Il profumo della primavera, le giornate che si allungano, le temperature che si alzano; vien voglia di uscire e di godersi le giornate all’aria aperta. Avete un giardino, un terrazzo o un balcone e volete sistemarlo per pranzare all’aria aperta? per godere di un po’ di relax o per qualsiasi altra buona ragione per stare all’aperto? Bene allora vediamo alcune piccole opere esterne possibili da realizzare. I permessi che occorrono per rendere il nostro spazio all’aperto, accogliente e adatto alle nostre esigenze.

Arredi da giardino; aiuole e fioriere

Pensando alla bella stagione e al tepore che il sole emana mi vien subito da immaginare una comoda seduta su cui leggere un buon libro o sorseggiare un drink con gli amici all’aperto. Sistemare un tavolo con delle sedie o qualsiasi altro tipo di arredo nel nostro spazio allì’aperto, è semplice e veloce. Circondarsi di fiori profumati e colorati, di erbe aromatiche, utili anche in cucina, è un toccasana per la vista e per l’umore. Inserire queste cose nel nostro giardino o sul nostro balcone, costa poca fatica e soprattutto non ha bisogno di nessun permesso. Arredate e divertitevi con arredi originali e non dimenticate la vegetazione.

Tende da sole e ombrelloni

In commercio esistono diverse soluzioni per ripararsi dal sole. Le tende a vela sono quelle più semplici da montare e da rimuovere. In commercio se ne trovano di diverse soluzioni e forme. Si possono montare con dei tiranti in acciaio, al muro o con altri supporti. Essendo temporanee e considerate di facile rimozione come gli arredi e le fioriere, non hanno bisogno di alcune permesso a meno che non le teniate per più di 90 giorni. Anche gli ombrelloni hanno carattere stagionale e non sono catalogabili come strutture fisse. Quindi non hanno bisogno di alcun permesso.

Per le tende da sole fisse o anche le pergotende è bene leggere il regolamento edilizio comunale per verificare le caratteristiche tipologiche e dimensionali. Ricordate, se siete in condominio, avrete bisogno del permesso degli altri condomini. Oltre alle caratteristiche dettate dal regolamento comunale, dovrete adattarvi alle caratteristiche descritte dal regolamento di condominio. Se invece vi trovate in un area vincolata, o in un palazzo storico, i permessi sono obbligatori.

Pavimentazioni esterne

Se avete la possibilità di creare zone differenti e le volete caratterizzare da varie pavimentazioni è possibile. Potete magari pavimentare una parte per dedicarla alla zona relax, posizionata nel centro del giardino, e potete raggiungerla con un percorso sinuoso tra il prato e le aiuole. Anche qui, per poter realizzare la pavimentazione, dovete assicurarvi di non risiedere in una zona vincolata. In questo caso avrete bisogno del parere della sovrintendenza e ricordate, la legge nazionale stabilisce un rapporto tra il terreno vegetale e la superficie del lotto. Questo significa che dovete rispettare il rapporto di permeabilità del suolo. Il valore minimo è del 25% ma verificate sempre il regolamento edilizio perché magari la percentuale può essere superiore.

Portici

Per poter avere una zona esterna fissa e duratura nel tempo, si dovrà costruire un portico. Magari posizionato all’esterno della zona cucina o del soggiorno come prolungamento, da sfruttare nella stagione estiva. Come opera esterna è la più complessa. E’ una vera e propria costruzione con pilastri, copertura impermeabile e con fondazioni. Soprattutto è una struttura fissa e non di facile rimozione. In questo caso dovremmo chiedere il permesso al comune, pratica al genio civile e, in caso di vincoli, il parere dell’ente competente.

Piscina

L’opera esterna che tutti vorrebbero ma che in pochi possono avere. Per mancanza di spazio o per ragioni economiche è una cosa a cui si rinuncia pur essendo un must delle aree all’aperto. Per rinfrescarsi nelle giornate afose o per passare del tempo con gli amici e con i figli, fa da sfondo a molti sogni ad occhi aperti. I permessi variano a seconda della tipologia. Se per far giocare i bambini, posizionate nel giardino, una piscina gonfiabile, non dovrete presentare nulla. Ha carattere di stagionalità e non è un’opera fissa. Mentre per le piscine, piccole o grandi che siano, fisse e interrate, che abbiano un impianto a loro dedicato, allora si ha bisogno dei permessi. Anche qui bisogna sapere se si è o no in zona vincolata.

Riepilogando, non occorrono permessi per tutte le opere esterne a carattere temporaneo. Che rimangono montate per non più di 90 giorni e che abbiano requisiti di facile rimozione.  Per le strutture fisse, piscine interrate e portici, sono sempre necessari i permessi.