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L'Aquila

A 25: furgone portavalori tampona un bus. Due feriti gravi

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Grave incidente sulla A25 in direzione Pescara, tra le uscite di Magliano dei Marsi e Avezzano. Secondo quando si apprende pare che un furgone portavalori avrebbe tamponato un pullman pochi minuti dopo le 14. Il bilancio sarebbe di due feriti gravi. Per questo è stato necessario chiudere entrambe le carreggiate per consentire il tempestivo intervento di un’eliambulanza che ha prelevato i feriti (due vigilantes della società Sipro), per poi riaprire e tornare regolare intorno alle 15. Della ricostruzione della dinamica si sta impegnando la Polizia stradale.

Abruzzo

UNICO Gran Sasso finanziato dal Ministero per il Sud e la Coesione territoriale con il CIS Sisma

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TERAMO – Si chiama Contratto Istituzionale di Sviluppo Sisma ed è destinato a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici, oggi l’annuncio del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale che sceglie il progetto di UNICO “Living Gran Sasso” come uno dei tre progetti finanziati in Abruzzo. 

Le azioni proposte da Living Gran Sasso rappresentano una sfida per una riconversione green e digitale del territorio come leva per un turismo intelligente e sostenibile. Gli interventi di riuso del patrimonio storico, artistico e culturale esistente e di riattivazione delle comunità locali anche attraverso digitalizzazione e formazione, contribuiscono a caratterizzare i 22 comuni come “Villaggi Intelligenti” che usano soluzioni innovative per aumentare la propria resilienza, a partire dai punti di forza e dalle opportunità locali. 

“Si tratta di un primo stralcio” dichiara Giuseppe D’Alonzo, Presidente dell’ATS Unico Gran Sasso e Sindaco di Crognaleto, “infatti sono stati finanziati 3.223.000,00€ per realizzare una prima parte del nostro più ampio e articolato progetto di rivalorizzazione e rigenerazione di un territorio vasto che unisce tre province e ben 22 Comuni in una rete territoriale e sociale importante ed estesa. Sono contento che in Abruzzo siano stati finanziati altri due importanti progetti la cui realizzazione sarà assolutamente utile a quelli che sono gli obiettivi di Unico: lo sviluppo turistico e culturale dei luoghi colpiti dal sisma, e la rinascita dei territori dell’entroterra abruzzese. Ora si tratta di mettersi all’opera e realizzare velocemente e bene i progetti finanziati per concretizzare idee e speranze”.

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Abruzzo

Cram: pubblicato Avviso per finanziare attività culturali delle associazioni abruzzesi

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L’AQUILA – E’ online, sul sito istituzionale della Regione (www.regione.abruzzo.it) e del Consiglio regionale abruzzesi nel mondo (cram.regione.abruzzo.it), il nuovo avviso per finanziare le iniziative e i progetti in campo culturale e sociale rivolto alle 115 associazioni di abruzzesi nel mondo e fuori regione iscritte all’Albo regionale degli Abruzzesi nel mondo. Con questo avviso la Regione Abruzzo finanzia le proposte per attività, iniziative ed eventi di tipo culturale secondo quanto prevede la legge regionale 47/2004, rispettando le deliberazioni assunte dalle assemblee del Cram. L’Avviso è rivolto alle associazioni iscritte nelle due sezioni dell’Albo regionale o alle confederazioni (unione di più associazioni) e alle federazioni (Unione di più associazioni in un determinato Paese) i cui rappresentanti potranno presentare, entro il 15 ottobre 2021, un progetto per attività culturale e di promozione sociale finalizzato a mantenere e rinsaldare il legame con la propria terra d’origine e a far conoscere la cultura e le tradizioni della regione Abruzzo. Le associazioni, le confederazioni e le federazioni avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per realizzare il proprio progetto, che verrà finanziato con un contributo che può arrivare fino al 70% dell’importo speso. Sarà una commissione tecnica, formata da tre funzionari regionali, a valutare la qualità dei progetti e a redigere la graduatoria dei potenziali beneficiari.

La dotazione finanziaria dell’Avviso è pari a 62 mila euro, ma, in caso di disponibilità di ulteriori risorse, potrà essere corrispondentemente incrementata per finanziare progetti valutati ammissibili ma non sostenibili nell’immediato. 

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Abruzzo

Regione Abruzzo: approvata la Carta dei Pericoli da valanga

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PESCARA – La Giunta regionale, nella odierna seduta, ha approvato la Carta di Localizzazione dei Pericoli da Valanga (C.L.P.V.), in scala nominale 1:25.000.
Si tratta di un documento contente la localizzazione delle aree che presentano pericoli potenziali di caduta valanghe redatto in seguito al parere di congruità espresso dal Comitato Tecnico Regionale per lo Studio della Neve e delle Valanghe (CO.RE.NE.VA.), lo scorso 24 giugno. La delibera approvata dalla Giunta verrà ora notificata a ciascun Comune interessato come atto di primo indirizzo e di indicazione minima dei pericoli più probabili.
Non si tratta di una vera e propria Carta del rischio che verrà approvata in una fase successiva ma di una Carta della pericolosità redatta prendendo a riferimento le valanghe storiche o le indagini sul terreno. Quindi non si fanno previsioni su eventuali futuri eventi valanghivi ma, in sostanza, si scatta una fotografia su quanto è accaduto in precedenza.
La Carta di Localizzazione dei Pericoli da Valanghe – realizzata sulla base della metodologia operativa già adottata nelle Regioni e Provincie Autonome dell’arco alpino italiano e dell’Appennino che aderiscono all’A.I.NE.VA. (Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla Neve e alle Valanghe) – costituisce un significativo apporto nella messa a disposizione di nuovi e fondamentali supporti operativi a Province, Comuni, Commissioni Locali Valanghe e a quanti altri sono coinvolti in attività di protezione civile in montagna.
Lo scopo della carta è quello di fornire informazioni preliminari utili per l’individuazione delle problematiche connesse con l’utilizzo antropico di aree soggette a pericolo di caduta valanghe. Sulla base di queste informazioni è possibile valutare la necessità di interventi di difesa (ad esempio opere per la messa in sicurezza di infrastrutture esistenti) o decidere coscientemente in merito alla possibilità di realizzazione di nuove infrastrutture o insediamenti.
La carta non fornisce indicazioni sulla frequenza e sull’intensità dei fenomeni: la valanga storica (100 anni) e quella che si ripete a seguito di ogni nevicata significativa sono rappresentate in maniera identica. Inoltre, non è da escludere che una valanga possa debordare dai limiti cartografati (ad esempio per limitata conoscenza di siti poco frequentati), o che un’area possa divenire sicura per effetto della realizzazione di opere di difesa. Si tratta di un documento tecnico ad uso interno degli Enti e dei professionisti interessati. È destinata alla consultazione ed utilizzazione da parte di specialisti che ne conoscano la genesi e ne comprendano i limiti soprattutto legati alla scala; nel caso di necessità di maggior dettaglio, essa potrà costituire la base per la realizzazione di P.Z.E.V. (Piani delle Zone Esposte al pericolo di Valanghe) nei quali saranno riportati con maggior esattezza ad una scala di lavoro più grande i limiti del fenomeno ed il grado di pericolo, funzione dell’intensità dei fenomeni e della relativa frequenza. 

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