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13 giugno, Rogo Ballarin: 37 anni fa moriva Maria Teresa Napoleoni, rosa ROSSA nell’infinito cielo BLU.

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Il mio ricordo a trent’anni dalla sua morte, il 13 giugno 2011.


Dal Martino cartaceo n. 28 del 07.03.2016

…Sono già passati trent’anni

Maria Teresa è una ragazza di 23 anni, compiuti a febbraio, con la voglia di vivere, la gioia nei suoi occhi, la vita che le sorride come il sorriso del suo bel viso; lavora come segretaria nell’azienda di calzature “Silvano Shoes”; abita nei pressi delle suore battistine.

La domenica del 7 giugno 1981 è il giorno di Pentecoste e si sveglia presto la mattina per andare a messa alle otto proprio dalle suore; poi al mare a Cupra Marittima, paese d’origine di sua madre; non si può rinunciare ai “bagni di sole” in una giornata così calda, anche se spira una leggera brezza di mare.

E’ figlia unica, Maria Teresa, di due genitori non proprio giovanissimi, Sara ed Enzo; quando resta a casa, dopo le ore di lavoro, le sue mani lavorano all’uncinetto; e addobba cuscini, crea copritavola, copripoltrone e copridivani; è la gioia di casa, la figlia voluta e arrivata.

Appena tornata dal mare, quella domenica di giugno di Pentecoste, prepara da mangiare e subito dopo eccola in sella alla sua fiammante vespa 50 di colore rosso, regalatale dal suo papà il giorno dell’ultimo compleanno!

E’ felice Maria Teresa.

Prima di uscire, come sempre, porge un saluto affettuoso ai suoi genitori dicendo che appena tornata a casa sarebbe andata con loro ad una festa e, tutt’insieme, avrebbero gustato le tradizionali “nocelle”.

La città è in festa; è interamente coperta di bandiere rossoblu’ il colore della squadra calcistica locale, la Sambenedettese che molto probabilmente quella domenica tornerà in serie B.

Maria Teresa non è mai stata allo stadio a vedere una partita di calcio ma quel giorno si convince nell’andare, visto che il trionfo e la gioia sono assicurati!

Parcheggia la sua Vespa rossa poco distante dallo Stadio ed entra nel settore in cui i tamburi del tifo rullano, come sempre, in maniera assordante e, la carta, quella troppa carta, ricopre tutti fino alle ginocchia.

Maria Teresa si ritrova insieme ad alcuni amici e il colpo d’occhio all’interno del “Ballarin”, lo stadio della Samb in quell’occasione stracolmo, è meraviglioso; uno spettacolo mai visto, una festa da vivere!

Entrano le squadre in campo e i palloncini rossoblu’ con la lettera “B” gigante volano in cielo insieme al fumo dei bengala accesi; si avverte uno strano caldo, troppo caldo; subito non ci si accorge del fuoco che comincia a bruciare quintali di carta; l’attenzione è rivolta alla festa, ai tamburi, alla coreografia, al tifo assordante che tutto nasconde!

Ma il fuoco, sotto, arde e al primo grido “c’è il fuoco, c’è il fuoco!!!” il panico e l’istinto portano ognuno a fuggire, ad uscire, a seguire gli altri, ad andare verso il proprio destino!

Il destino della povera Maria Teresa quella domenica è quello di scendere verso l’uscita, ma di scivolare ed essere travolta dalla tremenda calca e di finire sopra al rogo; verso di lei avanzano fiamme altissime e pezzi di carta infuocati che piovono sostenuti da un vento malefico che in un attimo bruciano i suoi vestiti sintetici e i suoi splendidi capelli lunghi; trova la forza di alzarsi, ma solo per pochi istanti poiché ricade rovinosamente su un altro focolaio assassino.

“Maria Teresa, perché non ti rialzi!”. 

Destino crudele!

Si rialza troppo tardi e scende le scale dell’uscita del “sottopassaggio Est” e istintivamente, in maniera disperata, cerca un bagno e quindi l’acqua per spegnere i suoi splendidi capelli, i suoi vestiti sintetici, la sua camicia bianca e il suo corpo che sta sciogliendosi!

