ancor più forte della realtà»; infine il fotografo Fabrizio Carotti: «A me interessa la fotografia come Epifania continua della realtà. La fotografia del teatro invece è assestante, rappresenta un mondo illusorio. L’immagine scattata ha un significato diverso, poiché è estranea alle dinamiche teatrali della messa in scena; l’uomo moderno è alla ricerca di certezze e la fotografia “teatrale” è in grado di fornire una rappresentazione del mondo rassicurante. Il teatro nella sua fisicità ispira il fotografo che però della vita restituisce una copia della copia della copia. Oggi, tuttavia, il teatro trova una via di riscoperta tra le giovani generazioni attraverso il mondo della scuola e la lettura delle classi. Su questo tema è intervenuta Ilaria Belletti dell’associazione no-profit “Common Bubble: «Letteratura e teatro non sono solo forme d’arte, ma anche un potente mezzo di educazione, consapevolezza sociale e attivismo. Promuovere la cultura tra i giovani e nelle comunità può portare a un cambiamento positivo, offrendo uno spazio sicuro per esprimere idee, esplorare identità e costruire relazioni significative».

Durante la presentazione sono stati annunciati i personaggi ed artisti ai quali il premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 verrà assegnato: Geppy Gleijeses, Manuela Kustermann, Brunello Cucinelli, Luca Micheletti, Micol Pambieri, Chiara Salvucci, Teatro Basilica di Roma, Pino Strabioli, Fabio Masi, Luciano Violante, Viola Graziosi, Alberto Oliva, Federico Grassi, Giuseppe Dipasquale, «Hystrio», Giovanni Nuti, Grazia Di Michele, Vinicio Argirò, Giuseppe Argirò, Paola Fresa, Giuseppe Marini, Alberto Onofrietti, Francesco Giuffrè, Carlotta Proietti, Silvia Siravo, Federica Luna Vincenti, Archivio «Franco Basaglia».    

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Controlli da parte di GdF e GC di Ancona: sequestrati 7 quintali di vongole

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7 quintali di vongole sequestrati ad ancona da guardia di finanza e guardia costiera

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Guardia Costiera di Ancona. Il prodotto ittico, pescato illecitamente, è stato ributtato in mare.

ANCONA – Nuovo ingente sequestro al termine di un’operazione congiunta del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza ed il personale della Guardia Costiera: dopo gli oltre 4000 ricci di mare scoperti la scorsa settimana, sono stati sequestrati 700 chili di molluschi bivalve, vongole, irregolarmente pescati lungo il litorale dorico, tra Parco del Cardeto e il Passeto.

Sono stati i finanzieri, durante un pattugliamento anti bracconaggio via mare e a terra, ad individuare un natante con un uomo intento a pescare a bordo. La motovedetta delle fiamme gialle ha tenuto d’occhio il natante e quando questi si è mosso per far ritorno a terra, hanno allertato la Guardia Costiera.

La barca è stata dunque intercettata e sottoposta ad un controllo approfondito. Sono così stati scoperti i 7 quintali di vongole illecitamente pescati al largo di Ancona, già suddivisi in 70 sacchi da 10 chili cadauno, che sono stati sequestrati e ributtati in mare.

Al pescatore, risultato inoltre sprovvisto di licenza di pesca, sono state contestate diverse violazioni, tra cui detenzione abusiva di prodotto ittico, esercizio della pesca di vongole in tempo non consentito con attrezzature vietate ed il superamento del quantitativo consentito. Ha ricevuto sanzioni per oltre 21 mila euro e gli sono inoltre state sequestrate le attrezzature da pesca.

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Da Ancona a Pescara aggrappato al treno per una sfida sui social: multato ragazzo di 18 anni

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Il giovane è stato notato da un ferroviere ed è stato soccorso dagli agenti della Polfer, ai quali ha raccontato la sua bravata. I suoi genitori sono venuti a prenderlo.

PESCARA – Il fatto è avvenuto una ventina di giorni fa, ma i siti delle Ferrovie ne hanno dato notizia in questi giorni. Un ragazzo di 18 anni ha raccolto la stupida challenge che circola in questo periodo sui social ed ha viaggiato da Ancona a Pescara aggrappato ad un treno.

Un centinaio di chilometri appeso all’esterno del locomotore, in coda al convoglio. Il tutto ripreso col telefonino con l’obiettivo di caricarlo sui social in cerca di gloria e popolarità. Alla fine, a Pescara, è stato notato da un ferroviere. Il ragazzo lamentava dolori alle braccia ed alle gambe, per il forte sforzo profuso nel rimanere aggrappato al treno. Quando sono arrivati gli agenti di Polizia Ferroviaria ha spiegato il motivo del suo gesto.

Il ragazzo è stato portato in ospedale con un’ambulanza e sono stati contatti i suoi genitori per venirlo a prendere. Ed hanno anche appreso della pesante multa che la bravata di loro figlio è costata.

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