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Macerata

Porto Recanati, da un camping all’altro: 87 terremotati trasferiti per far posto ai turisti.

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MACERATA – Terremotati trasferiti da un camping all’altro. Si avvicina la stagione estiva pertanto 87 persone rimaste sfollate in seguito alle scosse degli scorsi mesi, devono fare posto ai turisti in arrivo. Vengono trasferite da Porto Recanati a Sirolo, dove saranno ospitati fino al 31 dicembre.

Questa mattina molta commozione, qualche disappunto, ma nessun rancore nei confronti del titolare dell’attività turistica. I terremotati trasferiti, che provengono da diversi comuni del maceratese, comprendono le cause di forza maggiore, dovute da esigenze lavorative. Non altrettanto comprensivo invece, il giudizio nei confronti di chi ha gestito l’emergenza abitativa a livello istituzionale.

Ciò che in tanti temono è che l’episodio possa tramutarsi in regola. Che a mano a mano, si metta in moto un vero e proprio “esodo” di persone, dalle coste, dove erano giunte a causa delle scosse, all’entroterra, come già ventilato nei mesi scorsi. Alcuni sfollati ospitati nel camping di Porto Recanati, hanno cercato una sistemazione alternativa lungo le strutture ricettive rivierasche. Tuttavia quasi tutte le attività hanno già reso noto di non voler ospitare terremotati, bensì di volersi concentrare sulla stagione turistica.

M'Art

Guido Harari protagonista del Festival Arturo Ghergo: tre giorni dedicati alla fotografia a Montefano

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© Guido Harari

Dal 2 al 4 ottobre l’XI edizione della manifestazione, che celebra i dieci anni del Premio Arturo Ghergo. Premio alla Carriera al celebre fotografo, mentre il riconoscimento Giovane Talento andrà a Benni Giammari.

MONTEFANO – Sarà Guido Harari, fotografo noto soprattutto per i suoi ritratti di musicisti, artisti e protagonisti della cultura internazionale, il nome di punta dell’XI edizione del Festival Arturo Ghergo, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026 a Montefano, nel Maceratese. Tre giorni tra mostre, incontri, fotografia, editoria e formazione che quest’anno coincideranno anche con i dieci anni del Premio Arturo Ghergo.

La manifestazione, diretta artisticamente da Claudio Domini, vedrà la partecipazione speciale del giornalista Giancarlo Dotto, impegnato nella conduzione e nella mediazione dei talk, mentre Cristina Ghergo sarà presidente di giuria.

Il Premio alla Carriera 2026 sarà assegnato a Guido Harari. L’appuntamento centrale è previsto sabato 3 ottobre al Teatro La Rondinella, dove il fotografo riceverà il riconoscimento e terrà una lectio magistralis sulla propria esperienza artistica, in un “faccia a faccia” con Giancarlo Dotto. A seguire sarà inaugurata al Museo Arturo Ghergo la mostra dedicata al fotografo.

Accanto al riconoscimento alla carriera sarà consegnato il Premio Giovane Talento 2026 a Benni Giammari, selezionato attraverso l’open call avviata lo scorso marzo. Il progetto vincitore sarà presentato negli spazi delle ex scuole elementari di Montefano.

Il Festival prenderà il via venerdì 2 ottobre con la conferenza stampa e un incontro dedicato allo sviluppo della collezione fotografica del Museo Arturo Ghergo. Nell’occasione saranno presentate anche nuove opere donate dall’Archivio Franco Pinna e dall’Archivio Mario Schifano, oltre a quelle dei vincitori dell’edizione 2026. La giornata proseguirà a Palazzo Carradori con la serata inaugurale, proiezioni fotografiche e un momento musicale.

Sabato 3 ottobre, oltre alla cerimonia del Premio e all’incontro con Harari, saranno organizzate le letture portfolio e la presentazione della mostra dedicata al Giovane Talento. Durante le giornate del Festival sarà inoltre presente un mercatino dell’editoria fotografica, affiancato da un laboratorio di fotografia analogica condotto da Fabrizio Centioni di FotoMobil. In programma anche il talk “L’invenzione della bellezza”, curato da Alessandro Curti e Alessio Fusi e dedicato alla costruzione dell’immagine e all’evoluzione dei modelli estetici nella fotografia.

La giornata conclusiva di domenica 4 ottobre proporrà nuove letture portfolio e visite guidate alle mostre. Nel pomeriggio sarà presentato il volume di Lorenzo Cicconi Massi, “Senigallia – Luce dell’Adriatico”, dedicato al rapporto tra fotografia, paesaggio e identità. Alle 17, al Museo Arturo Ghergo, spazio anche a “Primo Amore” di Monia Marchionni, progetto vincitore dell’edizione 2020 del premio giovani talenti, seguito dall’inaugurazione della mostra collaterale “Uomo-Animale” di Sara Aliscioni.

