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Abruzzo

Forum H2O: “Tonnellate di emissioni in val Trigno dal Cromo allo Zinco, ricadute in Molise”

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Un’altra battaglia per il Forum H2O che, in un comunicato stampa, avverte:

“Il progetto di raddoppio della capacità produttiva di piastrelle presentato dalla Granito Forte a Fresagrandinaria (CH) in Val Trigno provocherà un fortissimo aumento di emissioni in atmosfera con decine e decine di tonnellate di sostanze inquinanti, dalle polveri al piombo passando per l’acido cloridrico e il cromo.

Nuovo Senso Civico, Forum H2O e Stazione Ornitologica Abruzzese chiedono che il progetto venga sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale ed evidenziano alla Regione Abruzzo diverse criticità sulle procedure autorizzative finora seguite dallo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) dell’Associazione dei Comuni del comprensorio Trigno-Sinello.

L’azienda intende raddoppiare la produzione di piastrelle superando le 1.000 tonnellate di prodotto al giorno. Per fare questo chiede un’autorizzazione che preveda i seguenti limiti emissivi dalle decine di camini già esistenti e da quelli nuovi derivanti dall’attivazione della linea 7 e del terzo atomizzatore:

a)Antimonio: 1.045 kg/anno

b)Polveri: 115,6 tonnellate/anno

c)Piombo: 823,6 kg/anno

d)Cromo: 1.045 kg/anno

e)Cobalto: 715,3 kg/anno

f)Stagno: 1.045 kg/anno

g)Acido cloridrico: 13,98 tonnellate/anno

h)Composti Organici Totali: 139,8 tonnellate/anno

i)Aldeidi e fenoli: 55,9 tonnellate/anno

l)Ossidi di Zolfo: 209,7 tonnellate/anno

m)Ossidi di Azoto: 330,6 tonnellate/anno

Per moltissime di queste si richiede un aumento dei limiti di emissione annuale di oltre il 60% rispetto all’autorizzazione vigente. Tutte aumentano tranne il Nichel per il quale si avrà una riduzione molto limitata (7,77%). Rispetto alle autorizzazioni oggi vigenti l’Azienda sostiene nei monitoraggi di emettere sensibilmente meno, anche se per alcune sostanze si parla comunque di decine di tonnellate/anno. In ogni caso, l’azienda sarebbe autorizzata ad emettere le quantità sopra indicate ogni anno.

Alcune di queste sostanze inquinanti sono persistenti nell’ambiente e possono accumularsi. Inoltre il modello di ricaduta presentato dall’azienda, limitato ad alcune di queste sostanze, segnala episodi di picchi di concentrazioni di polveri molto elevate (oltre 164 microgrammi/mc) nel centro urbano di Fresagrandinaria. I tecnici dell’azienda sostengono, in maniera auto-referenziale visto che non citano alcuna bibliografia, che tali picchi non sarebbero problematici. Le associazioni nelle osservazioni hanno invece richiamato diversi prestigiosi lavori scientifici pubblicati sulle migliori riviste mediche che dimostrano l’esistenza di potenziali danni alla salute anche gravi, soprattutto in bambini asmatici e persone con patologie respiratorie e cardiache, per esposizioni a picchi così elevati di concentrazione di polveri. Per gli ossidi di azoto, invece, lo studio dell’azienda ammette un superamento dei limiti giornalieri per 15 giorni l’anno, sul limite di 18 giorni previsto dalla UE. A parte i fattori di incertezza insiti nei modelli, si evidenzia che non hanno preso in considerazione le emissioni cumulate con quelle delle altre fonti emissive pure presenti nell’area (altre fabbriche, traffico veicolare ecc.). Solo così si può verificare se il limite complessivo di giorni/anno viene superato.

Le ricadute di tali emissioni coinvolgono anche due Siti di Interesse Comunitario (IT7140127 “Fiume Trigno” e IT7228226 “Macchia Nera – Colle Serracina”), posti, rispettivamente, a soli 100 e 300 metri dall’impianto. Nonostante le ricadute interessino anche il territorio molisano e, in particolare, il territorio di Mafalda (CB), come evidenzia lo stesso studio depositato dall’azienda, la regione Molise non risulta coinvolta nel procedimento. Lo studio di incidenza non solo è stato allegato alla pratica in maniera frammentaria per estratti, cosa ovviamente inaccettabile, ma questi ultimi sono anche fuorvianti. Infatti appare veramente incredibile (e, diremmo, anche esilarante) la tabella in cui si fa un lungo elenco di specie e di habitat sostenendo che essi sono assenti…all’interno del perimetro aziendale! Beh, se lo chiedevano a noi (o anche ad un passante, in verità) saremmo arrivati, anche con una risposta telefonica o per email, alla stessa conclusione. Oppure volevano chiarire a tutti che il Nibbio reale non nidifica su uno dei camini sul tetto dell’azienda? Oppure che un habitat potesse svilupparsi nel piazzale usato come deposito delle materie prime? L’azienda stessa è esterna ai due SIC ma le ricadute dei fumi avvengono nelle due aree importanti per fauna e flora. È del tutto evidente che le analisi sull’incidenza sui SIC non può che svilupparsi nei SIC stessi dove habitat e specie sono segnalati! Con emissioni di tali portate era indispensabile uno studio approfondito di campo sullo stato attuale della vegetazione e un’analisi critica fondata su bibliografia sui danni che potrebbero essere arrecati alle rare specie di piante presenti, disamina completamente assente nella documentazione depositata. Le associazioni, giusto per esemplificare i potenziali problemi, hanno invece richiamato nelle osservazioni i risultati di ricerche pubblicate su prestigiose riviste scientifiche in cui si mettono in evidenza tutti i gravi impatti di sostanze quali antimonio, cobalto e altre sulla vegetazione.

