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Ristrutturazioni – Scegliere un tecnico

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Da Il Martino cartaceo n. 20 del 15.10.2016

Iniziare una ristrutturazione spesso puo’ essere motivo d’ansia. Avere una figura professionale affianco che ti aiuti a capire come muoverti, come scegliere l’ impresa a cui affidare i lavori, quali sono i costi e i tempi a cui si va incontro, è importante e in molti casi fondamentale. Un tecnico spesso è indispensabile per tutti i lavori che necessitano di un progetto e di una pratica edilizia da consegnare all’ente competente. Che sia un architetto, un ingegnere o un geometra, un requisito fondamentale è che sia abilitato alla professione, quindi iscritto ad un ordine professionale.

Da quando esercito la professione ho notato, stando a contatto con i diversi committenti, che ancora oggi le diverse caratteristiche di queste tre figure, tendono a confondersi. Anche dal punto di vista giuridico, le competenze sono tutt’altro che chiare creando cosi forti incomprensioni. Oggi però, non  voglio soffermarmi su queste diversità ma voglio solo farvi capire come, la figura professionale dell’architetto, può accompagnarvi nelle varie fasi e scelte.

1- LA PERSONA GIUSTA PER VOI

La cosa più importante è, considerando che sarà il referente di tutti i soggetti coinvolti nella ristrutturazione, trovare la persona giusta per voi a cui dare la vostra fiducia. Ci sono diversi tipi di architetti: quelli troppo pignoli e premurosi, quelli eccentrici e anche troppo stravaganti, quelli che realizzano un progetto da copertina che più di una casa da abitare diventa un’opera d’arte da non toccare. Quindi molto sta in cosa volete realizzare e dalle vostre caratteristiche caratteriali. Un esempio: se siete persone razionali non sceglierete mai un architetto estroso che progetta linee curve e colori sgargianti. Per questo prima dare l’incarico, controllate i siti internet e i lavori fatti per capire la tendenza progettuale del professionista che avete adocchiato.

L’empatia che si verrà a creare fra voi e il tecnico deve essere un fattore importante. Se già dalle prime fasi c’è qualche tensione o provi un certo distacco, evita di lavorare con lui. Nelle fasi successive, nel pieno dei lavori e dello stress, le cose potranno peggiorare e sfociare in liti anche pesanti.

Una volta fatta la scelta si firmerà una lettera d’incarico a garanzia di entrambi, in cui vi saranno elencate le prestazioni richieste, i compensi, i tempi per le varie fasi e gli obblighi di entrambe le parti.

2- LAVORARE INSIEME AD UN ARCHITETTO

Non entrerò nel merito nelle varie fasi di progettazione; vi spiegherò cosa deve fare il professionista per voi. Se avete deciso di fare dei lavori in casa vuol dire che avete delle esigenze più o meno chiare. Il tecnico dovrà cosi partire da queste per metterle bene a fuoco e trovare una soluzione. Le strade da prendere possono essere diverse, ognuna con i suoi pro e i suoi contro, ognuna con i suoi tempi di realizzazione, i suoi costi, la fattibilità tecnica e non meno importanti il fattore estetico e la funzionalità. Il professionista deve valutare e spiegarvi cosa comportano queste varie strade, portandovi verso la direzione giusta.

Sarà anche il mediatore fra le imprese scelte e i fornitori e coordinerà tutte le varie fasi fino al compimento dei lavori. Vi aiuterà nella scelta dei materiali e nella gestione economica del cantiere.

3- LE RESPONSABILITÀ DEL TECNICO

Il tecnico abilitato alla professione è iscritto ad un albo professionale, quindi è diretto responsabile delle pratiche dei documenti che firma e per le scelte che prende in cantiere. Essendo indipendente da imprese esecutrici e fornitori, deve rispondere a voi e a nessun altro. Deve rappresentare i vostri interessi. Garantire che l’impresa lavori nel rispetto di tutte le norme e verificare la messa in opera dei vari materiali, sia tecnicamente che esteticamente, senza tralasciare la sicurezza e la realizzazione tecnica dell’intero cantiere.

4- CHI E’ E COSA FA UN ARCHITETTO

Lasciatemi spendere due parole per chiarirvi la professione dell’architetto, cosa puo’ fare nel campo dell’edilizia e le sue conoscenze. Essendo la mia professione è quella che vi posso spiegare meglio.

