CT Martinsicuro – Salvezza raggiunta: La serie C non Basta più

Le dichiarazioni del Presidente e del Capitano; la cronaca di una giornata perfetta.

Ciriaco e Brunozzi se la ridono pregustando la vittoria.

MARTINSICURO – L’entusiasmo del presidente Alduino Tommolini e di Capitan Matteo Tommolini (in apertura le loro dichiarazioni); la prestazione maiuscola dei ragazzi; il supporto del pubblico: giornata perfetta per il CT Martinsicuro che grazie ad un perentorio 6-0 supera la malcapitata – seppur ostica – compagine pescarese di Prati 37.

Il presidente Tommolini, assente per impegni di lavoro, ha voluto rilasciare la seguente – sentita – dichiarazione:

“Anche quest’anno ci ritroviamo a celebrare la tenacia di questi fantastici ragazzi che, malgrado la notevole difficoltà di affrontare un campionato, quello di serie C, che anno dopo anno sta diventando sempre più competitivo, considerato il notevole rafforzamento della concorrenza, hanno dimostrato le loro qualità di “cavalli di razza”, centrando l’obiettivo della permanenza nella competizione con un clamoroso 6-0 nella giornata conclusiva, mantenendo inalterato lo spirito sportivo e di volontariato che li ha contraddistinti nelle stagioni precedenti. Quello spirito sportivo e di volontariato che sta alla base del nostro sodalizio e che, insieme all’organizzazione e al “senso di squadra” di tutte le sue componenti (Consiglio Direttivo, Comitato Esecutivo, Soci e simpatizzanti), continua a costituire quel valore aggiunto, fondamentale per cogliere questi risultati e per pianificare il raggiungimento di quelli futuri. Il movimento sta crescendo e la notevole presenza di pubblico ai nostri incontri casalinghi ne è la dimostrazione: concludo per l’appunto con uno speciale ringraziamento a tutti i numerosi tifosi e simpatizzanti che con la loro partecipazione hanno sostenuto i nostri ragazzi!”

Capitan Tommolini – fondamentale il suo apporto motivazionale e tattico – si è lasciato andare a poche commosse parole:

Quando hai a che fare con grandi uomini, i risultati sportivi sono molto più semplici da raggiungere. Tutti noi eravamo convinti della nostra forza e sapevamo che potevamo raggiungere i playoff, ma il sorteggio è stato poco generoso e ci siamo ritrovati a giocare uno spareggio che non meritavamo. Ciononostante avete affrontato tutte le partite con una grinta, concentrazione e rabbia agonistica tipiche dei grandi giocatori, perché lo siete e perché sapete cosa significa partire dal basso. Meritate un applauso pubblico . Grazie amici miei, siete fantastici.”

LA CRONACA

Cielo bigio e minaccioso ad Alba Adriatica, ma si comincia ugualmente.

Francesco Consorti supera il giovane 3.5 avversario con un solido 6-2 6-3: partita di straordinaria normalità e perfetta concentrazione del bolognese acquisito, sempre sicuro e preciso nei colpi, che trova – con merito – la prima vittoria stagionale.

Nessun problema per Roberto Brunozzi contro un 3.4 tagliente e fastidioso; l’italo-spagnolo parte male (voci di corridoio parlano di una seratina allegra sabato) ma è solo distrazione: il Bruno si concentra, ingrana la marcia e schianta l’avversario (6-2 6-0) a furia di dirittacci e delicati tocchi volanti. Sontuoso.

Il maestro Celestini si mostra agli astanti in grandissimo spolvero: il suo rovescio luminoso rischiara il grigiore e scopre un cielo bellissimo; e scopre un Celeste bellissimo. Il 3.2 pescarese lotta, ci prova, si dimostra un valido contendente; ma nulla più contro la maestria e la saggia sicumera del moscianese: 6-2 6-2 e play-out in ghiaccio.

L’ombrellino nel long drink lo posiziona – con mano esperta – Ivan Rullo Ripani. Opposto al migliore degli avversari, Florin Vladimirescu – con romena signorilità – concede all’avversario il lusso del palleggio lungo e dello scambio prolungato; son frivolezze: appena vuole Stoica accelera e chiude il punto. 6-2 6-4 grintoso e vittoria mai in discussione.

Nei doppi gli avversari alzano bandiera bianca senza lottare: si concretizza in tal modo il 6-0 finale.

Meravigliosa prestazione dei truentini che – sotto la guida severamente pragmatica di Capitan Tommolini – possono ora guardare al futuro con rinnovato vigore e credibile speranza: l’anno prossimo si punterà in alto. La serie C non Basta più.