Infine le associazioni rilevano quelle che appaiono importanti criticità nell’iter autorizzativo seguito. Due su tutte:

a)l’impianto è già stato ingrandito nel passato ma questi ampliamenti non risultano essere stati sottoposti a Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. (screening) quando la norma sulla V.I.A. prescrive che ogni ampliamento di una certa consistenza debba essere assoggettato almeno allo screening;

b)il SUAP risulta aver concluso la procedura di autorizzazione per la realizzazione delle nuove strutture (capannone ecc.) in assenza della Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. che, invece, dovrebbe essere un atto propedeutico a qualsiasi altra autorizzazione. Ricordiamo che la procedura viene svolta su tutti i potenziali impatti e non solo su quelli derivanti dalle emissioni. La legittimità di tali autorizzazioni è, quindi, perlomeno dubbia”.

Abruzzo

Martinsicuro, Vagnoni ringrazia i Carabinieri per l’arresto del colpevole della tentata rapina. “Continueremo a implementare videosorveglianza e investire su sicurezza territorio”

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MARTINSICURO – “A nome dell’intera Amministrazione e dei cittadini di Martinsicuro ci tengo a ringraziare il Comandante della compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica, Maggiore Gianluca Ceccagnoli, e il Comandante della Stazione di Martinsicuro, Francesco Farinaro, per aver assicurato alla giustizia il responsabile della tentata rapina che lo scorso 15 ottobre portò al ferimento di una nostra concittadina nella centralissima via Aldo Moro” dichiara il primo cittadino truentino Massimo Vagnoni.

Grazie a un’attenta e meticolosa attività investigativa portata avanti dagli uomini guidati dal Comandante Farinaro, resa possibile anche grazie all’analisi dei filmati dei numerosi sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad assicurare alla giustizia il responsabile della tentata rapina, un soggetto già noto alle forze dell’Ordine, in tempi molto brevi” prosegue il Sindaco di Martinsicuro. “Sin dal suo insediamento questa Amministrazione ha avviato una costante collaborazione con le forze dell’ordine investendo risorse importanti sui sistemi di videosorveglianza che si rilevano, ancora una volta, strumenti utili per contrastare episodi di criminalità. Oltre alla riattivazione del servizio di video sorveglianza con 18 telecamere su tutto il territorio, sono stati posizionati 8 “varchi-targa” che consentono di monitorare bene gli ingressi e le uscite dal nostro territorio; uno strumento che, specie in caso di reati commessi, ci consente di individuare facilmente i mezzi utilizzati per eventuali fughe”.

Ovviamente non abbiamo intenzione di abbassare la guardia e, situazioni come questa, ci spingono con forza a lavorare per implementare sempre più i sistemi di controllo e videosorveglianza – spiega Vagnoni – proprio in questa ottica abbiamo presentato un progetto di implementazione di telecamere inviato al Ministero competente che ci consentirà di potenziare il controllo nella nostra Città”. 

In questi anni abbiamo provveduto altresì all’istallazione di una nuova e più moderna illuminazione in diversi punti di Martinsicuro e Villa Rosa, in particolare in quelle aree verdi e spazi pubblici che in passato sono stati spesso ostaggio della microcriminalità e dei vandali, così da sottrarle al degrado e restituirle alla collettività” conclude il primo cittadino di Martinsicuro. “Naturalmente siamo ben consapevoli che ci sia ancora tanto da fare per neutralizzare episodi di microcriminalità, ma l’importante e proficuo lavoro portato avanti dalle nostre forze dell’ordine ci aiuterà a migliorare la percezione di sicurezza nella nostra Città. Non posso quindi che ringraziare a nome della nostra comunità tutte le forze dell’ordine per il quotidiano lavoro che svolgono e confermare che continueremo, come Amministrazione Comunale, ad investire e puntare sulla sicurezza, certi che importanti operazioni come quella compiuta dai carabinieri siano il miglior deterrente per scongiurare la realizzazione di futuri reati o crimini sul nostro territorio”.

