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Abruzzo

Talami di Orsogna: dalla tradizione del dramma sacro, un spettacolo teatrale per le vie della città

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ORSOGNA – Come ogni anno nel secondo giorno di Pasqua, il Martedì dell’Angelo, la città di Orsogna si prepara a festeggiare la Festa della Madonna del Rifugio, più comunemente conosciuta come “Festa dei Talami”.

La manifestazione dei Talami,  divenuta Patrimonio d’Italia per la Tradizione nel 2011, ha origini antichissime collocabili in epoca medioevale, agli albori della cristianità. In quel periodo, era forte il bisogno da parte dei fedeli di incarnare le sacre scritture tramite rappresentazioni sceniche. Inizialmente molto rozze e semplici, divennero man mano sempre più sofisticate fino a dare vita ad un primitivo teatro cristiano.

La sacra rappresentazione dei Talami, grandi quadri biblici viventi, costituisce un vivido esempio di dramma sacro medievale, che si è evoluto nel tempo divenendo un vero e proprio spettacolo teatrale per le vie dell’intero paese.

Il Talamo originario venne rappresentato in onore della leggendaria apparizione della Madonna del Rifugio o Madonna Nera, comparsa ad alcuni contadini nei pressi dell’attuale Belvedere di Orsogna. L’affresco dell’apparizione, realizzato sull’abside della Chiesa del Rifugio, raffigura la Vergine in azione protettiva nei confronti di alcuni paesani. Intorno all’effige, considerata miracolosa, ogni anno all’alba del Martedì di Pasqua, i fedeli attendevano in veglia il miracolo della Madonna. In un anno imprecisato, durante la veglia, l’affresco divenne animato: fanciulli e fanciulle, in posa ed immobili, riprodussero il quadro in tutte le sue sfaccettature. Nacque così il primo Talamo.

Da quel giorno l’evento iniziò a ripetersi ogni Martedì di Pasqua e la festa della Madonna del Rifugio prese così il nome di “Martedì dei Talami”. Di anno in anno, l’iniziativa coinvolse sempre più pubblico, a tal punto che la rappresentazione dovette uscire dalla Chiesa, troppo piccola e spostarsi nella piazzetta antistante. Con la crescita del paese, ognuno dei sei rioni iniziò a realizzare il proprio talamo: il palco, eretto in ogni quartiere, era costituito da una tavola orizzontale di legno sulla quale il racconto prendeva forma.

Lamentando un distacco dal luogo di devozione originario, si decise successivamente di condurre a spalla i Talami dai sei quartieri fino al Santuario della Madonna del Rifugio, loro luogo natio. I Talami erano realizzati su una sorta di barelle in legno, portate a spalla da uomini valorosi, con una parete frontale al centro della quale, in alto, era posta una raggiera di legno. Al di sotto della raggiera, vi era una mensolina su cui poggiava in piedi, assicurata mediante legatura alla cintola, una bimba dai dieci agli undici anni raffigurante la Madonna e sotto due bimbetti raffiguranti gli angioletti.

Nel 1959, con l’avvento dei veicoli a motore, gli uomini che portavano i Talami cedettero il passo a camionette a motore e gli angioletti ai piedi della Madonnina scomparvero.

Quest’anno, per la prima volta Orsogna ha aperto le sue antiche porte ad artisti nazionali ed internazionali per la realizzazione dei Talami, tramite un concorso bandito dal comune: “Un bozzetto per i Talami”. I partecipanti hanno potuto inviare progetti di realizzazione di un Talamo in bozza ed i vincitori vedranno realizzata la propria idea. I finanziamenti per la realizzazione dei quadri sono stati ricavati anche dall’iniziativa “Adotta un Talamo”, grazie alla quale gruppi di concittadini all’estero hanno potuto contribuire finanziariamente all’evento.

L'Aquila

Resta in carcere uno dei palestinesi arrestati per terrorismo a L’Aquila, nuovo processo per gli altri due

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La Cassazione ha confermato la detenzione in carcere per Anan Yaeesh, uno dei palestinesi arrestati a L’Aquila con l’accusa di terrorismo. Negata l’estradizione in Israele: avrebbero subito «trattamenti disumani».

L’AUILA – La Cassazione ha confermato il carcere per Anan Yaeesh, mentre gli altri due palestinesi arrestati a L’Aquila lo scorso 29 gennaio con l’accusa di terrorismo, li Saji Rabhi Irar e Mansour Doghmosh, il Tribunale del Riesame valuterà la misura cautelare da applicare.

I tre resteranno in Italia, dopo che è stata negata l’estradizione in Israele dove la Corte ha riconosciuto che avrebbero ricevuto «trattamenti disumani».

I tre sono accusati a vario titolo di far parte del Gruppo di risposta rapida Brigate Tulkarem, parte delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa, organizzazione che l’UE riconosce come terroristica.

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Pescara

Francavilla al Mare, a 8 mesi dal crollo riapre la galleria San Silvestro

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Lo scorso novembre, a causa di una forte ondata di maltempo e piogge intense, nella galleria che collega Pescara e Francavilla si verificò un crollo.

PESCARA – Si trova sulla Strada Statale 714 “Tangenziale di Pescara”, ma ricade nel territorio comunale di Francavilla al Mare, la galleria San Silvestro che oggi è stata riaperta al traffico dopo quasi 8 mesi.

A Darne notizia, proprio la prima cittadina Luisa Russo che attraverso i propri canali social ha mostrato il transito delle prime auto: «Ce l’abbiamo fatta! Da oggi la galleria San Silvestro sarà finalmente riaperta al traffico».

La Galleria è stata chiuso al traffico dopo il crollo verificatosi lo scorso 22 novembre, a causa delle forti piogge. Quel giorno, un ammasso di detriti si staccò dalla volta della galleria proprio mentre stava passando un’auto. Fortunatamente nessuno rimase ferito nell’incidente, ma il collegamento è stato chiuso per pèermettere i lavori di restauro e messa in sicurezza.

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Teramo

Presa banda del bancomat di Cerignola: colpi anche a Martinsicuro e Alba Adriatica

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Gli agenti della Questura di Foggia hanno arrestato una persona e sottoposto ad obbligo di dimora altre tre, perché ritenute membri della banda di Cerignola responsabile di diverse rapine con esplosivo ai danni di bancomat e casse automatiche. Tre i colpi a loro attribuiti quello alle Poste di Martinsicuro e quello tentato all’Unicredit di Alba Adriatica.

TERAMO – Sono quattro le misure cautelari applicate dagli agenti foggiani nei confronti dei presunti membri di una banda di Cerignola dedita alle rapine ai bancomat, mediante l’impiego di esplosivi. Uno è stato arrestato, mentre per gli altri è scattato il divetto di dimora. La banda avrebbe agito anche in Abruzzo, prima tentando un colpo all’Unicredit di Alba Adriatica e poi facendo saltare l’atm delle Poste di Martinsicuro.

Le accuse nei confronti degli indagati sono di associazione a delinquere, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente.

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