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Abruzzo

Formazione: Sclocco, Gli ITS favoriscono l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro

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Pescara. In Italia l’80 per cento dei ragazzi che escono dagli Istituti tecnici superiori (ITS) trova immediatamente lavoro.  A Pescara, all’auditorium Flaiano, c’erano diverse centinaia di studenti delle quinte classi degli istituti superiori, provenienti da tutto l”Abruzzo, alla prima giornata di orientamento agli Istituti tecnici superiori (ITS) operanti nella regione.

In prima linea l’assessore alla Formazione, Marinella Sclocco, che ha sempre creduto in questo percorso formativo post-diploma. “Non a caso – ha affermato l’assessore Sclocco – la Regione ha destinato 1 milione di euro aL sistema degli ITS che in Abruzzo hanno quattro indirizzi: moda a Pescara, meccanica a Lanciano, agroalimentare a Teramo ed efficienza energetica a L’Aquila. Si tratta di realtà didattiche importanti – ha proseguito – poichè consentono ai ragazzi di avere una preparazione specialistica che poi è quella richiesta maggiormente dal mercato del lavoro sia in Italia che in Europa. Si genera un circuito virtuoso – ha spiegato Marinella Sclocco – poichè all’interno del percorso formativo ci sono le imprese che fanno conoscere in anticipo i propri fabbisogni di competenze. Così, i ragazzi, non appena terminano gli studi, riescono ad entrare quasi subito nel mondo del lavoro o in una delle imprese collegate agli ITS o nel panorama complessivo delle aziende nazionali o europee”. Secondo l’assessore Sclocco “l’attività di orientamento è fondamentale poichè serve a sensibilizzare le famiglie che spesso sottovalutano a addirittura ignorano le potenzialità degli ITS”.

Intanto, domani, venerdì 21, dalle 9.30 alle ore 13.00, si replicherà all’Aquila, all’auditorium “Shigeru Ban” del conservatorio Casella di via Savini.

Musica&Retroscena

Sold out il concerto di Gazzelle allo Shock Wave Festival di Francavilla al Mare

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concerto gazzelle francavilla al mare

Sabato 20 luglio sul lungomare Paolo Tosti di Francavilla al Mare Gazzelle si esibirà dopo l’apertura affidata a Giuse The Lizia. Al termine, Lacrima Party, «lo show indie più brutto d’Italia».

PESCARA – L’attesa per il concerto di Gazzelle a Francavilla al Mare era tanta ed i biglietti sono andati presto esauriti. Sold out per la tappa del cantante romano allo Shock Wave Festival. Dopo un tour nei palasport e un concerto in un’Arena di Verona totalmente sold out, Gazzelle questa estate è tornato in tour sui palchi dei principali festival d’Italia.

I suoi concerti sono la testimonianza tangibile di un amore incondizionato, vero rituale collettivo che ha stregato in questi anni mezzo milione di persone. Oltre agli appuntamenti estivi, Gazzelle ultimamente ha svelato anche due importanti e speciali eventi per l’estate del 2025: il 7 giugno al Circo Massimo di Roma e il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano. Due prime volte, due nuove sfide, due città importanti per l’artista, che negli anni ha costruito la sua carriera, passo dopo passo, con un unico obiettivo: quello di essere sempre se stesso e far arrivare la sua musica ai cuori di tutta Italia.

Il concerto sarà aperto alle 20:45 da Giuse The Lizia, cantautore di 22 anni nato e cresciuto a Bagheria, in provincia di Palermo, con un album e diverse produzioni alle spalle nelle quali infonde sfumature indie, rock e urban. Al termine dei live il palco dello Shock Wave Festival ospiterà il Lacrima Party, presentato provocatoriamente dagli organizzatori come la «festa indie più brutta d’Italia».

«Immagina una serata nella libertà più totale, dove ascoltare tutti i tuoi pezzi indie preferiti in compagnia dei tuoi migliori amici e poter lasciarti andare a qualsiasi emozione: gioia, tristezza, rabbia, delusione, entusiasmo, amore. Tutto questo è Lacrima». L’evento è nato a fine 2021 a Bologna dalla volontà di 3 ragazzi di creare una famiglia grande quanto l’Italia intera per piangere e ballare assieme la migliore musica Indie Pop italiana. Una festa in cui cantare, sfogarsi e lasciarsi andare come se fossi nella tua cameretta ed ascoltare tutti quegli artisti che non senti alle altre feste».

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Teramo

A Martinsicuro torna Segura Tempora, tutto pronto per la IV edizione

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Torna la rievocazione nata quattro anni fa per valorizzare l’identità storica di Martinsicuro e rendere omaggio al nobile spagnolo al quale la cittadina truentina deve il suo nome.

TERAMO – Il 20 e il 21 luglio torna a Martinsicuro Segura Tempora – ai confini del regno di Carlo V – la rievocazione storica, giunta alla IV edizione, in onore di Martin de Segura, nobile spagnolo ed alto funzionario del Regno di Napoli al quale la città deve il suo nome. Saranno due giorni ricchi di storia, cultura e spettacoli: previsto anche un corteo in costumi rinascimentali e una imperdibile cena popolare cinquecentesca che si terrà nella suggestiva cornice della Torre Carlo V. La manifestazione è organizzata dal Comune di Martinsicuro – cultura e beni culturali – in collaborazione con il Gruppo Archeologico del Medio Adriatico (G.A.M.A.), e con l’Associazione Kronos-turismo collettivo. La direzione artistica è affidata all’arch. Pasquale Tucci, presidente del GAMA, all’iniziativa prenderanno parte anche i comitati di quartiere.

