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Macerata

Corridonia, muore 85enne intossicata in un incendio nella sua casa

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Corridonia. È morta ieri mattina la donna 85 anni intossicata nell’incendio che sabato notte si era sviluppato nella sua abitazione a Corridonia.

Il decesso è avvenuto all’ospedale di Macerata, dove l’anziana era stata trasportata dalla Croce verde di Corridonia, insieme al marito di 89 anni e al figlio di 56 anni, anche loro intossicati dal fumo.

La causa del rogo, con molta probabilità, è da imputare allo scoppio della caldaia che si trovava tra il garage e il primo piano dove si trovavano i coniugi con il figlio.

Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Macerata

GdF Macerata, sequestrati migliaia di prodotti e giocattoli insicuri

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guardia di finanza pesaro evasione fiscale tassa di soggiorno non pagata

MACERATA – Ancora un duro colpo inferto all’economia illegale, da parte dei finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, a seguito di ulteriore intensificazione del controllo economico del territorio per il contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di capi recanti i marchi contraffatti, posta in essere sia attraverso il diuturno dispiegamento di pattuglie operative che mediante lo svolgimento di approfondita attività informativa.

In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno individuato ed eseguito un controllo presso un commerciante all’ingrosso di articoli vari, sottoponendo a sequestro circa 7.000 prodotti insicuri per la salute dei consumatori – tra generi sanitari non medicali, articoli di cancelleria e per la casa – poiché non riportavano le informazioni minime previste dal Decreto Legislativo n. 206/2005 (cosiddetto Codice del Consumo) e circa 1.200 giocattoli privi delle specifiche avvertenze sulla sicurezza prescritte dal Decreto Legislativo n. 54/2011.

Con particolare riferimento ai giocattoli sequestrati, difettando delle avvertenze prescritte dall’anzidetto Decreto Legislativo, se ne sottolinea l’elevata potenziale pericolosità per l’ambiente e per la salute umana, soprattutto dei bambini, a causa dell’assenza di garanzie di sicurezza dei materiali utilizzati, delle procedure attuate per fabbricarli e della destinazione d’uso.

Il responsabile è stato segnalato alla competente Camera di Commercio per l’applicazione di provvedimenti di propria competenza.

Ulteriori accertamenti verranno svolti in ordine all’eventuale sussistenza di illeciti di natura fiscale e doganale.

I fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sono moltiplicatori di illegalità: parallelamente, alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Peraltro, chi compra merce contraffatta, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

Lo sforzo operativo della Guardia di Finanza, in tali comparti operativi, è altresì finalizzato a disarticolare l’intera filiera distributiva delle merci contraffatte o insicure, risalendo ai poli produttivi e commerciali, allo scopo di garantire un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza. 

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Macerata

Macerata, fotocopia il pass per disabili e parcheggia vicino alla Caserma: denunciata

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fotocopia il pass per disabili e parcheggia vicino alla caserma della GdF

MACERATA – Parcheggi fin troppo creativi e coraggiosi in quel di Macerata, dove una donna è stata sorpresa in possesso di un pass per disabili fasullo. Non è stato troppo difficile per le fiamme gialle maceratesi accorgersi del falso: si trattava di una banale fotocopia del pass per disabili.

Agli uomini della Guardia di Finanza infatti, quel tagliando è saltato subito all’occhio mentre eseguivano una normalissima operazione di vigilanza del perimetro della Caserma. Sì perché il possessore di questo falso non troppo elaborato, era comunque sicuro della sua credibilità e in barba ad ogni timore, ha lasciato la macchina a due passi dalla sede della Guardia di Finanza.

I militari non hanno dovuto far altro che attendere il suo arrivo. Hanno scoperto trattarsi di una donna, proprietaria del veicolo parcheggiato. Per dovere di cronaca è giusto riportare che le forze dell’ordine hanno comunicato che la fotocopia del pass per disabili era un elaborato piuttosto convincente. Tuttavia era sprovvisto di qualsiasi ologramma, pertanto non è stato difficile accertare la sua falsità.

L’ingegnoso, ma dozzinale, e soprattutto illegale, elaborato è stato sequestrato, mentre la signora è stata denunciata per uso di atto falso. Oltretutto le fiamme gialle le hanno anche spiccato una multa per aver lasciato l’auto nel parcheggio riservato ai portatori di handicap.

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