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Abruzzo

San Nicola di Bari – 6 dicembre: si festeggia anche in Abruzzo

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Il Tratturo Magno, che collegava gli Abruzzi alla Puglia sulla via della pastorizia, unisce le due regioni anche dal punto visto culturale. Uno dei santi più famosi del’antichità – San Nicola di Bari, il santo con più patronati in Italia – viene festeggiato e celebrato il 6 dicembre, in vari modi, in alcuni paesi d’Abruzzo:

A Cansano (AQ) si festeggia due volte l’anno, il 26 giugno ed il 6 dicembre. La festività in onore del Santo viene accompagnata dalla distribuzione del “Pane d’ Sante Necole”, aromatizzato con semi di anice, benedetto durante una funzione religiosa.

A Capitignano (AQ), la festività religiosa si unisce al culto pagano dei morti. Il 6 dicembre alcuni bambini bussano alle porte delle abitazioni per chiedere “il pane di San Nicola”, nel dialetto locale “le cacchiette de Santu Nicola”, pronunciando la frase “Sia benedetta l’anima dei morti”. La famiglia che ha spalancato loro la porta della propria casa, risponde con l’espressione “Dio lo faccia”, mettendosi in tal modo in contatto sovrannaturale con i propri defunti.

A Tione degli Abruzzi (AQ) si può ammirare il passaggio della banda ed acquistare prodotti tipici in una fiera contadina: un modo per animare il paese e far rivivere le tradizioni.

A Pollutri (CH) rivive la tradizione più suggestiva d’Abruzzo. Già il 5 dicembre, in una piazza antistante la Chiesa del SS. Salvatore, inizia la preparazione delle fave: un rituale antico che rievoca un evento miracoloso. Nel Medioevo, secondo la tradizione, grazie all’intercessione di San Nicola di Bari, Patrono di Pollutri, la popolazione colpita da una grave carestia fu salvata incredibilmente da una quantità enorme di fave bollite, comparsa all’improvviso dentro ad un enorme pentolone.
L’evento salvifico rivive ogni anno. Il fuoco sotto i pentoloni viene alimentato da ragazzi e giovani che competono nel far bollire le fave tra l’incitamento della folla dei propri rioni.
Le fave, una volta pronte, vengono offerte a tutta la comunità. La mattina seguente, altre fave vengono distribuite casa per casa accompagnate da un bicchiere di vino e una forma di pane, un gesto che serve a far ricordare il miracolo di San Nicola.

Abruzzo

Pepe e Mariani attaccano Marsilio: “Ha bloccato il turismo nel teramano tra tante promesse e zero risposte”

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TERAMO – “La Giunta del Proconsole romano Marco Marsilio ha di fatto bloccato il turismo in provincia di Teramo”. A dirlo i Consiglieri Regionali di opposizione Sandro Mariani e Dino Pepe che in una nota congiunta denunciano l’immobilismo del centrodestra regionale verso i numerosi problemi che attanagliano un comparto strategico per l’economia locale.

Malgrado mesi di denunce, richieste di interventi piovute da più parti, interrogazioni in Consiglio Regionale e articoli sui giornali siamo arrivati all’estate e non è stato messo in campo alcun intervento per combattere i problemi legati all’erosione sulla costa che, da Martinsicuro fino a Silvi, riguardano tutti i comuni della costa teramana” sottolineano Pepe e Mariani. “Se il mare piange la montagna non ride e anche qui il totale lassismo di Marsilio e dei suoi ha portato danni irreparabili, malgrado le numerose promesse fatte, con il gravissimo problema della mancata riapertura degli impianti di risalita a Prati di Tivo”.

Sono tre estati che assistiamo, puntuali come l’arrivo del caldo, alle mancate promesse del romano Marsilio che in autunno assicura interventi come il ripascimento, scogliere,“pennelli” e ingenti somme per contrastare l’erosione, salvo poi rimangiarsi tutto in primavera usando la solita cantilena fatta di “scaricabarile delle colpe” e attacchi a chi lo ha preceduto, parole che oramai non convincono più nessuno, in particolar modo operatori del settorebalneatori, albergatori e ristoratori, che sono stufi e chiedono fatti concreti e non chiacchiere” dichiara il Vice-Capogruppo Regionale del PD Dino Pepe.

Siamo all’anno zero per il nostro turismo montano sul quale si è abbattuta la scure dell’immobilismo del Presidente Marsilio e dei suoi, che sono stati capaci di azzerare le speranze degli operatori turistici in un anno che sarebbe stato invece cruciale per la ripartenza” spiega il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani. “L’emblema dell’incapacità del centrodestra di dare risposte è, senza dubbio, l’impianto di risalita di Prati di Tivo tristemente chiuso, malgrado i numerosi appelli del sottoscritto a far presto ed a trovare una soluzione, ma che dire della pioggia di soldi più volte annunciati, ma mai arrivati, per ripristinare la viabilità compromessa? O degli sgravi e dei fondi promessi per gli operatori turistici della montagna, colpiti dalla crisi e dalla pandemia, ma mai arrivati?”.

Chiediamo risposte urgenti alla Giunta Marsilio – concludono Mariani e Pepe – la stagione turistica non è ancora del tutto compromessa e servono azioni concrete e non chiacchiere per ridare speranza e slancio al turismo nel nostro territorio che non può continuare a essere considerato “di serie B” rispetto ad altre realtà regionali”.

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Abruzzo

Covid-19, il numero aggiornato dei contagi a Giulianova

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.
 
Dal 20 al 26 luglio si registrano in città:
–      9 nuovi contagi
–      4 nuovi guariti (totale guariti 1395)
–      Totale attualmente positivi 20 (di cui 1 ricoverato)
–      Totale deceduti seconda ondata 42
–      Totale contagiati nella seconda ondata 1457

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Abruzzo

Fano Adriano assegnerà due cittadinanze onorarie: una, post mortem, al magistrato-eroe Girolamo Minervini e l’altra allo storico Sandro Galantini

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FANO ADRIANO – Il prossimo 30 luglio, alle ore 17, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale, il Comune di Fano Adriano procederà a conferire due cittadinanze onorarie.

La prima, post mortem, è per Girolamo Minervini, il magistrato-eroe  nato a Teramo il 4 maggio 1919 ed assassinato il 18 marzo 1980 a Roma dalle Brigate Rosse a ventiquattr’ore dalla sua nomina a Direttore generale degli Istituti di prevenzione e pena. Fano Adriano si pone così come il primo Comune della provincia di Teramo, e l’unico in Abruzzo, a ricordare concretamente ed onorare adeguatamente un eroe  sinora ingenerosamente dimenticato. Nessuna via o piazza abruzzese reca infatti il suo nome. Solo Molfetta, la città pugliese di cui era originaria la famiglia, nel maggio 1980 dedicò a Minervini una via insignendolo della cittadinanza onoraria. A ricevere la pergamena direttamente dalle mani del sindaco di Fano Adriano Luigi Servi sarà la figlia Ambra. 

La seconda cittadinanza onoraria è per il giuliese Sandro Galantini, legato da quasi un ventennio a Fano Adriano, località che ha contribuito a far conoscere attraverso articoli ed iniziative. Galantini, notissimo storico ed apprezzato giornalista, per benemerenze culturali e chiara fama è stato insignito nel 2013 del titolo di Cavaliere e quindi, nel 2019, di quello di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

Il conferimento delle due cittadinanze onorarie verrà preceduto dalla consegna della pergamena relativa al Milite Ignoto al maggiore Luigi Vaglio, comandante della Compagnia carabinieri di Teramo, per la vicinanza dell’Arma al territorio.

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