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Focus

Le Olimpiadi di Roma, un lungo copione dall’esito scontato

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Da Il Martino cartaceo n. 20 del 15.10.2016

Solitamente durante il periodo estivo tende ad attenuarsi sensibilmente il dibattito politico, dal momento che i politici italiani possono finalmente tirare il fiato e concedersi un po’ di meritato riposo.

Quest’estate tuttavia è stata una stagione eccezionalmente torrida per quanto riguarda le battaglie dialettiche, combattute a suon di dichiarazioni, conferenze stampa, feste dell’unità e affini. Roma ha rappresentato al tempo stesso il teatro di battaglia principale e il bersaglio prediletto delle discussioni. Tema caldo del dibattito l’eventuale candidatura della capitale come sede dei giochi olimpici del 2024. L’argomento ha fatto molto discutere anche al di fuori del raccordo anulare, dividendo fra favorevoli e contrari.

Dopo che la nazionale di calcio ha disputato un campionato europeo più che dignitoso e dopo le buone prestazioni dei nostri atleti sotto la fiamma olimpica di Rio il dibattito infiammava, tra politici e attivisti, tra giornalisti e opinionisti, tra atleti ed affaristi, tra stagionali e turisti. Ovviamente tutta la discussione di sportivo aveva ben poco, ma rappresentava un buon espediente per mantenere viva la tensione elettorale in vista della campagna referendaria che si sarebbe aperta di lì a poco.

Tutto si è svolto secondo copione con il sindaco Raggi che declina, non troppo cordialmente in verità, l’invito porto dal comitato olimpico e dal Coni, con buona pace di Malagò, che comunque ha saputo incassare da gran piacione.

La fresca sindaca non avrebbe potuto agire in maniera diversa nemmeno se avesse voluto, dal momento che il rifiuto a presentare la candidatura è stato uno degli slogan maggiormente ripetuti durante la campagna per le comunali, una tornata elettorale il cui esito appariva scontato già da ben prima dell’apertura dei seggi e dalla quale è uscita trionfalmente la candidata del movimento cinque stelle. Nonostante questo e forte della benedizione pubblica del fondatore e leader del gruppo, l’insediamento della giunta a guida Virginia Raggi, non è avvenuto senza scossoni. Ad attenderla al Campidoglio, oltre a curiosità, entusiasmo, ma anche scetticismo e diffidenza, c’erano tutti i problemi che la capitale si porta appreso da tempo: strade dissestate, sanità pubblica preoccupante, la questione ancora sospesa delle infiltrazioni mafiose. In aggiunta il primo cittadino ha incontrato non poche difficoltà ad assemblare una giunta e questa vicenda, unita al caso Pizzarotti, ha già sollevato gli scettici sui cinquestelle riguardo alla loro effettiva capacità di amministrazione.

Pertanto dopo l’avvio incerto e con la base pentastellata sempre in fermento, l’appena eletta prima cittadina aveva le mani legate.

Le analisi sulla questione potrebbero essere tante. I favorevoli vedevano i Giochi Olimpici come un’occasione ed una sfida per mettere in risalto il prestigio nazionale e una possibilità di accrescere il PIL e aumentare posti di lavori, in una sorta di politica del new deal dei giorni nostri; i contrari erano invece intimoriti dalle ingenti spese che di molto avrebbero gravato sulle finanze pubbliche e che sarebbero potuti essere investiti in altri modi, dalle possibili azioni poco trasparenti nel momento dell’assegnazione degli appalti e durante la loro realizzazione ed in ultima analisi dalla mole di interventi che una città già molto stressata come Roma avrebbe dovuto subire.

Certo guardando all’esperienza olimpica appena conclusasi è difficile restare ottimisti. I lavori sono stati scadenti e completati, per così, dire in fretta e furia all’ultimo momento. Molti hanno denunciato irregolarità nello svolgimento delle opere e nel comportamento tenuto nei confronti dei lavoratori.

Certo non è detto che questa debba per forza essere un fattore sistematico e che non sia possibile immaginare uno scenario trasparente, ma anche in questo caso potrebbe non essere sufficiente a definire redditizio l’affare. Gli interventi che Roma avrebbe dovuto subire sarebbero stati più che invasivi, e non è ben chiaro se si sarebbero dovuti aggiungere alla già folta lista di lavori che la capitale attende, o se si sarebbero ad essi sovrapposti diventando quindi un innesco valido per la riqualificazione della città eterna.

Anche l’edificazione di nuovi impianti ha fatto discutere circa la loro effettiva utilità. Prendendo ad esempio la costruzione dei padiglioni dell’Expo, a detta di tutti una manifestazione riuscitissima e di grande prestigio, molto di quel che si è costruito era progettato per essere smantellato poco dopo e di quel poco che sarebbe avanzato non si sa tutt’ora che farne.