Urla disperate: quel sottopassaggio è peggio dell’Inferno.

La corsa all’ospedale con un’auto privata e poi, il giorno dopo, il volo con l’elicottero della speranza, verso la capitale.

Saranno giorni atroci e drammatici.

Durante il suo calvario Maria Teresa, affranta e agonizzante, osserva più volte disperatamente quello che è rimasto delle sue splendide mani: “come farò a lavorare adesso; come farò a fare le mie creazioni all’uncinetto; come farò ad accarezzare quelli ai quali ho voluto bene per tutta la vita…”.

Maria Teresa Napoleoni chiude per sempre i suoi occhi all’alba del 13 giugno 1981 (*), giorno di Sant’Antonio di Padova.

Era felice, era gioiosa, era un fiore; l’ultima sua gioia l’ha manifestata gridando “Forza Samb” tra mille bandiere rossoblu’; eppure non vedrà mai giocare la squadra sambenedettese.

Fuori dallo stadio “Ballarin” rimarrà a lungo, silenziosa e immobile, la sua vespa 50 rossa e mai più nessuno osò toccare la sua cameretta da quella drammatica domenica di Pentecoste quando, a casa Napoleoni, non entrò più il sole.

13 giugno 2011.

(*) stesso istante in cui, ad una decina di chilometri più ad Est in linea d’aria, finisce il suo calvario Alfredino Rampi, 6 anni, rimasto intrappolato in un pozzo nelle campagne di Frascati.


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E’ di un giornalista aquilano l’articolo più pubblicato al mondo

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articolo più pubblicato al mondo goffredo palmerini

L’articolo di Goffredo Palmerini dedicato alla Perdonanza del 2022 ed alla visita di Papa Francesco a L’Aquila è stato pubblicato su 52 giornali in tutto il mondo.

L’AQUILA – “Gems Book Of World Records annuncia il suo 3° Record Mondiale conferito al signor Goffredo Palmerini dall’Italia per il caso “L’articolo più pubblicato sui giornali da un individuo». Con un post su facebook, Sethi Krishan Chand ne ha dato notizia dall’India congratulandosi con il giornalista aquilano, per il suo articolo risultato il più pubblicato al mondo. Questa la motivazione che compare sul Certificato di Eccellenza: 

«Il Record mondiale dell’articolo più pubblicato sui giornali da un individuo è registrato a nome del Sig. Goffredo Palmerini dall’Italia (data di nascita 10 gennaio 1948). L’articolo “Dopo Celestino V, Papa Francesco apre la Porta Santa della Basilica di Collemaggio il 28 Agosto 2022 dopo 728 anni di fondazione nel 1294” è stato pubblicato su 52 giornali di tutto il mondo (42 in Italia & 10 in Paesi esteri).»

Richiesto di maggiori dettagli il giornalista e scrittore aquilano ha riferito che in un messaggio email Krishan Chand Sethi gli ha spiegato il perché della motivazione così condensata, dovendo essa rientrare nel format del Record, riportato poi graficamente sul Certificato d’Eccellenza. Il record Goffredo Palmerini l’ha stabilito con il suo articolo del 17 agosto 2022, titolato “DOPO CELESTINO V, È DI PAPA FRANCESCO IL DONO PIÙ GRANDE ALL’AQUILA – Il 28 agosto sarà Papa Bergoglio ad aprire la Porta Santa di Collemaggio per la Perdonanza n. 728″. Inviato ai circa 300 contatti stampa in Italia e all’estero cui d’abitudine Palmerini manda i suoi pezzi, l’articolo uscì su 42 testate giornalistiche in Italia e su 10 all’estero (Stati Uniti, Argentina, Brasile, Spagna, Uruguay, Canada, Venezuela).

