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Focus

San Benedetto del Tronto set di Scomparsa, con Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno

Pio Di Leonardo

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Da Il Martino cartaceo n. 11 del 13.6.2016

Le riprese hanno preso il via nella metà di maggio a San Benedetto del Tronto, dove la storia è ambientata e proseguiranno per quattro settimane spostandosi tra varie location rappresentative della città marchigiana tra cui tutta l’area del porto, diversi stabilimenti balneari, il centro storico dominato dal faro, la foce del fiume Tronto e, per alcune riprese, verrà toccato anche il territorio di Grottammare. San Benedetto, inoltre, sarà sempre riconoscibile nella serie grazie alle varie riprese della Torre dei Gualtieri, tra gli elementi più rappresentativi della città. I primi ciak si sono svolti sul lungomare nord, nel tratto compreso tra il ponte sull’Albula e la pineta antistante lo chalet ‘Il Pescatore’. Sono poi state girate alcune scene all’interno del “Fronte del Porto”, che nella finzione cinematografica sarà probabilmente il bar frequentato dalle forze dell’ordine. Successivamente è stata interessata la zona antistante il locale. Il commissariato avrà sede presso l’ex sede dello Ial. Parte della trama si svilupperà attorno all’Hotel Progresso dato che produttori hanno raggiunto un accordo verbale con i titolari dell’albergo. Precedentemente una troupe della società Endemol aveva issato il suo quartier generale presso il Lungomare De Gasperi di Grottammare per riprendere alcune scene della fiction.

“Scomparsa”, realizzata da Endemol Shine Italy per Rai Fiction, sarà composta da dodici episodi da 50 minuti, per sei prime serate ed è diretta da Fabrizio Costa. Racconta la storia di Nora, interpretata da Vanessa Incontrada, madre single di Camilla (Eleonora Gaggero), e psicologa che si è appena trasferita a San Benedetto del Tronto. Una sera di primavera, Camilla e una sua amica si recano a una festa del loro liceo, senza mai fare ritorno. Le ragazze sembrano sparite nel nulla. Subito iniziano le ricerche delle due adolescenti e delle indagini si prende carico il Commissario Capo della locale stazione di polizia, Giovanni Nemi (Giuseppe Zeno). Anche la comunità di San Benedetto si mobilita per cercare le due ragazze, ma il passare dei giorni, senza notizie, fa presagire il peggio. Inizia così una corsa contro il tempo che porterà a galla segreti del passato e sconcertanti verità. La serie è realizzata con la collaborazione di Marche Film Commission della Fondazione Marche Cultura, dalla produzione Endemol Shine Italy e dal Comune di San Benedetto. Nel cast, fra gli altri, anche Elisabetta Pellini, Luigi Di Fiore, Euridice Axen, Marco Cocci, Simon Grechi, Saul Nanni, Pamela Stefana, Romano Reggiani, Federico Russo, Luigi Petrucci, Andrea Renzi, Sandra Ceccarelli, Fiorenza Tessari, Germana Botta, Fabio Camilli e Alberto Molinari. Le riprese della serie, oltre a San Benedetto, si svolgeranno anche a Roma e dintorni fino a ottobre.

Non è la prima volta che la Riviera delle Palme funge da set cinematografico: il primo film fu “Il vizio ha le calze nere”. Era il 1974 e tra i protagonisti c’era Ninetto Davoli. Quella fu la prima pellicola girata a San Benedetto. Ne seguirono parecchie nelle quali, però, la Riviera fece da palco mentre la pubblicità parlava di località ben più blasonate. «Questa volta sarà diverso» spiega Mauro Alfonsi dell’ufficio turismo del Comune: «la fiction promuoverà il territorio in un periodo di grande effervescenza delle prenotazioni alberghiere». La produzione ha infatti annunciato che le puntate andranno su Rai1 la prossima primavera, tra marzo e aprile e la città gongola. Saranno milioni i telespettatori deliziati dal lungomare Nord ancora abbellito con le palme, proprio mentre stanno per decidere dove trascorrere le ferie. Non si sa però come mai sia stata scelta San Benedetto per le riprese, visto che nessuno ha sollecitato o incentivato la produzione ma, secondo i consiglieri comunali, dopo aver girato a Offida con Sabrina Ferilli, la Endemol avrà sicuramente conosciuto la città, trovandola ottima per l’ambientazione.

“Scomparsa” è sicuramente una grandissima opportunità per il rilancio turistico di San Benedetto del Tronto e di tutte le zone limitrofe, una grande occasione per il nostro territorio, che grazie al “cineturismo” può essere ancor più conosciuto e apprezzato. Ci auguriamo che si sappia sfruttare questa occasione e che in futuro ne arrivino molte altre. Dopotutto non abbiamo nulla da invidiare al resto d’Italia e la Rai, per fortuna, se ne è accorta!

Focus

Turismo: boom degli affitti brevi. Italianway pioniera del settore

Benedetta Mura

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Gli affitti brevi alla conquista del turismo italiano. Proprio così. Considerati i tempi correnti, difficili e incerti, gli italiani che vogliono concedersi una vacanza preferiscono non allontanarsi troppo da casa. Sono alla ricerca di un relax estivo che parli italiano. Addio ai lunghi viaggi con prenotazioni per una o due settimane. Addio alle mete internazionali. Arrivano le mini-vacanze.

