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Ancona

Osimo, trovato morto in un fossato con ferite da arma da taglio

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Osimo. Un uomo è stato trovato morto in un fossato questa mattina. La vittima è un veterinario. A lato della strada è stata trovata parcheggiata infatti un’ambulanza veterinaria.

Evidenti le ferite di un’arma da taglio: l’ipotesi è che sia stato aggredito e accoltellato.

Sul posto i carabinieri e le ambulanze della Croce rossa e del 118.

L’allarme è scattato attorno alle 10 di questa mattina, sul posto è arrivata anche un’eliambulanza.

Pare che non viaggiasse solo ma con un’altra persona, che avrebbe poi dato l’allarme, parlando di un tentativo di rapina o di una rapina.

AGGIORNAMENTI: La vittima, uccisa a coltellate, è Olindo Pinciaroli, veterinario maceratese di 54 anni. Il collaboratore che viaggiava con lui, un italiano di 30 anni, anche lui ferito, è stato rintracciato dai carabinieri, e ora si trova nell’ospedale di Osimo. Al momento la sua posizione è quella di persona informata sui fatti.

Il veterinario e il suo assistente erano diretti a Polverigi (Ancona), per prestare assistenza medica ad un maneggio. Secondo il collaboratore della vittima, che presenta ferite ad una gamba e alle mani, attorno alle 9:30 sarebbero stati aggrediti da altre persone, non ancora rintracciate.

Fra le ipotesi al vaglio dei carabinieri di Osimo e del Reparto investigativo di Ancona la rapina violenta, o una discussione degenerata, ma non si escludono altri scenari.

Ancona

Montemarciano, colpo nell’azienda: auto di traverso e chiodi per fermare gli inseguitori

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Furto questa notte in un’azienda di Montemarciano, dove gli autori del colpo hanno posizionato auto rubate di traverso e disseminato la strada di chiodi per sfuggire ad eventuali inseguitori. La ditta aveva già subito un furto analogo. Indagano i carabinieri.

ANCONA – Ancora un colpo nell’azienda Eurocom di Marina di Montemarciano, presa d’assalto la scorsa notte. Carabinieri al lavoro fin dalle prime ore di questa mattina per risalire agli autori. L’azienda, che commercia elettrodomestici e dispositivi elettronici, aveva già subito un furto, lo scorso maggio, con modalità molto simili.

Anche ieri notte i malviventi hanno sbarrato la strada con auto rubate apposta e piazzate di traverso sotto il ponte della Gabella. Per bloccare eventuali inseguitori hanno anche disseminato la strada di chiodi. Nella zona in cui è stato compiuto il furto, via Maestri del Lavoro, sono state ritrovate abbandonate anche alcune lavatrici. Non è chiaro se anche queste servissero come ostacolo, o se qualcosa sia andata storta durante il colpo nell’azienda di Marina di Montemarciano.

I banditi hanno agito in pochi minuti e si sono dileguati. Il furto è stato studiato nei minimi dettagli e sarebbe stato compiuto da una banda di rapinatori esperti. I carabinieri hanno avviato le indagini, mentre non è ancora stato quantificato il bottino.

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Ancona

Fabriano, truffa del pellet: denunciate tre persone residenti in Campania

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Tre persone residenti a Fabriano hanno denunciato ai carabinieri di aver subito una truffa durante l’acquisto di alcuni bancali di pellet, proposti a prezzi vantaggiosissimi, ma mai consegnati.

ANCONA – Un annuncio su Facebook pubblicizzava la vendita di bancali di alcuni pellet di ottima qualità a prezzi davvero vantaggiosi, ma si trattava di una truffa della quale sono rimasti vittima tre persone residenti a Fabriano di 29, 37 e 59 anni.

L’annuncio al quale hanno risposto prometteva pellet di abete rosso e bianco di origine austriaca ad un ottimo prezzo e vantava tantissime recensioni positive, rivelatesi a loro volta fasulle.

Il modus operandi ricostruito dagli inquirenti era sempre lo stesso: dopo il primo contatto, l’acquirente e il venditore definivano i dettagli della vendita su WhatsApp. Dopo aver fornito il proprio codice iban, il venditore prometteva di spedire la merce appena ricevuta copia del bonifico. Poi spariva.

Quando i compratori, dopo qualche giorno nel quale attendevano invano la consegna dei bancali di pellet, provavano a ricontattare il numero con cui avevano definito la transizione, non ricevevano risposta. Spesso, l’annuncio al quale avevano risposto o la pagina web che avevano consultato veniva cancellata dopo la trattativa.

I poliziotti di Fabriano hanno seguito i flussi di denaro e sono stati così n grado di risalire agli autori della truffa del pellet, tre cittadini italiani residenti tra Napoli e Caserta, tra i 29 e i 49 anni. Restano tuttavia ignoti i complici intestatari delle utenze telefoniche, in quanto cittadini stranieri di origine asiatica non censiti.

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Ancona

Ambulanza schiacciata dal tir, autista indagato per omicidio stradale

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Attesa per oggi un’ispezione delle salme delle vittime. Mentre l’autista del camion viene iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale, gli accertamenti sulla dinamica della tragedia dell’ambulanza schiacciata si concentrano sul carico trasportato: forse le balle di fieno “ballavano” ed hanno provocato lo sbilanciamento del tir che ha schiacciato l’ambulanza.

ANCONA – Per l’ambulanza schiacciata da un tir a Chiaravalle, sulla rampa di accesso del raccordo autostradale, tra il casello di Ancona nord e la superstrada, contestato l’omicidio stradale aggravato all’autista del camion.

Oggi all’ospedale regionale di Torrette dovrebbero tenersi un’ispezione esterna delle salme delle due vittime, l’autista, Simone Sartini di Senigallia di 28 anni, e un paziente, Cosimo Maddalo, 81 anni originario di Brindisi. Non è in pericolo di vita invece la terza persona estratta dall’interno del mezzo di soccorso, sebbene abbia riportato diverse ferite.

Mentre l’autista del camion, un trentenne originario della Romani, è indagato per omicidio stradale, gli inquirenti si concentrano sulle cause dell’incidente. Il tir stava trasportando 250 tonnellate di balle di fieno all’interporto, ma non viaggiava a carico pieno. L’ipotesi è che il carico possa essersi mosso in curva ed aver provocato lo sbilanciamento del tir, che si è quindi ribaltato schiacciando l’ambulanza che viaggiava sulla corsia opposta.

Al vaglio degli inquirenti ora gli ancoraggi del carico, per valutare se qualcosa non ha funzionato, oppure se non erano corrispondenti alle normative vigenti. Parrebbe esclusa al momento l’ipotesi di una rottura improvvisa o di un qualche malfunzionamento.

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