Ristrutturazioni – agevolazioni fiscali

Nell’ultimo articolo ho accennato l’argomento delle detrazioni fiscali e ho elencato alcuni dei lavori che possono essere detratti e quali no. Bene oggi vedremo più dettagliatamente in cosa consistono le agevolazioni fiscali.

Da Il Martino cartaceo n. 22 del 12.11.2016

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI

E’ possibile detrarre una parte delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali presenti sul territorio nazionale. In particolare si puo’ usufruire delle seguenti detrazioni:

50% per le spese di ristrutturazione sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

65% per L’ecobonus, ossia tutti gli interventi che apportano miglioramenti alle prestazioni energetiche e quindi ad un minor consumo di energia.

Possono usufruire delle detrazioni, tutti i contribuenti assoggettati all’irpef, residenti o no in Italia. L’agevolazione spetta, non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti di godimento sugli immobili in cui si interviene e che ne sostengono le relative spese: proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari. Ha diritto alla detrazioni anche il famigliare convivente del possessore dell’immobile purché sostenga le spese e sia lui l’intestatario di bonifici e fatture.

PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

  • Gli interventi di manutenzione ordinaria, sono ammessi nelle agevolazioni solo se riguardano le parti comuni dell’edificio (tetto,scale,portici,cortili,ecc.);
  • Le spese sostenute per gli Interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, sulle singole unità immobiliari e/o su parti comuni dell’edificio.
  • Gli interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato da eventi calamitosi.
  • Lavori finalizzati all’abbattimento di barriere architettoniche.
  • Interventi di bonifica amianto.Nelle tabelle sono riportati gli interventi più frequenti:
Esempi di manutenzione ordinaria, finiture interne:

– tinteggiatura, intonaci e rivestimenti;

– opere per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici;

– sostituzione porte e finestre;

– Rinnovamento delle finiture degli edifici;

 

Finiture esterne:

– Tinteggiatura, intonaco e rivestimenti, senza cambiarne materiale e colore;

– riparazione serramenti;

– riparazione manti copertura;

– riparazione e sostituzione anche con materiali diversi di gronte, pluviali e discendenti;

– riparazione ringhiere e recinzioni;

 

Esempi di manutenzione straordinaria: opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire le parti, anche strutturali di un edificio, e per realizzare e/o integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici.

 

– installazione ascensori e scale di sicurezza;

– realizzazione e miglioramento servizi igienici;

– sostituzione di infissi e serramenti o persiane con modifica di materiale o tipologia;

– rifacimento totale di recinzioni;

– costruzione e/o rifacimento di scale;

– Interventi finalizzati al risparmio energetico.

 

COSA DEVE FARE CHI USUFRUISCE DELLE DETRAZIONI

E’ sufficiente indicare, nella dichiarazione dei redditi, i dati catastali dell’immobile e, se i lavori sono stati effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto. Inoltre occorre conservare: fatture e ricevute, ricevute dei bonifici di pagamento, delibera assembleare di approvazione per l’esecuzione dei lavori, dichiarazione del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori. Serve anche conservare le abilitazioni amministrative, se la normativa non prevede alcun titolo abitativo, andrà fatta una dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà in cui indicare la data di inizio lavori e l’attestazione che tali interventi rientrano nelle agevolazioni.

Chi effettua i lavori dovrà pagare tutto tramite bonifico da cui risultino: nella causale la norma di riferimento, C.F. del beneficiaro della detrazione e C.F. o P.IVA del beneficiario del pagamento.

AGEVOLAZIONI CHE POCHI CONOSCONO

Oltre ai lavori sopra descritti si puo’ usufruire delle agevolazioni, anche per altri tipi di intervento. Vediamo quali:

La competenza si paga, ma è anche detraibile: hai bisogno di un progettista ma pensi sia troppo costoso per le tue tasche? Con il bonus potrai detrarre fino al 50% della parcella del professionista.

Difendersi dai ladri, oggi conviene: è possibile usufruire di una detrazione del 50% per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Via libera dunque a lavori di apposizione di grate, vetri antisfondamento, casseforti a muro e porte blindate.

Bonus arredi ed elettrodomestici: si puo’ usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici, fino ad una spesa massima di 10.000 euro. Si puo’ avere tale detrazione solo se si effettuano lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e restauro.

Terremoti: un punto che ho lasciato per ultimo sicuramente non per importanza. Che l’Italia sia un territorio ad alto rischio sismico, non è un segreto e con gli ultimi avvenimenti purtroppo, è una realtà sempre più concreta e molto vicina a noi. Le detrazioni riguardano anche interventi antisismici su prime case o edifici adibiti ad attività produttive in zone ad alta pericolosità, la detrazione è pari al 65% per le spese sostenute dal 4 agosto 2013.

tutto questo è valido fino a fine anno 2016, attendiamo i nuovi aggiornamenti per gli anni avvenire.

Arch. Norma Campli