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Teramo

VECO: l’Arta chiede la barriera anti-rumore. Bloccati i lavori per costruzione abusiva

“Il primo container è arrivato quest’oggi, intono alle 10 di questa mattina ed era pronto per essere installato quando, alle 13 i vigili del fuoco sono stati allertati da ‘qualcuno’ dicendo che si stava costruendo una barriera abusiva”

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Novità importanti sul fronte delle autorizzazioni ambientali, per quanto riguarda la tanto attesa riapertura della storica fonderia martinsicurese VECO.

Siamo stati informati, da alcuni dipendenti dell’azienda, che l’Arta qualche giorno fa, per favorire l’imminente ripresa delle attività, abbia chiesto l’installazione di 12 container provvisori che faranno da barriera anti-rumore che verranno poi incapsulati in un capannone. “Il tutto – ci dicono – avrà un costo complessivo di circa 30.000 mila euro e poi si potrà avere il tanto atteso via alla riapertura dell’attività”. E ancora: “Il primo container è arrivato quest’oggi, intono alle 10 di questa mattina ed era pronto per essere installato quando, alle 13, i vigili urbani accompagnati da un tecnico comunale, sono stati allertati da ‘qualcuno’ dicendo che si stava costruendo una barriera abusiva. In realtà, non sapevano che è stata la stessa Arta a volerla e tale richiesta è agli Atti”. Infatti, poi, si sono accertati che fosse tutto in regola e sono andati via.

Intanto, staremo a vedere cosa succederà dopo la manifestazione di domani 23 gennaio e se per martedì le attività potranno ripartire.

Teramo

Presa banda del bancomat di Cerignola: colpi anche a Martinsicuro e Alba Adriatica

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Gli agenti della Questura di Foggia hanno arrestato una persona e sottoposto ad obbligo di dimora altre tre, perché ritenute membri della banda di Cerignola responsabile di diverse rapine con esplosivo ai danni di bancomat e casse automatiche. Tre i colpi a loro attribuiti quello alle Poste di Martinsicuro e quello tentato all’Unicredit di Alba Adriatica.

TERAMO – Sono quattro le misure cautelari applicate dagli agenti foggiani nei confronti dei presunti membri di una banda di Cerignola dedita alle rapine ai bancomat, mediante l’impiego di esplosivi. Uno è stato arrestato, mentre per gli altri è scattato il divetto di dimora. La banda avrebbe agito anche in Abruzzo, prima tentando un colpo all’Unicredit di Alba Adriatica e poi facendo saltare l’atm delle Poste di Martinsicuro.

Le accuse nei confronti degli indagati sono di associazione a delinquere, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente.

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Teramo

Teramo, 45enne ai domiciliari per violenza sessuale nei confronti di una ragazza

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La giovane, neomaggiorenne, ha denunciato di essere stata costretta ad avere un rapporto sessuale con un uomo conosciuto sui social.

TERAMO – In seguito alla denuncia presentata da una ragazza che ha da poco compiuto 18 anni e alle indagini condotte dalla Squadra Mobile , un uomo di 45 anni è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, perché ritenuto responsabile di violenza sessuale.

L’uomo avrebbe conosciuto la ragazza attraverso i social network e poco dopo i due si sono dati appuntamento. A metà marzo 2024 i due si sono incontrati in una località costiera e qui l’uomo residente a Teramo l’avrebbe portata in spiaggia, dove poi si sarebbe consumata la violenza sessuale per la quale è finito ai domiciliari.

Le indagini hanno preso avvio dopo che la ragazza si è recata presso il Pronto Soccorso. Qui ha denunciato l’episodio agli agenti della Squadra Mobile intervenuti. Le indagini sono state complesse ed hanno richiesto analisi tecniche sui dispositivi multimediali dell’indagato e della vittima, al fine di ricostruire gli scambi tra i due.

Ieri pomeriggio, giovedì 11 luglio, la Polizia ha eseguito la misura cautelare alla quale l’uomo è stato sottoposto.

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Teramo

Revocato il divieto di balneazione temporaneo a Villa Rosa: «valori nella norma, è stato un evento eccezionale»

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L’assessore all’Ambiente Marco Cappellacci, dopo aver ricevuto il parere positivo da parte di Arta, ha revocato il divieto di balneazione temporanea emesso lunedì scorso: «si è trattato di un evento eccezionale, probabilmente uno sversamento di liquami clandestino, che ha sballato i valori: Il mare a Villa Rosa è pulito».

TERAMO – Dopo che sono stati compiuti nuove analisi, il divieto di balneazione temporanea a Villa Rosa, emesso lo scorso martedì 9 luglio, è stato revocato. Arta ha comunicato al Comune di Martinsicuro i risultati dei nuovi rilevamenti, che hanno dato il via libera al ritorno in acqua dei bagnanti. Che per la verità, in questi giorni hanno infranto a più riprese il divieto.

Lunedì scorso le analisi effettuate a Villa Rosa avevano mostrato una presenza di batteri di Escherichia coli superiore ai valori limite che aveva portato all’emanazione di un’ordinanza di divieto di balneazione temporaneo della durata di quindici giorni.

Ieri le nuove analisi hanno evidenziato come i valori siano tornati alla normalità. «Si è trattato di un evento eccezionale – spiega l’assessore all’Ambiente del comune di Martinsicuro Marco Cappellacci – probabilmente dovuto ad uno sversamento clandestino di liquami. Le nuove analisi hanno stabilito che i valori sono rientrati nella norma. Il mare a Villa Rosa è pulito».

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