Il programma avrà inoltre una prosecuzione nel mese di ottobre con appuntamenti dedicati alla fotografia e all’editoria e con un workshop di Piero Principi sulla fotografia di scena e sui concerti, che comprenderà una parte pratica durante uno spettacolo musicale.

Il Festival Arturo Ghergo  2026 torna così a riunire a Montefano fotografi affermati, giovani autori, studiosi ed editori, proseguendo il percorso nato intorno alla figura del fotografo Arturo Ghergo, originario del paese, e al museo che ne conserva e valorizza l’eredità.

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Macerata

Omicidio a Civitanova Marche, arrestata la compagna della vittima

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Al termine dell’interrogatorio in Procura, la donna è stata arrestata per l’omicidio commesso a Civitanova Marche. Davanti agli investigatori avrebbe sostenuto di aver agito per difendersi durante una violenta lite con il compagno.

MACERATA – E’ stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario la compagna del 62enne trovato senza vita nella sua abitazione di Civitanova Marche. I sospetti degli inquirenti nei suoi confronti si erano manifestati subito e a l termine dell’interrogatorio davanti al sostituto procuratore, la donna, 33 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario.

Lei, da poco uscita dal carcere, avrebbe sostenuto agli inquirenti che si sarebbe trattato di legittima difesa. Sarebbe stato il compagno ad aggredirla violentemente. La vittima presentava una ferita da taglio al braccio, ma avrebbe ricevuto anche una serie di colpi alla testa con un corpo contundente e nell’appartamento sarebbero ben visibili i segni di una colluttazione.

Tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite, le cui urla hanno allarmato un coppia di origine pakistana che vive al piano inferiore. I due si sarebbero recati presso la mansarda da cui poco prima provenivano le grida, notando tracce di sangue sulle scale, ma la donna ha provato a rassicurarli, sostenendo che il compagno si fosse semplicemente ferito e che era stato accompagnato in ospedale.

Una versione che non ha convinto i vicini, i quali hanno preferito avvisare un cugino della vittima. È stato quest’ultimo, una volta entrato nell’abitazione, a trovare il corpo senza vita del 62enne. La compagna era ancora all’interno della casa.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Civitanova Marche, la Squadra Mobile di Macerata, la Polizia Scientifica, i Carabinieri, la Polizia Locale e il sostituto procuratore Enrico Riccioni, che coordina le indagini.

Secondo quanto riportato da alcune testate, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine la donna si trovava in un forte stato di agitazione, tanto da non poter fornire dichiarazioni,  e solo successivamente è stata sottoposta all’interrogatorio culminato con il provvedimento di arresto.

Restano ora da chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le responsabilità, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti per verificare se il racconto della donna trovi riscontro negli elementi raccolti durante le indagini.

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Macerata

Omicidio a Civitanova Marche, 62enne trovato morto in casa: la compagna è la principale sospettata

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Il corpo di Marco Pennesi è stato scoperto nell’appartamento di via Matteotti dopo la segnalazione di un vicino. La donna è stata portata in Questura, ma al momento non risultano arresti.

MACERATA – Si chiamava Marco Pennesi, aveva 62 anni ed è la vittima dell’omicidio avvenuto nella serata di ieri a Civitanova Marche. L’uomo è stato trovato senza vita nella propria abitazione di via Matteotti, sul lungomare nord della città, al termine di un intervento della Polizia di Stato.

L’allarme è scattato intorno alle 19, quando un vicino di casa avrebbe udito delle urla provenire dall’appartamento. Non riuscendo più a mettersi in contatto con il 62enne, ha avvisato un cugino della vittima che, una volta entrato nell’abitazione, ha trovato il corpo riverso a terra in una pozza di sangue.

Secondo i primi accertamenti, Pennesi sarebbe stato colpito più volte con un’arma da taglio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, del Commissariato di Civitanova Marche, la Polizia Scientifica, il pubblico ministero di turno della Procura di Macerata e il medico legale, che hanno effettuato i rilievi nell’appartamento.

Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine era presente anche la compagna della vittima, una donna italiana di circa trent’anni. La donna è stata accompagnata negli uffici della Questura, dove è stata ascoltata dagli investigatori. Al momento è la persona sulla quale si concentrano gli accertamenti, ma non risultano arresti né provvedimenti cautelari ufficialmente comunicati.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Macerata, dovrà chiarire quanto accaduto nelle ore precedenti al delitto, ricostruire i rapporti tra la vittima e la compagna e individuare il movente. Al momento non emergono conferme ufficiali sulle possibili cause dell’omicidio commesso a Civitanova Marche e gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

Nelle prossime ore la Procura valuterà gli elementi raccolti durante i rilievi e gli interrogatori per decidere eventuali ulteriori iniziative investigative.

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