Alba Adriatica, blitz delle Iene per l’organo non pagato

Alba Adriatica. Irruzioni in chiesa, uno ad Alba Adriatica durante una funzione religiosa, l’altro a Mosciano durante le cresime alla ricerca del vescovo Michele Seccia, della “iena” Filippo Roma, per un organo non pagato: questo é ciò che è andato in onda ieri sera in prima serata nelle popolare trasmissione tv di Italia 1, “Le Iene”.

Il tutto è nato da una segnalazione del titolare della Bottega di organi “Campo di Fano” vicino Sulmona, della famiglia D’Alessandro, che ancora lamenta il pagamento dell’organo monumentale, il più grande d’Abruzzo, posizionato nella chiesa dell’Immacolata, in contrada Basciani di Alba Adriatica. Il titolare, a causa di questo mancato pagamento, ha dovuto chiudere l’azienda è licenziare molti operai.

Organo pignorato dal Tribunale di Teramo e affidato in custodia alla stessa parrocchia in attesa di saldare la somma rimanente, ossia 82 mila euro. Il blitz delle “Iene”, era legato proprio al fatto che lo strumento venisse suonato durante le funzioni religiose domenicali. Nell’occasione sono stati filmati il momento in cui Filippo Roma “sigillava” con un nastro da cantiere l’organo e il musicista, mentre veniva intonato un canto religioso e le reazioni stizzite dei parrocchiani. E poi il blitz a Mosciano, lo scorso agosto, mentre il vescovo si recava in chiesa per la cresime.

Al di là, comunque, del fatto che l’organo non potesse essere usato e della necessità di provvedere subito al restante pagamento, sembrano però poco corretti i modi dell’inviato: interrompere una funzione religiosa di qualunque culto è infatti un reato secondo il Codice Penale.