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Abruzzo

A Loreto Aprutino riqualificato con il tree climbing il grande Olmo del centro storico

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A Loreto Aprutino (PE) si è svolto un importante lavoro di arboricoltura professionale che ha riqualificato il grande Olmo del Parco dei Ligustri, in uno dei giardini pittorici più belli d’Abruzzo. Si tratta del più imponente Olmo del centro storico loretese con i suoi 20 metri di altezza, sopravvissuto miracolosamente alla grafiosi e alle tante avversità climatiche degli ultimi anni.

L’intervento ha avuto il supporto tecnico-scientifico del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, è stato magistralmente eseguito dall’arboricoltore professionista Giovanni Palombini ed è stato supervisionato dal paesaggista e curatore del parco Alberto Colazilli. L’operazione è stata quella di lavorare in quota, nella chioma del grande Olmo, tramite tree climbing. Un lavoro estremamente meticoloso e di alta professionalità. L’albero aveva subito diversi danni dopo il maltempo di gennaio scorso e necessitava di un’attenta potatura. “Abbiamo fortemente voluto questo bel intervento di arboricoltura professionale nella cura di un grande albero” ha spiegato Alberto Colazilli “Nel nostro territorio, dopo il maltempo di gennaio, stiamo assistendo a troppi interventi maldestri e privi di professionalità sulle alberature pubbliche e private. Gli alberi vengono distrutti da incompetenti e il nostro patrimonio paesaggistico è seriamente a rischio. Il grande Olmo di Loreto è stato solo ripulito dal secco e dai rami rotti, senza rovinare la sua naturale forma, senza eseguire capitozzatura o taglio drastico dei rami.”

Ottimo il lavoro di Giovanni Palombini, arboricoltore di grande professionalità ed esperienza che ha lavorato per anni su grandi alberi in giardini storici, restaurando e salvando tanti esemplari di pregio. Il lavoro di squadra tra arboricoltori ed esperti di giardini e paesaggio porta sempre a importanti risultati. Adesso il grande Olmo torna finalmente a risplendere nel Parco dei Ligustri, simbolo paesaggistico del centro storico di Loreto Aprutino.

Abruzzo

Tornareccio, regina del miele: il grido d’allarme dei produttori

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TORNARECCIO – È un grido d’allarme netto e forte quello partito ieri da Tornareccio Regina di Miele, la più importante rassegna abruzzese dedicata all’apicoltura e ai prodotti dell’alveare: la stagione 2021 è stata disastrosa, si riconoscano subito indennizzi concreti agli apicoltori. Un grido d’allarme che si è levato nel corso del convegno “Apicoltura e miele a rischio estinzione?” che ha visto la partecipazione di Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio Nazionale Miele, e Luigi Iacovanelli, presidente dell’Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo. 

Naldi, in particolare, ha rimarcato come “il calo di produzione dovuto alle pessime condizioni atmosferiche di quest’anno riguardi tutto il comparto in Italia, non solo i produttori di Tornareccio, che non esito a definire la capitale italiana del miele. Bene i 5 milioni di euro stanziati dal Ministero, ma non credo che strada della calamità naturale sia quella giusta”. Iacovanelli, da parte sua, ha parlato dei “vari ma finora inutili tentativi che stiamo facendo in Abruzzo sin da luglio per ottenere un riconoscimento di una situazione che, a memoria d’uomo, non si ricorda. Cali di produzione che in alcuni casi toccano l’80 per cento significano aziende in difficoltà, famiglie alle prese con una situazione difficile, intere comunità senza remunerazione. Auspichiamo una maggiore attenzione dalla Regione Abruzzo e dal Ministero”. 

Ma non solo problemi: a Tornareccio Regina di Miele, per il secondo anno consecutivo, sono stati consegnati i riconoscimenti della Sezione Abruzzo del concorso nazionale Tre Gocce d’Oro Grandi Mieli d’Italia, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Miele in partnership con il Comune di Tornareccio e l’Associazione Apicoltori Professionisti d’Abruzzo. I premi sono andati a diciassette produttori abruzzesi: Azienda AgricolaPremiata Bio Apicoltura “La Girlanda” (Ortona dei Marsi), Apicoltura Maggiolino Flavio (Atessa), Cianciosi Apicoltura (San Salvo), Apicoltura Delizie dell’Alveare (Tornareccio), Glam di Falcone Giuseppe (Colledimacine), Azienda Agricola Amoroso(Caramanico Terme), L’Ape e L’Arnia (Altino), Apicoltura Luca Finocchio di Luca Finocchio (Tornareccio), Azienda Apistica Durante Gabriella (Mosciano Sant’Angelo), Ascimiele (Ortona dei Marsi), Apicoltura D’Onofrio (Atessa), Apicoltura Passione Ape (Tornareccio), Azienda Agricola Apicoltura Sannita (Schiavi d’Abruzzo), Azienda Apistica Iovenitti Ernesto (Barisciano), La Collina Sul Mare (Vasto), Apicoltura Di Franco (Castel di Sangro), Le Api di Papà (Canosa Sannita). La parte convegnistica si è conclusa con la presentazione del volume “Il mondo delle api e del miele”, di Cinzia Scaffidi, con la partecipazione dell’autrice, che ha raccontato la genesi e i contenuti del volume edito da Slow Food Editore: un vero e proprio manuale che si rivolge a consumatori e produttori interessati a conoscere e amare ancora di più il nettare degli dei.

