Il lavoro in cantiere non è per nulla semplice. Gli imprevisti e i momenti difficili non possono però fermare l’opera dell’architetto. Dall’inizio dei lavori fino alla loro chiusura, il tecnico passerà molto tempo in cantiere. Il suo compito sarà quello di regalare spazi di qualità seguendo il progetto elaborato con il cliente.

Inizio dei lavori

Sin dal primo giorno, l’architetto direttore dei lavori, si recherà in cantiere e lo farà quasi tutti i giorni. L’inizio dei lavori è fondamentale, si imposta il cantiere con la ditta esecutrice. Si consegnano gli elaborati da seguire. Nella realtà spesso i disegni esecutivi possono essere modificati in base alle difficoltà che si incontreranno durante i lavori. Oppure potranno essere ridisegnati in modo più dettagliato per spiegare meglio una soluzione. Una volta avuto lo stato grezzo dell’ambiente l’architetto, potrà decidere dove intervenire per migliorare la qualità dello spazio in questione, con materiali o dettagli migliorativi. Si dovranno trovare soluzioni che risolvano i problemi, senza alterare il risultato finale. L’obiettivo che si dovrà tener sempre presente è quello di realizzare alla perfezione lo spazio immaginato e progettato facendolo diventare un ambiente reale.

Coordinare e documentare

La coordinazione di tutte le fasi lavorative e delle varie imprese è un aspetto fondamentale per la buona riuscita del progetto. L’architetto in questo caso, diventerà l’anello di congiunzione tra tutti i lavori e tra i vari ambiti disciplinari. Questo aspetto imporrà al tecnico, di avere sempre con se l’attrezzatura adeguata per poter rispondere prontamente a vari aspetti e alle varie complessità. Dovrà avere la possibilità di prendere appunti, misure, di poter verificare i documenti e il progetto.

I rapporti

Oltre agli altri compiti, l’architetto deve instaurare un ottimo rapporto con il committente e con l’impresa esecutrice. Deve sapere guidare il cliente verso la realizzazione del progetto attraverso scelte e decisioni. Questo compito non è semplice. Di solito ci si trova davanti ad un committente che è alla prima esperienza ( non si ristruttura tutti i giorni) e di conseguenza non sa quali imprevisti si potranno incontrare nel corso dei lavori. Bisogna mostrare la propria professionalità nel superare i problemi con soluzioni tecniche adatte al committente. Ogni cosa che accade in cantiere deve essere riferito al proprietario. Deve essere sempre aggiornato così da poter discutere e raggiungere la scelta più adatta.

L’altro rapporto che l’architetto deve instaurare è quello con l’impresa. Anche qui ci deve essere piena fiducia. L’impresa dovrà comunicare all’architetto le eventuali criticità che vengono fuori con il procedere dei lavori. L’impresa deve impostare il cantiere in modo organizzato organizzato e pulito.

Quando c’è organizzazione e c’è un buon rapporto tra architetto, committente e impresa, il cantiere può essere un’esperienza appagante e si potranno realizzare opere di alta qualità. Alle volte tutto ciò non è possibile perché si punta sullo scegliere un’impresa dal conto più basso. Il risvolto di questa medaglia è trovarsi davanti a lavoratori poco collaborativi e poco professionali. Con questo non voglio dire che si deve pagare un’esagerazione ma, pagare molto poco, è ancor peggio.

Quando il lavoro è complesso

Ci si può trovare davanti ad un lavoro davvero complesso e pieno di piccolissimi particolari. Quando accade ciò spesso, l’architetto è obbligato a trasferirsi in cantiere. Si ricaverà uno spazio con scrivania e disegni a portata di mano per poter fronteggiare e sviluppare soluzioni per ogni singolo dettaglio. Oltre all’attività di supervisionare il cantiere, continuerà la progettazione.

Fine lavori

E finalmente si giunge alla fine. L’architetto deve essere presente fino a questa fase finale. Coordinare gli ultimi ritocchi e i fornitori. Nulla può essere lasciato al caso. La cura dei dettagli farà proprio la differenza sulla qualità della realizzazione.

Affidatevi sempre a persone di fiducia. Fatevi guidare e ascoltate i consigli degli esperti. Dite la vostra e ponete, a chi di dovere, anche la più semplice delle domande. Nulla è stupido, nulla è scontato. Ogni dubbio che avete deve avere risposte. Vedrete che così i problemi si risolveranno e la vostra ristrutturazione sarà una bella esperienza e alla fine sarete soddisfatti dei lavori e della vostra nuova casa.