«Sono davvero lieto – ha dichiarato Palmerini – che questo riconoscimento riguardi la Perdonanza Celestiniana, la nostra città L’Aquila e soprattutto Papa Francesco, che il 28 agosto 2022 ci fece il grande dono di venire ad aprire la Porta Santa della Basilica di Collemaggio, quello davvero il Record che tutti aspettavamo da 728 anni! Un dono inoltre impreziosito da Papa Francesco con la concessione di un Anno straordinario della Misericordia, il 2023, concessione poi rinnovata per tutto il 2024, quasi che il giubileo aquilano, il primo della storia, sancito da Celestino V dalla Bolla del 29 settembre 1294, sia una preparazione e si colleghi in continuità al grande Giubileo universale del 2025.»  Palmerini ha poi dato altre informazioni, avute da Krishan Chand Sethi, manager, poeta e fotografo d’arte indiano che egli conobbe nel 2018 in un evento culturale a Lecce.

Il Gems Book of World Records è stato concepito da Krishan Chand Sethi come Portale dei primati mondiali con gli stessi concetti ispiratori del Guinness. Di recente istituzione, il Gems Book of World Records è stato infatti lanciato e inaugurato il 27 gennaio 2024 in India, a Daman città dove Sethi vive, con la partecipazione del parlamentare On. Lalubhai Patel, delle autorità della Città e del Distretto, di numerosi esponenti della cultura e dell’economia. Con Sethi collabora un gruppo di ricerca statunitense che si occupa dei dettagli del Record e svolge ricerche e studi approfonditi per le verifiche e per certificarne poi la concessione.

Krishan Chand Sethi,e sua moglie Sunita, hanno pensato di istituire il Gems Book perché loro stessi sono detentori di vari primati mondiali. Sono infatti ideatori nel mondo del concetto di “Poesia pittorica” ed editori dei relativi volumi. Hanno infatti pubblicato 70 libri-antologie in questa particolare disciplina letteraria ed artistica. Sono circa 3000 gli autori entrati con i loro lavori poetici nelle antologie che la coppia Sethi ha pubblicato. Ci sono poi i preziosi Coffee Table Books. Il primo libro da tavolo realizzato da Sethi – volume pregiato di grande formato, con poesie e foto d’arte –, recante 142 sue citazioni universali, è stato tradotto in 22 lingue del mondo. Il suo secondo Coffee Book, con 208 sue citazioni per guarire l’anima e aiutare a conoscere se stessi, è stato tradotto anch’esso in molte lingue. Per l’eccellenza artistica e letteraria al dr. Krishan Chand Sethi sono stati conferiti cinque dottorati ad honorem da diverse università e organizzazioni accademiche del mondo. Krishan Chand Sethi è inoltre vincitore di 5 primati mondiali e di numerosi altri riconoscimenti letterari, fatto che ha ispirato lui e Sunita Sethi a realizzare un portale dei primati mondiali, appunto il Gems Book of World Records creato due settimane fa. Un altro loro importante risultato.

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Abruzzo

Il matematico martinsicurese Yuri Cacchiò vince il Premio SOCINT – G-Research

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TERAMO – Il giovane matematico martinsicurese Yuri Cacchiò, già ricercatore presso il celebre MIT di Boston (sulle orme di un’altra nota truentina, la Professoressa Gigliola Staffilani da Villa Rosa), ieri pomeriggio è stato premiato in Senato con il prestigioso Premio SOCINT (Società Italiana Di Intelligence) G-Research per le migliori tesi di dottorato in materia quantitative.

«Un premio che riconosce l’eccellenza accademica italiana in settori strategici», come ha ricordato Mario Caligiuri, Presidente SOCINT, e che si compone di un’opera dell’artista francese Remy Tassou nonché di 30mila euro (da dividersi in tre, per i tre studenti vincitori; una cifra che rappresenta la somma più importante mai assegnata in Italia in questo ambito scientifico).

In fase di selezione sono stati valutati 87 abstract provenienti da 29 atenei italiani; Cacchiò, in rappresentanza dell’Università La Sapienza di Roma, è risultato fra i tre vincitori con il suo lavoro dal titolo “Geophysical Fluid Dynamics: 2D Navier-Stokes Equations on Rotational Frame, Well-Posedness and Enstrophy Cascade”.

Un bella soddisfazione per il giovane matematico abruzzese, il quale, nonostante una carriera sempre più internazionale, rimane molto legato al suo paese di origine.