Gli eventuali ricavi che la manifestazione avrebbe garantito sono anch’essi fonte di dibattito. Molti analisti, guardando sia ai bilanci dell’edizione londinese sia alla diminuzione degli indici di ascolto che i giochi hanno registrato, pensano che non siano poi così sostanziosi.

Un bilancio definitivo e oggettivo sull’intera faccenda è impossibile da trarre ed ognuno resterà sulle proprie posizioni, almeno per i prossimi trent’anni quando la questione forse farà di nuovo capolino nell’opinione pubblica, ma non temano quelli che pensano che si sia sprecata una possibilità di intervenire sulle opere pubbliche: le occasioni per farlo di certo non mancano nel nostro paese.

Focus

I segreti della Legge di Attrazione: come funziona e come utilizzarla. Il seminario del dottor Primo Pierantozzi

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seminario i segreti della legge di attrazione primo pierantozzi

Domenica 14 novembre si è svolto, sulla piattaforma Zoom, un interessante seminario teorico-pratico sui segreti della “Legge di Attrazione”, come funziona e come applicarla, tenuto dal mental coach Primo Pierantozzi.

Un’esperienza formativa di alto livello, con una parte teorica ed una esperienziale cadenzata da esercizi e una metodologia veloce per imparare a mettere subito in pratica questa favolosa legge, con riscontri testabili nel lungo termine. Obiettivo principale dell’incontro formativo: acquisire le basi della tecnica per “Manifestare nella tua vita tutto ciò che hai sempre desiderato”. A conclusione del corso sui Segreti della Legge di attrazione, il dottor Primo Pierantozzi ha condotto una bellissima meditazione guidata, un momento di intensa partecipazione e relax che ha trasportato i presenti in una dimensione extra sensoriale.

«C’è un invisibile denominatore che accomuna tutti gli esseri viventi su questo pianeta ed è rappresentato dalle leggi universali – commenta durante il break Pierantozzi –  Quella che si conosce meglio è senza dubbi la gravità, una forza invisibile che attrae qualsiasi cosa alla Terra anziché farla fluttuare in aria. Tuttavia, ne esistono anche altre che agiscono su un piano energetico e spirituale, meno evidenti della forza di gravità, ma ugualmente potenti e in grado di influenzare l’esistenza delle persone. E tra queste, la più importante è la legge di attrazione, un affascinante principio che opera costantemente nella  vita di ognuno e regola l’intero equilibrio dell’Universo.  In base ad esso, ogni essere umano è in grado di attrarre a sé situazioni ed eventi in linea con la propria emissione mentale ed emotiva. Tutto ciò che accade nella vita non è un caso, ma la fedele riproduzione delle vibrazioni di ognuno di noi: ciò che sentiamo e ciò in cui crediamo non sono contenuti astratti, ma hanno una frequenza ben precisa che seleziona e porta a manifestare un tipo di realtà piuttosto che un’altra».

Piaccia oppure no, ogni giorno interagiamo con il campo attorno a noi usando questa legge, ma lo facciamo in maniera inconsapevole, portando a manifestare anche quelle situazioni disarmoniche che non si allineano con i nostri desideri.

«In questo seminario esperienziale – continua il mental coach – svelo, non solo come funziona la legge di attrazione, ma anche come ha funzionato per me e qual è l’unica impostazione mentale da utilizzare per riuscire ad attrarre esattamente ciò che da sempre hai desiderato, ma purtroppo non si è mai manifestato nella propria vita. Gli allievi del corso impareranno anche dei principali errori da non commettere  e che solitamente portano la maggior parte delle persone a desistere e provare diffidenza dopo che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti seguendo questo entusiasmante scibile. Infatti, si tratta di un antico e sottile principio che funziona sempre, ma che non si basa solo sul visualizzare e fare pensieri positivi… Occorre restare sul piano dell’essere piuttosto che sul fare: solo lavorando in profondità su noi stessi saremo finalmente in grado di evolvere, cambiare e iniziare ad attrarre ciò che davvero vogliamo. E lo faremo insieme durante il modulo didattico, grazie a dei pratici esercizi».

Il Dr. Primo Pierantozzi è un Mental Coach Professionista certificato AICP, facilitatore in meditazione Mindfulness accreditato IPHM e autore del libro bestseller  Il Distacco Che Libera. Collabora con aziende di spessore nazionale in ambito di team coaching, crescita personale e sviluppo delle potenzialità nelle risorse umane. La passione per le scienze umanistiche e filosofiche, mirate all’evoluzione personale, da sempre lo impegnano in studi e approfondimenti sui molteplici comportamenti umani. Organizza seminari esperienziali e conferenze informative di coaching, meditazione e risveglio spirituale. Da sempre appassionato al mondo della crescita personale, ha come obiettivo la ricerca, la creazione e la divulgazione di nuovi metodi al fine di portare sempre più persone a raggiungere i propri obiettivi attraverso la consapevolezza, l’allenamento delle potenzialità e il miglioramento personale. Maggiori informazioni su https://www.pierantozzi.it/.