Nell’ immaginario collettivo ci si rivolge all’architetto solo per fare cose creative, estrose e poco funzionali. Nella realtà l’architetto puo’ essere una persona con una formazione più pratica di quella che si possa immaginare. Le sue conoscenze sono estese e possono spaziare dagli aspetti tecnologici e burocratici, alla conoscenza dei vari materiali e alle ultime tendenze proposte: sanitari, rubinetteria, arredi, serramenti ecc… Tutto questo grazie anche all’aggiornamento continuo e obbligatorio. In base alla complessità dell’intervento edilizio, la sua figura professionale dell’architetto potrebbe non bastare, richiedendo cosi il supporto di ingegneri o impiantisti, figure professionali con specializzazioni differenti.

Il punto di forza dell’architetto è la capacità di immaginare gli spazi ancor prima di essere realizzati. Spazi funzionali e confortevoli che soddisfano le esigenze del committente e donano un valore aggiunto agli ambienti.

Arch. Norma Campli

 

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Nuovo dpcm: l’Italia corre ai ripari

Benedetta Mura

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A partire dalla mezzanotte entra in vigore il nuovo dpcm già annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il decreto prevede chiusure forzate per ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie; attività che dovranno chiudere obbligatoriamente entro le 18.00 nei giorni feriali e festivi. Stop anche a cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, parchi tematici e divertimento, centri benessere e termali. Per quanto riguarda i canali di istruzione, le scuole superiori avranno la possibilità di riadattare i programmi di studio portando la didattica a distanza al 100%. Sugli spostamenti tra comuni e regioni il dpcm non ha espresso alcun divieto. Anche se è comunque raccomandato di evitare di spostarsi sia con mezzi pubblici che privati se non per motivi di lavoro, salute, studio o necessità particolari. Queste sono solo alcune delle disposizioni messe nero su bianco nel nuovo decreto ministeriale. Norme che richiamano i mesi primaverili, trascorsi in casa tra restrizioni ben più pesanti di queste. Un tuffo nel passato che preoccupa milioni di lavoratori.

Nel frattempo nascono dibattiti e diatribe sui social. Felini da tastiera che danno sfogo al loro repertorio, mettendo benzina sul fuoco anziché portare un po’ d’acqua per spegnerlo. E con le fiamme ci sanno sicuramente fare tutti coloro che sono scesi tra le vie di Napoli e Roma, creando disagio, disordine e disperazione. Sommosse contro le forze dell’ordine, fumogeni, bombe carta, armi improvvisate sono la cornice di questi sconcertanti avvenimenti. Guerriglie a cielo aperto, nel capoluogo campano e nella capitale, hanno costituito un mix esplosivo deleterio, per un Paese che già cammina a fatica, anzi zoppica. Dietro queste manifestazioni si presume che ci siano, più che semplici cittadini, soprattutto frange criminali miste a ultras e partiti di estrema destra.

Il Premier Conte fa un appello al buon senso degli italiani, invitando al rispetto delle disposizioni e nella speranza di un miglioramento delle condizioni nelle prossime settimane. <<Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti. Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore fino al 24 novembre>> – afferma il Primo Ministro nella conferenza stampa di presentazione del dpcm a Palazzo Chigi. <<L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso. Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità>>. Ridurre la linea di contagi entro Natale è un punto fermo della politica di governo che vorrebbe scongiurare un lockdown generale per il mese di dicembre. Periodo di acquisti, regali e cenoni che di norma danno una spinta in avanti all’economia. E di questi tempi male non farebbe.

Gli italiani nel mentre corrono ai ripari, in attesa di cominciare questo mini-lockdown con un basso profilo, riguardandosi il più possibile tra le mura di casa. Gli acquisti online prendono piede nuovamente e vanno forte più di prima. Ne dà conferma il sondaggio effettuato da Cortilia, e-commerce che consegna a domicilio la spesa. Secondo questo studio, realizzato su un campione di 4200 consumatori, è aumentato esponenzialmente il numero di persone che almeno una volta hanno fatto la spesa online. Si tratta di ben il 96% degli intervistati. Prima della pandemia il 77% dei clienti ha affermato di scegliere il supermercato per i propri acquisti alimentari “spesso o sempre” mentre ora il tasso è sceso al 49%. Nuove abitudini che mostrano un quadro di vita quotidiana differente. Cambiamenti sensibili, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, ci aprono la mente sulle nostre capacità di adattamento anche nelle situazioni più inaspettate e complesse.