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Abruzzo

Pepe: “Dopo i tagli alle Guardie Mediche decise da Marsilio in molti comuni teramani sarà vietato ammalarsi nei giorni feriali”

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TERAMO – “Sarà vietato ammalarsi nei giorni feriali presso le sedi di Guardia Medica di Nereto e Colledara: a deciderlo sono stati il Governatore Marsilio ed i suoi fedelissimi” dichiara, fortemente indignato, il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico, Dino Pepe. “Nei giorni scorsi infatti la Asl di Teramo ha informato, attraverso una nota, numerosi amministratori locali e i medici responsabili dei Distretti Sanitari di Base interessati che, a causa della gravissima carenza di medici disponibili per i turni di Continuità Assistenziale non potrà essere garantita la copertura, sette giorni su sette, del servizio di Guardia Medica in diverse aree della nostra provincia!”.

Una decisione, questa, che lascia basiti e senza parole – incalza Pepe – in un momento storico così particolare, in cui si sta tentando con fatica di ritrovare quella normalità pre-pandemia; quando da più parti si parla apertamente di sviluppare la medicina territoriale, così da evitare di ingolfare i nosocomi già oberati di lavoro, la Giunta Marsilio decide di tagliare un servizio fondamentale per il territorio come le Guardie Medicheaccanendosi sulla montagna teramana, già alle prese con le problematiche connesse alla ricostruzione e allo spopolamento, con un disservizio che coinvolgerà i comuni di Castelli, Castel Castagna, Colledara e, in parte, Tossicia, e con la Val Vibrata, in particolare con i comuni di Nereto, Sant’Omero, Corropoli e Torano, sempre più “Cenerentola” d’Abruzzo e alle prese con le angherie di questo centrodestra abruzzese che punta evidentemente a distruggerla”.

Infatti, dopo la chiusura della Casa di Riposo a Sant’Omero e il trasferimento del Centro Vaccinazioni di Nereto, dopo i tagli operati all’ospedale “Val Vibrata”, trasformato ormai in un presidio di periferia…alla faccia dei danni causati dalla mobilità passiva verso le Marche, ora il “colpo di genio” di Marsilio & Co: la Guardia Medica di Nereto sarà aperta solo nei fine settimana e così i cittadini che ne avessero bisogno si dovranno recare, dal lunedì al venerdì, a Sant’Egidio alla Vibrata per ricevere le cure. E chi non ha un mezzo proprio per spostarsi? E gli anziani bisognosi di aiuto?” conclude Pepe. “Sarò vicino ai sindaci in questa battaglia per scongiurare questa scellerata decisione! E’ infatti ovvio che siamo dinanzi all’ennesima ingiustizia perpetrata da questo centrodestra nei confronti della nostra provincia e della Val Vibrata e, ancora una volta, tutto ciò avviene nel silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza che non hanno mosso un dito per scongiurare questo ennesimo taglio imposto alla nostra sanità! Che dire poi dell’Onorevole Zennaro della Lega che ha tuonato contro questa decisione, ergendosi a paladino della montagna teramana, ma scordandosi evidentemente che questi tagli sono frutto di una scellerata scelta proprio di quel centrodestra di cui lui, leghista dell’ultima ora, fa parte….come l’Assessore regionale che li ha voluti, ovvero la Verì!”.

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Abruzzo

RAI 2 e Sorgente di Vita a Giulianova e Civitella del Tronto per la storia della coppia tedesca divisa dal nazismo

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GIULIANOVA – Sarà il programma di RAI 2 “Sorgente di vita” a raccontare, domenica 24 ottobre, alle ore 8:10 (in replica martedì 26 alle ore 2:40 e il 31 ottobre alle ore 01,45 – dal 1 novembre su Raiplay), la vicenda tragica della coppia tedesca vissuta tra Tossicia (primo luogo d’internamento) e Civitella del Tronto (dove furono separati dai nazisti). Il programma della Rai racconta la vita, la cultura, la storia delle comunità ebraiche in Italia e all’estero, gli aspetti della tradizione e le ricorrenze del calendario ebraico, ma anche l’attualità con reportage sulle comunità ebraiche nel mondo e inchieste su Israele, antisemitismo, razzismo, neonazismo, beni culturali ebraici, dialogo interreligioso. E poi eventi culturali, musica, mostre e spettacoli, ritratti e profili di personaggi e, periodicamente, puntate speciali su un unico argomento. A raccontare  l’incredibile vicenda vissuta da due persone innocenti saranno: Walter De Berardinis, ricercatore storico che ha ricostruito l’intera vicenda partendo dall’atto di morte di Margarete Wagner; Giuseppe Graziani, storico dei campi d’internamento a Civitella del Tronto e Guido Scesi, custode dei documenti della Wagner e curatore del Museo “Nina” di Civitella del Tronto. Le riprese sono state fatte tra Giulianova (luogo della morte della Wagner) e Civitella del Tronto (dove il marito Ignaz Hain fu arrestato dai nazisti e portato ad Auschwitz e Mauthausen, dove morì l’8 marzo 1945).  

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