Luana Salvatore

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Abruzzo

UniTE: Master in INTERNATIONAL COOPERATION AGAINST TRANSNATIONAL FINANCIAL ORGANIZED CRIME

Prevenzione e contrasto (a livello nazionale, europeo ed internazionale) della criminalità transnazionale

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Università Teramo

BANDO 21/22 DEL MASTER IN “INTERNATIONAL COOPERATION AGAINST TRANSNATIONAL FINANCIAL ORGANIZED CRIME”

Il Master, presso l’Università degli Studi di Teramo, consentirà agli iscritti italiani e stranieri di conoscere ed approfondire le principali tematiche della criminalità transnazionale quali: traffico di esseri umani (donne, bambini, migranti), alcol  e stupefacenti, armi da fuoco, patrimonio culturale, criminalità ambientale, corruzione,  contraffazione di prodotti farmaceutici, marchi e brevetti, frodi al bilancio comunitario, riciclaggio,  terrorismo, criminalità informatica.

Le lezioni del  Master – che si terranno in lingua inglese – forniranno un’adeguata preparazione sia in tema di prevenzione che di contrasto (a livello nazionale, europeo ed internazionale) della criminalità transnazionale.
Sarà analizzata anche l’attività svolta da organismi – che saranno sede di stage – quali Onu, Unesco,  Interpol,  Olaf, Gafi, Europol, Eurojust, Ocse, Seci,  Procura Nazionale Antimafia.    

Le lezioni che si terranno in lingua inglese  forniranno un’adeguata preparazione sia in tema di prevenzione che di contrasto (a livello nazionale, europeo ed internazionale) della criminalità transnazionale.

Info:

Prof. ssa Maria Cristina Giannini (coordinatrice)

mcgiannini@unite.it

Pagina ufficiale : https://www.unite.it/UniTE/International_cooperation_against_transnational_financial_organized_crime_6 

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Abruzzo

Anche Abruzzo e Marche a Tutto Food e HostMilano

Siamo stati alla Fiera di Milano ed abbiamo visitati i diversi stand

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Anche gli Stand di Marche ed Abruzzo a Rho Milano Fiera. Tra le due manifestazioni, oltre 150 mila visitatori professionali: ha superato ogni aspettativa il ritorno in presenza di HostMilano e TUTTOFOOD, che si sono concluse oggi a fieramilano a Rho, in contemporanea con MEAT-TECH.

“La scommessa di tornare a incontrarsi di persona si è rivelata vincente – commenta Luca Palermo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano –. C’era grande voglia di fare business dal vivo, come dimostrano gli incontri degli oltre 150 mila visitatori con più di 2.700 aziende. Insieme ai nuovi accordi siglati da Fiera Milano, questa vivacità rafforza l’approccio di filiera che occorre all’ecosistema italiano dell’agroalimentare e dell’ospitalità e fuoricasa per presentarsi all’estero in maniera organica”.

Corsie gremite e vivaci scambi agli stand consolidano il crescente ruolo di fieramilano come hub fieristico europeo e volano di internazionalizzazione per le imprese italiane di ogni dimensione. Una strategia continuativa e organica, come dimostra il costante incremento dei buyer internazionali, anche in collaborazione con ICE Agenzia.

In tema di accordi, la nuova partnership con Filiera Italia e Coldiretti promuoverà il Made in Italy agroalimentare nel mondo con modalità innovative, con l’obiettivo di raddoppiare il valore dell’export. Il recente accordo con Informa Market invece, tra i leader mondiali nel settore fieristico con oltre 450 eventi in portafoglio, porterà in modo ancora più capillare in aree estere strategiche le aziende presenti alle manifestazioni di Fiera Milano. Tra i primi appuntamenti, la partecipazione di imprese italiane alle prossime edizioni di FHA-HoReCA, manifestazione dedicata al food e all’’hotellerie organizzata da Informa a Singapore.

“La collaborazione tra Fiera Milano e Informa Markets – prosegue Palermo – prende avvio dai settori Food & Hospitality, dove siamo leader a livello internazionale, per poi proseguire in altri settori. Siamo certi che questa alleanza possa rappresentare un’ulteriore opportunità di internazionalizzazione da offrire alle aziende che partecipano alle fiere. La nostra ambizione rimane invariata: vogliamo rafforzarci come hub europeo in grado di ospitare congressi e manifestazioni di respiro mondiale. Per questo siamo sempre più concentrati ad attivare partnership con grandi attori internazionali”.

Con questa edizione HostMilano e TUTTOFOOD si sono confermate come piattaforme non solo di business, ma anche di presentazione di dati e ricerche, condivisione di conoscenze, competizioni internazionali e scoperta di nuove tendenze: centinaia gli eventi in programma.

Stand Marche-Foto IL MARTINO
Stand Abruzzo- Foto IL MARTINO

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