Segura Tempora è patrocinato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Teramo, dal Comune di Colonnella, che partecipa all’evento con il Barone Rosales e la sua corte, con il contributo della Presidenza del Consiglio Regione Abruzzo e della Fondazione Tercas.

Si inizia Sabato 20 luglio, alle ore 19, alla Torre Carlo V con lo spettacolo di Falconeria a cura di Alessandra Giampaoli, e l’esposizione di rapaci con esibizioni di voli e cenni storici sulla nobile e regale arte della caccia con rapaci, a cura della scrittrice Ornella Albanese autrice del romanzo “Il falconiere dei re”.

La serata continuerà con l’arrivo alla Torre di Martin de Segura accolto dal Barone Rosales e dal popolo. Il banchetto proposto, il cui menu è stato studiato ed elaborato dallo storico Matteo Di Natale, vuole essere un omaggio alla cucina popolare vibratiana del Cinquecento, pur senza avere alcuna velleità di assoluta certezza storica, immaginando il barone Benedetto Rosales che, all’arrivo di Martin de Segura, offre ai suoi cittadini una cena proponendo un pasto della tradizione contadina di quell’epoca. La serata sarà animata dal menestrello e le sue storie e da canti, musica e balli rinascimentali del gruppo Omnia Tempora e Danze Antiche Venus.

Domenica 21 luglio, invece, sarà la volta del Corteo in costume, con la partecipazione dei quartieri di Martinsicuro e del Comune di Colonnella che sarà presente con “Il Barone Benedetto Rosales” e la sua corte. Partecipano poi al corteo il “Gruppo dell’insediamento del Podestà“, il “Palio della Balestra di Castel di Lama”, gli Sbandieratori della “Cavalcata dell’Assunta di Fermo” e l’ ASD Pony Passion Club di Spinetoli.

Si partirà dal Lungomare Europa alle ore 21.15 e percorrendo via Aldo Moro si giungerà in Piazza Cavour alle ore 22.00. Il corteo sarà aperto dal nobile Martin de Segura, impersonato quest’anno dall’assessore Marcello Monti, seguito da una ricca e numerosa corte composta dagli amministratori della città di Martinsicuro. I Quartieri partecipanti saranno Santa Lucia, Sacro Cuore, Santa Rita. Anfiteatro, Nuova Rosa e Campo Casone. Giunti in piazza Cavour, spazio all’esibizione conclusiva degli sbandieratori e tamburini e a seguire “Luce”, un suggestivo spettacolo a cura della Compagnia dei Folli.

«L’obiettivo principale dell’amministrazione – dice la delegata alla cultura, Giuseppina Camaioni – è quello di valorizzazione la millenaria storia di Martinsicuro e dei suoi beni culturali come la Torre Carlo V e la Casa doganale costruite proprio sotto il dominio di Carlo V, e che attualmente ospitano il Museo Archeologico “Antiquarium di Castrum Truentinum” nostro fiore all’occhiello. C’è anche l’interesse e la volontà di approfondire, di studiare e di riscoprire gli usi, i costumi e le tradizioni di quel periodo storico della costruzione della Torre (1547) e, non per ultimo, c’è il desiderio di dare spazio alla socializzazione, all’incontro e alla collaborazione fra i vari quartieri della città».

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L'Aquila

Pecora sgozzata, cotta e mangiata nel parco in pieno giorno: due arresti

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pecora sgozzata nel parco a pizzoli

I Carabinieri hanno prima trovato tracce di sangue e resti della sfortunata pecora, poi si sono imbattuti in un video sui social nel quale alcune persone trascinavano l’ovino nel parco. Due sono state identificate e sono finite in carcere.

L’AQUILA – Appesa ad un’altalena, dissanguata, scuoiata, cotta e mangiata, di pomeriggio, tra le altalene ed i giochi per i bambini, a Pizzoli. Per il triste epilogo riservato alla pecora sgozzata nel parco in pieno giorno due uomini di origine tunisina sono finiti in carcere, mentre proseguono gli accertamenti per identificare le altre persone che hanno preso parte al banchetto.

La vicenda è stata resa nota dall’agenzia di stampa Agi. Due giudici delle indagini preliminari, Guendalina Buccella e Giovanni Spagnoli, hanno emesso una severa ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ghaddum Waddah, di 30 anni, e Wadia Mchirgi di 19. Il primo era già sottoposto all’obbligo di dimora, per via di una rissa. Il secondo invece era stato raggiunto da un divieto di dimora, per minacce e lesioni.

Insieme a loro c’erano altre persone ed i Carabinieri sono al lavoro per identificarli. Dovranno rispondere di uccisione di animale in luoghi pubblico e macellazione clandestina. Ad insospettire i militari della stazione di Pizzoli, alcune tracce di sangue. Seguendole, sono arrivati ad un cassonetto che conteneva le interiora della pecora sgozzata nel parco ed i resti della brace. Poco dopo sui social hanno visto un video, che aveva ricevuto anche diverse condivisioni, che mostrava un gruppetto di persone mentre trascinavano l’animale sul luogo del delitto.

Arrivati nell’area giochi, l’ovino è stato appeso ad un’altalena, dissanguato e scuoiato. Poi è stato acceso un fuoco ed è stato cotto. I due arrestati si trovano ora nel carcere di Preturo a causa, scrivono i Gip, di un «rischio di recidiva con riferimento alla commissione di reati commessi con violenza alle persone, un difetto di resipiscenza». Che denota «l’irrefrenabile pulsione alla commissione di reati commessi in particolare platealmente e con violenza».

Gli inquirenti cercheranno anche di stabilire se la pecora fosse stata rubata da qualche allevamento.

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