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Abruzzo

Cinghiali: lettera aperta di Pepe al mondo venatorio

Pio Di Leonardo

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L’assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, ha inviato una lettera al mondo venatorio abruzzese. “Esiste un grido di dolore che impone responsabilità e concretezza delle Istituzioni obbligate a lavorare per trovare soluzioni tangibili e reali, nell’ambito del rispetto della normativa vigente – scrive l’assessore Pepe – Mi riferisco all’emergenza cinghiali. Un “grido di dolore” che ci siamo imposti di contribuire ad attenuare attraverso le uniche armi che conosciamo: il lavoro, il dialogo e il rispetto delle regole. Per fare questo è necessario il sostegno del mondo della caccia, degli ATC, degli agricoltori, delle associazioni di categoria, dei cittadini, che ci chiedono soluzioni concrete; che prevede il necessario coinvolgimento dei sindaci e dei prefetti, che per noi rappresentano un punto di riferimento prezioso per capire il disagio che si avverte nelle realtà decentrate.

Con convinzione – ha aggiunto Pepe – proseguiamo per la nostra strada, accelerando il passo, se possibile, perché ogni ritardo nell’azione di contrasto, soprattutto nel periodo in cui è necessaria la massima tutela del seminato, vale a dire mandare in rovina un anno intero di sacrifici di una impresa; significa mettere a repentaglio la vita delle persone ed ogni giorno in cui vengono intralciate le attività messe in campo dal “protocollo concreto di intervento” significa alimentare questa minaccia.

Per anni – ha sottolineato l’assessore – si è consolidato un sistema deludente, incapace di soddisfare le perdite degli agricoltori, di attivare una valida programmazione di monitoraggio e controllo della popolazione dei cinghiali e di salvaguardare, cosa ancora più importante, le vite umane e la pubblica incolumità”.

“Sulla tematica dell’emergenza cinghiali ci siamo mossi con i competenti Uffici regionali che, a seguito della riorganizzazione, sono stati implementati di necessarie ed adeguate figure tecniche, predisponendo ed attuando una strategia d’azione ampiamente condivisa con tutte le componenti. Per ridurre gli impatti della specie sul territorio regionale ritengo, senza tema di smentita, che siano state incluse, in detta strategia, tutti gli strumenti in possesso della Regione ma abbiamo la convinzione che sia necessario da parte di tutti, a partire dalle Istituzioni, un ulteriore sforzo. Ora ci troviamo in un momento cruciale della “nuova organizzazione del sistema venatorio in Abruzzo” perché il legislatore ha inteso modificare le dinamiche da sempre insite nella gestione e nella organizzazione dei rapporti tra gli attori principali di questa vicenda. Porteremo avanti le battaglie che, attraverso il dialogo, ci sono state presentate come prioritarie: maggiore trasparenza ed eliminazione di coni d’ombra nell’amministrazione della “cosa pubblica”, preminenza degli interessi di tutti, procedure di evidenza pubblica e rispetto delle normative”.

L’assessore Pepe, poi, illustra le proposte: “La caccia di selezione tutto l’anno, ovvero la possibilità per i cacciatori coordinati dagli Atc, di prelevare il cinghiale anche al di fuori del canonico periodo di caccia, consentendo di abbatterli anche nei periodi di maggior danno alle produzioni agricole, è stata una scelta che intendiamo difendere con determinazione. Così come la modifica al Regolamento degli ungulati che ha riaperto la caccia in squadra anche nelle aree non vocate. Territori, questi, in cui, malgrado la presenza massiccia della specie nelle aree coltivate, questo tipo di caccia era paradossalmente vietata nel precedente testo.

Abbiamo avviato i lavori per la predisposizione del nuovo piano faunistico venatorio regionale, fermo al 1992 – rivendica Pepe – che è lo strumento essenziale di programmazione e pianificazione faunistico-venatorio. Con atto deliberativo n. 823/2016 abbiamo predisposto le linee guida sulla filiera delle carni di fauna selvatica, necessarie per l’attuazione di un intervento specifico del PSR 2014/2020 (bando che verrà pubblicato nei prossimi giorni) sulle micro filiere.