Al centro di questa scena troviamo Italianway (https://www.italianway.house/), la prima online travel agency degli affitti brevi. Una nuova idea quella di Davide Scarantino (fondatore) e Marco Celani (amministratore delegato), capaci di interpretare le attuali esigenze dei vacanzieri, cambiate profondamente in seguito alla grave situazione sanitaria che ha colpito il Paese. Questa startup ha raccolto l’offerta di oltre 100 aziende dell’extra-alberghiero e più di 1000 immobili contrattualizzati gestiti da privati. Il range tariffario è molto vario, volto a soddisfare le esigenze di una vasta clientela. Secondo quanto registrato dall’ultimo report della Banca d’Italia sono molte le famiglie italiane che hanno rinunciato a viaggiare. Un crollo del 30%. Ciò si traduce in una grossa perdita economica per il settore, che sta vivendo in questo 2020 una profonda crisi.

Italianway è però pronta a rispondere a gran voce alle difficoltà e paure che attanagliano gli italiani. Come? Andando incontro alle nuove modalità di andare in vacanza. Il sito ha fin da subito registrato un boom di visualizzazioni e i consensi arrivano anche d’oltralpe da parte di francesi, svizzeri e tedeschi. In tutto il territorio italiano e soprattutto nelle località marittime sono molte le seconde case, inutilizzate dai proprietari, che vengono trasformate in “case vacanze”.

Nei mesi scorsi i vertici della politica italiana avevano elaborato un disegno di legge indirizzato a definire e regolare i cosiddetti affitti brevi. In quanto anche nelle passate stagioni era sempre più considerevole il numero di proprietari di appartamenti e residenze che adottavano questo metodo senza però essere sottoposti al giusto regime di regolamentazione. Difatti si discuteva sul fatto che gli affittuari con più di tre immobili a loro carico sarebbero dovuti essere riconosciuti e quindi tassati come imprenditori, dicendo addio alla cedolare fissa.

Anche lo Stato, dunque, si è reso conto di quanto quello delle mini-vacanze sia un vero e proprio fenomeno economico. La concezione che la società ha di vivere le ferie è in continuo mutamento. Cambiano le abitudini e i modi di agire. Per questo è necessario mettersi al passo coi tempi e con le nuove esigenze della società odierna.

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Focus

Pupi Avati a Cuore aperto

Il regista bolognese ospite de “La Milanesiana”. Il Video integrale della serata

Luigi Tommolini

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10 luglio 2020. Il regista Pupi Avati con Stefano Malosso. Sullo sfondo una scena de "La Casa dalle Finestre che Ridono (1976)"

ASCOLI PICENO – Una serata altamente emozionante, quella de “I Colori del Cinema” nello splendido Teatro “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno.

Per la rassegna de “La Milanesiana 2020” diretta da Elisabetta Sgarbi ospite il Regista Pupi Avati.

Il Maestro, oltre cinquanta film e cinquanta sceneggiature, il più Grande Regista di tutti i tempi (Lui dice che è esagerato…) ha parlato di se stesso e degli aneddoti della sua vita.

Le sue prime esperienze artistiche come clarinettista in una Band della sua città Bologna, l’arrivo di “un certo” Lucio Dalla nello stesso gruppo musicale e, dunque, la fine del suo sogno musicale; la visione in un circolo cittadino di “8 e mezzo” di Federico Fellini e l’inizio della carriera cinematografica, nel 1968, con un gruppo di amici e la fortuna di reperire ben 160 milioni di lire (all’ epoca erano soldoni).

La conoscenza del “nano” Ariano Nanetti alias Bob Tonelli, protagonista del suo primo film “Balsamus, l’uomo di Satana” e di gran parte delle prime celluloidi del Maestro bolognese.

La gaffe nel primo ciak il 12 settembre 1968 nella Bazzanese alla presenza di tutti i suoi parenti e molti curiosi. L’astuzia di “estorcere” il primo bacio alla donna che avrebbe sposato, negli ultimi cinque minuti del suo compleanno “volutamente inventato”

La cultura contadina e i racconti delle zie nel buio delle tenebre durante lo “sfollamento” per la Guerra nel 1943 a Sasso Marconi.

Pupi Avati, regista, scrittore, musicista ma soprattutto grande comunicatore non si smetterebbe mai di ascoltarlo, anzi vorresti ascoltarlo per ore e per giorni grazie alla grande capacità di rendere empatiche le sue parole.

Chi vi scrive è un fedele (e, sinceramente, anche “maniaco”) ammiratore del Grande Maestro che ci ha regalato dal settembre 1968 oltre cinquanta film, cinquanta capolavori di quasi tutti i generi.

Molto profondo nelle sue pellicole, sociologo prima di tutto, ha spaziato dal tema del ricordo e della memoria al “gotico padano”, da quello dei rapporti interpersonali al tema storico, dall’ironico e divertente al romantico suggestivo e fantastico surreale, dallo sport all’esoterismo e magia.

Un regista a 360 gradi che in ogni suo lavoro cinematografico ha lasciato e lascia nello spettatore un segno nel Cuore e anche nell’Anima (Una Gita Scolastica, Festa di Laurea, Le Strelle nel Fosso).

Il finale di serata, però, mi ha un pochino sorpreso, captando in Lui una leggera delusione ma anche un senso di “sfida”, ancora viva e aperta con il Cinema.

Il moderatore Stefano Malosso gli domanda: “Il 3 novembre sarà il suo compleanno. Volevo chiederle qual è la cosa principale che ha imparato in questi anni?” e Pupi Avati risponde “Io credo di aver dato tantissimo al Cinema ma non so se il Cinema mi ha dato altrettanto”

Ad Maiora Grande Maestro!!!


L’INTERA SERATA


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Abruzzo

Stato di emergenza Covid-19 in proroga fino al 31 dicembre

La scadenza era fissata al 31 luglio

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Verso una proroga fino al 31 dicembre in Italia dello stato di emergenza Covid varato il 31 gennaio e in scadenza al 31 luglio. A quanto apprende l’ agenzia Adnkronos Salute è in corso la valutazione di questa decisione che potrebbe comportare, tra le altre cose, anche la proroga del ricorso allo smartworking.

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