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Fermo

Servigliano, sfuma tentata rapina a mano armata alle poste.

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FERMO – È sfumata la rapina a mano armata, tentata intorno a mezzogiorno alle Poste di Servigliano, da un ragazzo di 22 anni originario di Canosa di Puglia.

Impugnando una Beretta calibro 9 e con il volto celato dietro un passamontagna, il giovane ha fatto irruzione nell’edificio ed ha puntato l’arma alla tempia di un funzionario, nel tentativo di farsi consegnare il denaro. Tuttavia due clienti hanno sorpreso il bandito e sono riusciti a disarmarlo. Durante queste fasi concitate, è stato anche accidentalmente esploso un colpo dalla pistola, ma fortunatamente il proiettile si è conficcato in un battiscopa senza causare ulteriori danni.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Operativo e quelli della Radiomobile. Il giovane, che deteneva l’arma illegalmente, è stato arrestato e condotto al carcere di Fermo.

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Fremo: tre auto senza copertura assicurativa, sequestrate

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FERMO – A fronte di alcuni controlli d aperte della Polizia Stradale, due vetture sono state trovate senza copertura assicurativa mentre erano parcheggiate sulla costa. Sul momento non è stato possibile rintracciare i proprietari ma ad essi verrà recapitato il verbale di sanzione, mentre i veicoli sono stati trasportati presso officine autorizzate dai carri attrezzi.

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Fermo

Fermo: non vuole esibire i documenti al fermo della polizia, multato 50enne

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FERMO – A fronte dei controlli su strada e di riscontrate violazioni alle norme del codice della strada o di altri illeciti amministrativi, capita che i conducenti dei veicoli facciano rilevare agli operatori in servizio di ricoprire funzioni e cariche importanti per cercare di evitare le sanzioni previste. 

La frase, “Lei non sa chi sono io” alla quale segue spesso, da parte di alcuni soggetti “… le farò passare i guai” o dichiarazioni simili che sono pronunciate per tentare, inutilmente, di condizionare l’attività degli operatori di polizia, sono da tempo trattate dai Tribunali del territorio nazionale e come confermato anche recentemente dalla Corte di Cassazione rientrano nella fattispecie del reato di minaccia.

Nella forma sintetica il “Lei non sa chi sono io” o “Ma io sono…” senza ulteriori aggiunte sono considerati modi di dire al quale i poliziotti della Questura in servizio di controllo del territorio non fanno più caso, ma rientranti nella frasistica mutuata dalla tradizione della commedia italiana e portata in auge, la prima, da Totò o da una canzone di Nino Manfredi.

Ma poiché non si finisce mai di imparare, la dichiarazione di un quasi 50enne residente sul litorale fermano ha più che altro stupito gli operatori della Volante impegnati quotidianamente nelle attività di prevenzione dei reati e per la sicurezza della circolazione stradale.

Fermata una utilitaria in transito a Fermo per un accertamento di routine, alla legittima richiesta dei documenti obbligatori per la circolazione il soggetto ha mostrato insofferenza al controllo, esibendo a distanza i documenti richiesti senza consegnarli agli operatori, ostacolando ed intralciando la loro attività.

Infastidito per i pochi minuti necessari per lo svolgimento delle verifiche di competenza, dopo essere stato invitato a scendere dal veicolo per riuscire a leggere i dati della patente di guida che teneva gelosamente in mano, il soggetto ha continuato a sollecitare gli operatori comunicando loro di avere impellenti impegni personali fino a dichiarare che “Uno Stato pignorato non ha diritto di chiedere i documenti alle persone”.

I poliziotti hanno in pochi minuti terminato gli accertamenti dai quali è risultato che la autovettura era scoperta della prevista assicurazione obbligatoria.

Nei confronti dell’impaziente utente della strada è stata elevata la consistente sanzione amministrativa oltre al ritiro della carta di circolazione, questa volta consegnata dal conducente, ed insieme allo stesso gli operatori della Polizia di Stato hanno atteso l’arrivo del carro attrezzi che ha provveduto a trasportarla in un luogo idoneo.

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Fermo

Fermo: in giro con un bastone e un coltello, denunciato un giovane

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FREMO – La segnalazione arrivata al 112 due giorni fa, indicava la presenza di un giovane in stato di forte alterazione che percorreva una via del centro di Porto Sant’Elpidio brandendo un piede di porco, pronunciando frasi senza senso ed agitando in aria l’oggetto, provocando l’allontanamento di persone e di famiglie che lo avevano visto.

La Volante della Questura, intervenuta in pochi minuti, in base alle dettagliate indicazioni fornite dal segnalante, ha individuato il soggetto, un ragazzo circa ventenne residente nel comune costiero, il quale, appena notata l’autovettura della Polizia di Stato ha cercato prima di eludere il controllo e poi di nascondere l’oggetto tra le inferriate della recinzione di un giardino.

Immediatamente bloccato, il segnalato piede di porco è risultato essere invece un bastone in legno, ricoperto da nastro isolante scuro e la successiva perquisizione personale ha consentito di ritrovare, nella tasca dei pantaloni, un coltello da cucina.

Il giovane, già conosciuto dalle Forze di polizia per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, commessi anche con violenza e ancora sottoposto ad una misura cautelare, era in evidente stato di alterazione psicofisica probabilmente causata dall’assunzione di sostanze stupefacenti delle quali è notoriamente assuntore e non ha fornito alcuna spiegazione plausibile del suo comportamento segnalato al numero di emergenza.

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