“Anche se non c’è stata la parte espositiva a seguito di una decisione di responsabilità di questa amministrazione – commenta Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio – questa edizione è stata molto interessante e ha confermato che Tornareccio è sempre di più la capitale non solo abruzzese ma italiana del miele, come detto anche da Naldi. Faccio mio il grido di allarme degli apicoltori levato dalla rassegna e continuerò ad adoperarmi, insieme all’amministrazione comunale, affinché possa essere ascoltato a tutti i livelli. Grazie ai nostri ospiti, grazie ai produttori che hanno accolto tantissimi visitatori nei loro punti vendita, e grazie a quanti hanno permesso la riuscita di questa manifestazione. Sin da ora – conclude Iannone – do a tutti appuntamento all’edizione 2022 di Regina di Miele, per la quale iniziamo sin da subito a lavorare, e che vedrà il ritorno della parte espositiva e dell’animazione del nostro centro storico, come in passato”.

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Abruzzo

Programmazione 2021-2027, l’Abruzzo in campo per le categorie più deboli

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PESCARA – Il nuovo Piano sociale regionale, un diverso approccio alle Politiche attive del lavoro, lontano da logiche assistenzialistiche, il sostegno alle categorie vulnerabili grazie alla sinergia tra i Fondi europei: sono alcuni dei temi emersi nell’Atelier Tematico “Un’Europa più sociale”, organizzato dal Dipartimento della Presidenza della Giunta regionale nell’ambito del secondo ciclo di webinar dedicati alla Programmazione 2021-2027. Tra le novità emerse nel tavolo di confronto, che ha visto la partecipazione del partenariato sociale e dei dirigenti regionali, i 50 milioni di euro destinati ai servizi per l’accompagnamento al lavoro, alla formazione mirata al reinserimento occupazionale, gli incentivi alle assunzioni, le misure a sostegno dei soggetti svantaggiati e con disabilità, il potenziamento dei Centri per l’impiego. Risorse a cui si aggiungeranno quelle derivanti dalla nuova programmazione 2021-2027, che vede una sinergia tra i fondi FESR e FSE+. A beneficiare dei finanziamenti, triplicati per quanto riguarda la dotazione del Fondo sociale europeo rispetto alla precedente programmazione, saranno le categorie fragili e più vulnerabili. I giovani e le donne saranno al centro della nuova Programmazione, che darà seguito agli interventi più significativi e performanti del precedente ciclo, a cominciare da “Abruzzo include”, che favorisce l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Altrettanta attenzione sarà riservata al settore della formazione professionale, con percorsi di istruzione che rispondono ai reali bisogni del territorio. Tra le novità emerse nell’ambito del confronto con il partenariato, la volontà da parte della amministrazione regionale di attivare azioni capaci di valorizzare il ruolo svolto dalla cultura nello sviluppo economico, sociale e inclusivo del territorio. Il prossimo ed ultimo appuntamento con gli Atelier Tematici è fissato per giovedì 30 settembre, sempre sul portale regionale (www.regione.abruzzo.it) dalle ore 10 alle 12 e avrà come tema “Un’Europa più vicina ai cittadini”. 

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Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 27 settembre: oggi 8 nuovi positivi e 47 guariti

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PESCARA – Sono 8 (di età compresa tra 10 e 92 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 81067.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2544 (si tratta di 2 donne della provincia di Teramo, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76631 dimessi/guariti (+47 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1825* (-45 rispetto a ieri).

*(nel totale sono ricompresi anche 445 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

62 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1825 (-40 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 998 tamponi molecolari (1400497 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 1258 test antigenici (815585).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.35 per cento.

Del totale dei casi positivi, 20588 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1 rispetto a ieri), 20657 in provincia di Chieti (invariato), 19607 in provincia di Pescara (+5), 19429 in provincia di Teramo (+4), 668 fuori regione (+1) e 118 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

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