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Abruzzo

Indagini Rigopiano, procuratore Tedeschini: “Prefettura e Regione non penalmente rilevanti”

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Pescara. Risposta del procuratore aggiunto della Repubblica di Pescara, Cristina Tedeschini, ad alcuni parenti delle vittime coinvolte nella tragedia dell’Hotel Rigopiano del 18 gennaio scorso. I parenti intervistati avrebbero polemizzato sulla mancata iscrizione nel registro degli indagati di esponenti della Regione Abruzzo e della Prefettura di Pescara.

“Se tra gli indagati non compaiono persone fisiche, dipendenti o rappresentanti della Prefettura o della Regione Abruzzo, la spiegazione è che allo stato delle indagini non abbiamo individuato condotte di singole persone fisiche che sembrano penalmente rilevanti in relazione alle ipotesi di reato di cui oggi parliamo, cioè omicidio colposo e lesioni colpose” – dichiara il procuratore all’Agi, in merito alle polemiche per il mancato coinvolgimento di Regione e Prefettura.

“La procura – aggiunge Tedeschini – non fa il processo agli enti, ma fa le indagini sui comportamenti di persone fisiche. Quando si chiede dove sono la Regione o la Prefettura, sono questioni che chiamano in causa riflessioni diverse dalle nostre. I piani di valutazione sono tanti e il mio piano di valutazione è quello del penale, io non faccio responsabilità civile, non faccio responsabilità disciplinari e soprattutto non faccio responsabilità politica”.

Riguardo al comportamento della Prefettura, sottolinea: “La mia indagine non mi ha portato lì. La mia indagine, che verte sulla ricostruzione dei fatti, sul capire chi doveva fare che cosa, chi stava dove e chi sapeva cosa, oggi mi porta su quelle sei persone fisiche. Sulla prevedibilità dell’evento valanga sembrano confluire tante fonti di prova. Se oggi fossimo arrivati alla conclusione che la valanga non era prevedibile  l’inchiesta l’avremmo chiusa, perché l’evento imprevedibile, in base al codice, interrompe ogni nesso causale e a quel punto qualunque sciocchezza fosse stata commessa, sul piano penale sarebbe andata in archivio”.

“Attualmente si vede il frammento di un’indagine in itinere – afferma il procuratore rispetto alle indagini – e delle migliaia di condotte che ci sono state segnalate, queste sono quelle che al momento ci sembrano meritevoli di approfondimento. La società civile discute, confronta le sue idee, ha i suoi dolori e i suoi problemi, ci sono bambini orfani e ci dispiace, perché questo è un disastro, ma noi facciamo il nostro lavoro, stiamo zitti e dobbiamo parlare solo con gli atti giudiziari”.

Abruzzo

Pescara, Aldo Cazzullo e Piero Pelù in scena al teatro Massimo

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PESCARA – Aldo Cazzullo con “A riveder le stelle” sarà di scena venerdì 3 dicembre, dalle 21, al Teatro Massimo di Pescara per condurre il pubblico alla scoperta di Dante, il poeta che inventò l’Italia.

Un percorso attraverso la ricostruzione dell’esperienza del poeta nell’Inferno descritto nella “Divina Commedia”. Gli incontri più noti, i personaggi grandiosi e maledetti, le incursioni nella storia e nell’attualità e un incredibile viaggio in Italia da nord a sud. Il fondamento della nostra identità nazionale. In scena ad accompagnarlo un ospite d’eccezione, il fiorentino Doc Piero Pelù.

Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita): primo settore 40,25 – secondo settore 34,50 – palchetto 32,20 – galleria 28,75 (diritti di prevendita inclusi).

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese.

Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero Romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante.

Non solo, Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini.

Aldo Cazzullo ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno e ne ha scelto – in questo che è anche un percorso tra le innumerevoli bellezze d’Italia –  gli incontri più noti, con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità.  Dante infatti è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie.

“A riveder le stelle” vuole essere un racconto teatrale sul più grande poeta della storia dell’umanità e sulla sua opera più famosa. Un racconto che avrà proprio come la Commedia due guide: un narratore, Aldo Cazzullo, accompagnato nel suo racconto da musiche e immagini a testimonianza quanto sia importante e ancora attuale l’eredità dell’Alighieri, ed un lettore che riporterà la lingua di Dante e la musicalità dei suoi versi, il fiorentino Doc Piero Pelù.

La regia e le videoproiezioni sono di Angelo Generali, la produzione è di Corvino Produzioni.

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Teramo

Trovato il pirata della strada che aveva investito un muratore

Il pirata della strada che ha investito a Villa Pavone un muratore 45enne ha confessato.

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TERAMO – E’ stato trovato il pirata della strada fuggito dopo aver investito un muratore lo scorso sabato 9 Ottobre, intorno alle ore 21. L’uomo è scappato dopo aver travolto la vittima di 45 anni sul ciglio della strada in viale Europa a Villa Pavone.

Ieri è arrivata la confessione. Si tratta di un operaio 46enne, con alle spalle alcuni precedenti collegati all’uso di stupefacenti. Sabato sera guidava la propria auto sprovvisto di patente, che gli era stata ritirata.

Il pirata della strada fuggito dopo l’incidente è stato trovato grazie alle dichiarazioni dei testimoni e le immagini delle telecamere, che hanno reso possibile risalire alla vettura. Dopo il ritrovamento della Ford Fusion di colore scuro, la Polizia Stradale ha confrontato i danni che erano presenti con le lesioni riportate dall’investito. Erano perfettamente compatibili con la dinamica dell’incidente.

La Polizia, nella ricerca dell’auto pirata, aveva setacciato tutte le attività commerciali, comprese quelle di autocarrozzeria e autodemolizioni. L’uomo, in un primo momento ha negato tutto, ma nel pomeriggio di ieri, ha confessato alla Polizia i fatti.

All’operaio 46enne, gli sono state contestate le lesioni gravissime, l’omissione di soccorso, la fuga e la guida senza patente. Lo stesso si sarebbe giustificato dicendo di aver agito per paura, dal momento che sapeva bene di non poter guidare, perché privo di patente.

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Teramo

Auto in fiamme nel Traforo del Gran Sasso, illesi gli occupanti

Una Peugeot 206 ha preso fuoco dentro la galleria del Gran Sasso.

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TERAMO – Intorno alle ore 8:30 di questa mattina, traffico congestionato sull’Autostrada A24 in direzione Roma, a causa di un’auto in fiamme nel Traforo del Gran Sasso. Il rogo ha coinvolto una Peugeot 206 con tre persone a bordo, che ha preso fuoco proprio mentre percorreva il tratto della galleria.

Il conducente, dopo aver notato il fumo dal motore, si sarebbe subito fermato e avrebbe messo in scurezza gli occupanti del mezzo. Mentre l’auto veniva gradualmente avvolta dalle fiamme, hanno allertato i soccorsi. I vigili del fuoco sono giunti sul posto con un’autopompa ed un’autobotte. Hanno spento l’incendio sulla auto e provveduto a mettere in sicurezza il veicolo. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118 che ha prestato le cure necessarie al conducente e la sua famiglia. Fortunatamente sono rimasti tutti illesi.

La galleria dove si è sviluppato l’incendio è stata riaperta dopo appena 20 minuti, alle 9.07, in accordo con Polizia Stradale e VVF, permettendo di smaltire una coda lunga circa da mezz’ora. Controlli di sicurezza da parte anche dei tecnici di SdP all’interno della galleria. Alle 9.55 i resti dilaniati dell’auto in fiamme nel Traforo del Gran Sasso sono stati rimossi dalla galleria.

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