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Focus

Ron DeSantis, il candidato con radici abruzzesi che sfida Trump alle primarie, nell’ultimo libro di Glauco Maggi

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libro glauco maggi ron desantis
Glauco Maggi e la copertina del suo ultimo libro.

Ron DeSantis, il candidato alle primarie del 2024 del Partito Repubblicano che i sondaggi danno secondo dietro Trump, ha forti radici abruzzesi. Glauco Maggi, giornalista e saggista, ha stilato un profilo approfondito di quello che i democratici considerano «peggio di Trump».

L’AQUILA – Ci sarà un po’ di Italia e di Abruzzo nelle primarie del prossimo anno del Gop, Great Old Party, il Partito Repubblicano statunitense. Ronald Dion DeSantis, detto Ron, governatore della Florida, italo-americano al 100% ha infatti radici abruzzesi: tutti i suoi bisnonni erano italiani, gran parte provenienti dalle zone montuose dell’Abruzzo, immigrati in America. Volto noto negli Stati Uniti, è considerato il principale sfidante di Donald Trump sul fronte interno, ma all’estero ai più il suo nome non dice molto. Ne ha stilato un profilo approfondito Glauco Maggi, giornalista di La Stampa, Libero, Money, Investire ed altre prestigiose testate, oltre che autore di numerosi saggi e pubblicazioni, con il suo ultimo libro “Ron DeSantis: l’italo-americano che sfida Trump”.

Ron DeSantis

Ron DeSantis è italo-americano al 100%, come la moglie Casey, sebbene entrambi non facciano particolarmente vanto della loro discendenza. Nella sua autobiografia, la parola italian non compare mai. Ma Maggi è pronto a scommettere che durante la campagna elettorale, all’occorrenza, queste radici potrebbero essere riscoperte. I suoi bisnonni sono arrivati, come molti immigrati italiani, ad Ellis Island. Da parte paterna ha radici a Cansano in provincia di L’Aquila ed in altre aree montane abruzzesi non meglio precisate. Da parte materna invece, ha radici a Pacentro, sempre in provincia di L’Aquila, Campobasso (all’epoca in Abruzzo) e Benevento.

Ron DeSantis nel 2022 ha centrato la rielezione per il suo secondo mandato da governatore della Florida, terzo stato per popolazione ed in forte crescita economica ed occupazionale, staccando il candidato democratico di 20 punti. Alle elezioni di midterm è stato tra i pochi repubblicani a non uscirne con le ossa rotte. Ha lanciato la sfida a Trump per le primarie del prossimo anno ed in questo momento i sondaggi lo danno secondo, benché staccato di molto: 59% Trump, 13% DeSantis. Un divario apparentemente incolmabile, che però potrebbe di molto ridursi se gli altri candidati decidessero di far convergere i voti su di lui in ottica anti Trump. Per questo motivo il tycoon, che fu suo sponsor nel 2018, lo teme. Coi democratici non va meglio: la campagna presidenziale che vogliono lanciare per Biden o un eventuale altro candidato, prevede Trump come avversario ideale da battere. Una figura diversa rimescolerebbe troppo le carte. Risultato, DeSantis è il bersaglio degli attacchi più feroci sia da parte di Trump che da parte del Partito Democratico («La battuta “DeSantis è peggio di Trump” è pronunciata spesso nei salotti e sulla stampa liberal»).

Fortemente cattolico, due lauree “magna cum laude” in Storia e Legge a Yale e Harvard, talento del baseball ed un passato in Marina, dove si arruolò in seguito agli attentati dell’11 settembre, distinguendosi e guadagnando medaglie al valore, Ron DeSantis è stato tre volte deputato a Whashington e due volte governatore della Florida. L’autore scrive: «Persino i suoi avversari lo ammettono, ed esorcizzano il suo passato e le sue qualità con una battuta velenosa: se la gente dovesse eleggere un curriculum alla Casa Bianca, DeSantis sarebbe favoritissimo».

Il libro “Ron DeSantis l’italo-americano che sfida Trump” di Glauco Maggi è disponibile su Amazon sia in forma eBook sia in formato cartaceo. 

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