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Marche

Pesaro, la Finanza sequestra beni per oltre due milioni a imprenditori locali per reati tributari

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Pesaro. La Guardia di Finanza di Pesaro ha portato a termine le indagini relative all’operazione di servizio denominata “Misurata”, effettuata nel settore dei reati fallimentari, dei reati contro il patrimonio e dei reati tributari.

Le complesse indagini, sviluppate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pesaro ed eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro, sono iniziate nel corso del 2014 da una denuncia querela a firma del legale rappresentante di una società con sede a Misurata (Libia) operante nel settore petrolifero, che segnalava la condotta truffaldina di due soggetti residenti in Pesaro e Vallefoglia (PU), titolari di una società pesarese, la Tecnobrum S.r.l., che aveva rapporti di fornitura commerciale con la società querelante.

Il motivo della denuncia era da ricercare nel fatto che i due imprenditori pesaresi, , B.G. di 80 anni e B.R. di 48 anni, nel periodo dal 2009 al 2011, tramite la loro società Tecnobrum. S.r.l., avrebbero simulato una fornitura di materiale per la costruzione di una centrale di depurazione acque nella città di Misurata, del valore di circa 9 milioni di euro, inviando in loco prodotti di scarto in sostituzione del materiale indicato nei vari contratti stipulati con la società libica.

Nel febbraio del 2014 la stessa società pesarese, che nel frattempo aveva cambiato amministratore nominando un cittadino di origine senegalese S.M.D. di 55 anni, è stata dichiarata fallita su istanza della stessa società libica.

L’attività investigativa svolta dalla Guardia di Finanza di Pesaro permetteva di accertare che la condotta truffaldina in danno della società libica era stata attuata anche mediante la falsificazione dei certificati di ispezione rilasciati da una società tedesca, ignara della contraffazione, necessari ad attestare la bontà del materiale inviato. Veniva inoltre accertato che parte dei pagamenti provenienti dalla Libia erano stati dirottati verso conti sammarinesi gestiti da un terzo membro della famiglia pesarese, B.G.L, di anni 52 che nella Repubblica di San Marino operava attraverso una società finanziaria.

Inoltre, con la dichiarazione di fallimento, erano stati occultati alla curatela i libri e le scritture contabili della società, che sono stati ricercati nel corso di diverse perquisizioni locali e personali eseguite dalle Fiamme Gialle pesaresi presso la società fallita e presso le abitazioni dei soggetti indagati.

Le indagini hanno così portato alla denuncia dei n. 4 soggetti sopra citati per i reati di truffa aggravata, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale.

Inoltre veniva accertata l’omessa dichiarazione dei ricavi per oltre 6 milioni di euro per l’anno 2012 da parte della Tecnobrum. S.r.l. e l’omesso versamento delle relative imposte dovute.

Cronaca

Marche, continuano le violazioni nei cantieri: raffica di multe e sanzioni

Multe da decine di migliaia di euro per diverse irregolarità accertate nei cantieri edili del maceratese. A Preoccupare è il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza visto l’alto numero di infortuni

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Marche, irregolarità cantieri edili

MACERATA – Continuano i controlli sui cantieri aperti in tutta la provincia maceratese volti alla verifica del rispetto della normativa di settore e in particolare di quella sulla sicurezza dei lavoratori, visti anche i recenti drammatici numeri delle cosiddette “morti bianche”.

Nel periodo intercorso tra il 12 e il 14 Gennaio sono scattate diverse ispezioni disposte dal Comando Provinciale di Macerata insieme alla Legione Carabinieri delle Marche, ed attutati dalle Compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, Unitamente al Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Venezia, al NIL di Macerata e agli Ispettori dell’Asur. Ecco le irregolarità riscontrante:

A Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere.

A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana sono stati segnalati per violazioni inerenti le aperture nei solai, rischio di caduta, fino all’impiego di un operaio non regolarmente assunto. In questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Diverse violazioni alla sicurezza dei lavoratori sono state invece riscontrate in un cantiere di Recanati dove i gli ispettori dell’Asur e del Nil di Macerata hanno evidenziato la presenza di andatoie, passerelle e scale non a norma, motivo per cui per il legale rappresentante della ditta, di origini campane, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. La stessa, insieme alla segnalazione, è scattata anche per il legale rappresentante di un’azienda operante a Porto Recanati per l’assunzione di un operaio straniero irregolare.

