ex cinema Ambra Martinsicuro

I sottoscritti Alduino Tommolini,  Massimo Vagnoni, Giuseppe Capriotti, Antonini Simona e Monti Marcello, nella qualità di Consiglieri Comunali dei Gruppi “Martin Rosa”, “Progetto Comune”, PD Cambiamo Insieme e UDC, facendo seguito agli intercorsi incontri propongono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale  la seguente mozione :

Vista la richiesta di Consiglio Comunale straordinario da parte dei gruppi consiliari di minoranza;

Visti gli elaborati selezionati dall’amministrazione Comunale tra tutti quelli presentati in sede di concorso di idee;

Considerato:

  • che nessuno degli elaborati selezionati, così come presentato, risponde integralmente alle esigenze funzionali dell’opera che si vuole realizzare, con particolare riferimento alle dimensioni degli spazi interni e all’estetica del manufatto;
  • che, i costi preventivati per la realizzazione dell’opera, relativamente agli elaborati selezionati, sono quantificabili nella misura variabile che va da 2 a 2,5 milioni di euro circa;
  • che tali costi potranno subire delle modifiche a seguito delle necessarie varianti rispetto alla impostazione originaria;
  • che ad oggi tali somme non sono nella disponibilità dell’ente né sarebbe possibile reperirle per ottenere in un unica soluzione una struttura funzionante;

Tenuto conto

  • che dalle analisi effettuate sulle strutture non sono emersi elementi di pericolo per la salute o l’incolumità pubblica e che pertanto non vi sono necessità immediate di demolizione;
  • che alla luce degli elementi emersi nel corso dei diversi incontri tenutisi, le nuove proposte progettuali non presentano, rispetto a quelle già sussistenti in Comune, profili che potrebbero giustificare la spesa di altre somme per ulteriori incarichi di progettazione ;
  • che in ogni caso non è stato effettuato uno studio sulla possibilità di un risanamento dell’esistente;

Considerato

  • che, quindi, potrebbe essere opportuno, per ragioni di economia sia contabile che temporale, verificare la fattibilità di una riqualificazione della struttura esistente o, comunque, verificare la possibilità di intervenire sui progetti di cui l’ente è già in possesso, alla luce delle idee emerse dagli elaborati selezionati;
  • che, tale scelta operativa, eviterebbe incarichi ex novo per la ristrutturazione e/o realizzazione di un opera, in merito alla quale nel corso degli anni sono stati conferiti diversi incarichi in relazione alle differenti scelte realizzative (Semplice ristrutturazione, project financig, demolizione e ricostruzione);

chiedono

  • in relazione alla volontà espressa di demolizione del fabbricato, di procedere alla esecuzione del solo primo stralcio dell’intervento programmato (bonifica copertura e canna fumaria in eternit), con annessa copertura provvisoria, rimandando ad una successiva fase la demolizione del fabbricato; ciò al fine di garantire che la eventuale demolizione del fabbricato sia eseguita contestualmente con la ricostruzione di una struttura da adibire ad attività sociali, culturali e ricreative ed evitare di incorrere nel rischio di eventuali contenziosi, nel caso di demolizione e successiva ricostruzione eseguite non contestualmente; ;
  • di valutare con gli uffici competenti la possibilità di un risanamento dell’esistente; o la possibilità di modificare un progetto in dotazione del comune alla luce delle idee emerse dagli elaborati selezionati nel concorso; ciò al fine di calendarizzare in maniera operativa tutte le necessarie fasi per arrivare alla definizione di una soluzione progettuale in tempi brevi in modo da poter attivare l’azione di reperimento fondi e rendere concreta la volontà di realizzare finalmente un’opera tanto necessaria per la rivitalizzazione dell’intero centro cittadino;
  • in relazione alla necessità di predisporre un serio e concreto piano finanziario dell’opera, di garantire sin d’ora risorse proprie da parte del Comune per la realizzazione dell’opera, impegnandosi a devolvere già nell’annualità 2016 una adeguata somma a titolo di mutuo (non inferiore a 500.000 euro) per l’avvio almeno di uno stralcio del progetto generale