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Parkinson: da uno studio italiano passi avanti per la terapia

Benedetta Mura

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Genova e l’ospedale universitario di Würzburg uniti contro il Parkinson. I tre atenei hanno dato vita a uno studio sensazionale pubblicato sulla rivista scientifica Brain Stimulation. La ricerca ha prodotto risultati stupefacenti, senza precedenti, che permettono di individuare un segnale neurale specifico in grado di capire quando le persone affette da Parkinson iniziano a camminare o si fermano. La terapia considerata vincente per il contrasto a questa patologia è la Deep Brain Stimulation, meglio nota in italiano come Stimolazione celebrale profonda. Questa si basa su delle stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello che permettono di eliminare alcuni sintomi tipici della malattia come il tremore alle mani.


<<L’obiettivo di questo studio è quello di migliorare le terapie disponibili per il Parkinson. Quello che vogliamo fare è creare una terapia flessibile, in grado di capire lo stato e le necessità del paziente, e di adattarsi a queste>>. Parla così il professor Alberto Mazzoni, esperto di Neuroingegneria Computazionale presso il dipartimento di Biorobotica dell’Università Sant’Anna. Ad aver contribuito a questo straordinario progetto c’è anche il professor Ioannis U. Isaias, capo del gruppo di ricerca dell’ateneo tedesco, di cui fanno parte anche gli italiani Chiara Palmisano e Andrea Canessa. Il prof. Mazzoni prosegue spiegando cosa accade nel cervello di una persona affetta da Parkinson durante il cammino: <<Si tratta di un cambiamento di frequenza, come quando si fanno lunghi viaggi in macchina e per continuare a seguire la stessa radio dobbiamo cambiare di frequenza. Lo stesso avviene in un paziente di Parkinson: quando si mette a camminare, un certo ritmo nell’attività del suo cervello si sposta di frequenza. Questo accade proprio nelle aree in cui ha origine la malattia e in cui noi applichiamo la terapia>>.

Si tratta, dunque, di una scoperta sensazionale in campo terapico e medico che darebbe la possibilità a chi si trova in questo difficile stato patologico di migliorare sensibilmente la qualità della propria vita. Un significativo passo avanti nella lotta al Parkinson. Morbo che solo in Italia attualmente colpisce 300.000 persone, per lo più maschi, con età d’esordio tra i 59 e i 62 anni. A preoccupare di più è anche il fatto che questa patologia sta interessando individui sempre più giovani, con una soglia d’età inferiore ai 50 anni. Un paziente su quattro ha meno di 50 anni e il 10% ne ha meno di 40. Ne dà conferma il San Raffaele di Milano.

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Lega Pro: “Giornata Mondiale della Polio”

Luigi Tommolini

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Il presidente della Sambenedettese Calcio Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si celebrerà durante questo turno di campionato la “Giornata Mondiale della Polio”, promossa dal Rotary International in collaborazione con organizzazioni come l’Oms e la Fondazione Bill e Melinda Gates.
La campagna portata avanti dal Rotary International mira ad eradicare la poliomielite dal mondo e ha pertanto un forte valore sociale, che può essere incoraggiato grazie alla sensibilità nel sociale da parte del mondo sportivo e calcistico.
Per questo motivo, Lega Pro ha dato disponibilità a partecipare attivamente all’iniziativa dei Distretti Rotary italiani, esponendo sui campi delle Società impegnate nella 7ª giornata di campionato organizzata per il 24-25-26 ottobre il messaggio “End Polio Now”.
Anche al Riviera delle Palme nel pregara tra Sambenedettese vs Modena verrà esposto il messaggio di sensibilizzazione e questa mattina, proprio al centro del terreno di gioco, si sono salutati il presidente Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale END POLIO NOW del 24 ottobre, promossa dai 13 Distretti italiani e dalla Lega B e Lega Pro intende essere un sostegno concreto alla lotta alla Polio attraverso l’importante sensibilizzazione che il mondo del calcio può offrire al grande pubblico.
“L’iniziativa “Scendiamo in campo insieme”, – ha detto Rossella Piccirilli, governatore area 2090 del Rotary – intende portare l’attenzione del pubblico sull’importante lotta che il nostro sodalizio sta portando avanti in tutto il mondo, in un periodo dove tutti stiamo comprendendo l’importanza della solidarietà”.
“Il calcio deve farsi carico dei problemi sociali – ha detto il presidente Domenico Serafino – e ha il compito di promuovere e sensibilizzare anche gli sportivi perché è un ottimo veicolo per far conoscere queste realtà che devono essere sostenute in ogni modo”.

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