A Matelica gli amministratori di tre imprese operanti nel medesimo cantiere sono state sanzionate per diverse violazioni che vanno dalla omessa informazione dei lavoratori, alla mancanza della sorveglianza sanitaria, dalla mancanza di recinzione del cantiere al deposito di materiali nell’impalcatura, sino all’omessa installazione dei parapetti. Per un’impresa è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di un lavoratore in nero.

Sospensione dell’attività imprenditoriale e segnalazione infine per tre imprese operanti in un cantiere a San Severino Marche. Ad esse sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, deposito di materiale sull’impalcature, omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura e sulle aperture.

Complessivamente sono state decine le violazioni che hanno comportato la somministrazione di ammende per decine di migliaia di euro da parte delle Forze dell’Ordine.

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Ancona

Coldiretti Marche, carne di maiale sicura ma la peste suina penalizza il settore: “Interventi immediati”

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ANCONA – “La Peste suina africana può infettare gli animali ma non è trasmissibile agli essere umani senza contare che i controlli a cui sono sottoposti gli allevamenti sono ferrei in Italia a tutela della salute dei consumatori”. Così Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche, all’indomani del blocco dell’export della carne di maiale e derivati alle frontiere di Svizzera, Kuwait, Cina, Giappone e Taiwan come risposta ai casi di Psa sui cinghiali riscontrata in Piemonte e in Liguria. Un’ulteriore penalizzazione per il settore nelle Marche visto che parliamo di esportazioni di carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne per un valore di circa 200 milioni di euro nel 2020. “Siamo costretti ad affrontare questa emergenza perché è mancata l’azione di prevenzione e contenimento come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia dove si contano ormai più di 2,3 milioni di esemplari” dicono da Coldiretti. “Bene ha fatto la Regione Marche, con l’assessore Carloni, ad attivare un tavolo per prevenire focolai anche qui nelle Marche dove finalmente si vede un cambio di passo nell’affrontare la questione della fauna selvatica, in sovrannumero e causa di danni ingenti all’agricoltura e pericolosa per l’incolumità pubblica” aggiungono gli agricoltori.

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Ascoli Piceno

A San Benedetto del Tronto arriva Rosario Fiorello

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Rosario nazionale torna al calore del pubblico marchigiano calcando il palcoscenico  del Palariviera a San Benedetto del Tronto il 27 e il 28 gennaio 2022, dopo i successi straordinari delle serate a Senigallia, Civitanova e Ascoli che hanno registrato il sold out in ogni data.

Uno spettacolo coinvolgente, in continua evoluzione e – di serata in serata – mai uguale a se stesso, marchio di fabbrica di un artista che lascia ogni volta la sua impronta personalissima nel copione dello show. 

Improvvisazioni ed esperimenti scenici, invenzioni mimiche, interazione con il pubblico in sala e incursioni di ospiti a sorpresa, una scaletta musicale fluida e l’innesto di momenti di spettacolo fuori copione: è questa la libertà dello showman. Quella di portare in teatro uno show che mai andrà in scena così come è stato scritto. 

Non mancheranno ovviamente i riferimenti all’attualità, lo sguardo acuto e ironico dell’artista sull’Italia e gli italiani, sui cambiamenti degli usi e costumi, sempre all’insegna della leggerezza e del buonumore.

Un rapporto lungo e speciale quello di Fiorello con il suo pubblico, conquistato e rinnovato ogni volta durante le sue tournée di successo in questi anni: Stasera paghi te! (2001-2003), Fiore, nessuno e centomila (2003-2004), Volevo fare il ballerino… (2005-2007), Volevo fare il ballerino … e non solo! (2007), Fiorello Show (2009-2010), Buon Varietà (2011), L’ora del Rosario (2015-2016).

Sul palco, accanto a Fiorello, la consolidata band di sempre con musicisti che strizzano l’occhio al varietà, capaci di accompagnare Rosario anche nelle sue mille improvvisazioni.

Scritto da Rosario Fiorello insieme a Francesco Bozzi, Pigi Montebelli e Federico Taddia

La parte musicale è curata da Enrico Cremonesi.

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