Questi provvedimenti daranno un importante impulso alla valorizzazione ed alla commercializzazione di queste carni, ampiamente disponibili soprattutto durante l’attività venatoria sul nostro territorio con l’attivazione dell’attesa svolta di trasformare questa calamità in risorsa. Gli interventi attuati, fino ad oggi e nel loro complesso (compresa la caccia in braccata), hanno consentito di abbattere circa 10.000 cinghiali con una probabile evidente ricaduta positiva in termini di riduzione del danno e conseguente riduzione della spesa pubblica regionale. I dati definitivi saranno forniti nei prossimi mesi, allorquando gli ATC presenteranno il piano di assestamento faunistico per il cinghiale.

Per quanto concerne gli specifici dati degli abbattimenti relativi alla sola caccia di selezione, attivata da solo un anno, si evidenzia una distribuzione territoriale degli abbattimenti molto eterogenea che lascia trasparire una ampia differenza circa il diverso impegno profuso dai singoli Enti attuatori e dal mondo venatorio. Lo faremo, come sempre, attraverso – conclude Pepe – un dialogo fitto e costruttivo con tutti coloro che credono in questo percorso, convinti come siamo della necessità di cambiare rotta rispetto al passato”.

Abruzzo

Città Attiva:delibera sulla rinegoziazione dei mutui

Comunicato Stampa di Città Attiva di Martinsicuro

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Città Attiva:delibera sulla rinegoziazione dei mutui. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare di Martinsicuro.

Altro che risparmio! Come logico e scontato, la rinegoziazione dei mutui del Comune ci costerà, e assai.
Quanto? in termini economici, circa 760.000 euro di maggiori interessi passivi; in termini debitori, il
fatto di dover pagare pesanti rate, che porteremo sul groppone noi e, quel che è peggio, i nostri figli,
fino al 2043!
Concittadini di Martinsicuro volete sapere cosa è successo?
L’amministrazione ha pensato bene di rinegoziare tutti i mutui dell’Ente, spostando la scadenza al 2043.
Quando scriviamo tutti, lo scriviamo perchè sono stati rinegoziati anche mutui che avremmo estinto tra
cinque anni ad un tasso dello 0,97%, spostando la scadenza al famigerato 2043 con un tasso più che
raddoppiato!
Incredibile vero? La metà dei mutui è stata rinegoziata ad un tasso maggiore! Proprio come si addice
al buon padre di famiglia!
La Giunta ha escogitato lo stratagemma dell’allungamento della durata per liberare liquidità
nell’immediato, senza curarsi di quanto questo potesse costare alle generazioni future. Gravissimo. E,
peggio ancora, la si vuol far passare come un’operazione con cui l’Ente addirittura risparmierebbe un
milione di euro.
Riassumendo, con questa mossa l’Ente ha allungato il proprio indebitamento fino al 2043 e pagherà per
questo circa 760 mila euro in più di interessi e qualcuno pensa anche di autopromuoversi con foto ed
articoli a 4 colonne.
A proposito di proclami “controversi”, vogliamo chiedere all’Assessore Tommolini se ci conferma il
titolo a quattro colonne di qualche tempo fa “sospese le tasse in scadenza da marzo a giugno” super
pubblicizzato e condiviso su social e quotidiani. Assessore, possiamo stare tranquilli quindi? L’ IMU a
Martinsicuro non si paga il 16 giugno?
Abbiamo il presentimento che anche qui… si è predicato bene ma razzolato male.

Come sempre il nostro giornale è a disposizione di tutti gli interessati alla discussione.

Info su Città Attiva: https://martinsicurocittattiva.it/

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Abruzzo

Viaggi tra regioni, ok dal 3 giugno

Marco Capriotti

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viaggio tra regioni

Viaggi tra regioni, ok dal 3 giugno. Finalmente è arrivata la data che , salvo ulteriori sorprese, ci darà la possibilità di viaggiare per tutta Italia, isole comprese.

“Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”.

Con questa dichiarazione di poco fa il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dato il suo placet per i viaggi tra regioni dal 3 giugno prossimo.

Inoltre dal 1 giugno riapriranno palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi in Lombardia, come comunicato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Il buon risultato dei dati in possesso, in tutte le Regioni gli indici di trasmissibilità Rt sono al di sotto di 1 e il trend dei nuovi caso è in diminuzione, ha agevolato questa possibilità che per molti vuol dire tornare dai parenti oppure andare nelle seconde case.

Comunque come ci ricordano”si raccomanda cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale”. L’emergenza coronavirus non è finita.

Questa è la situazione fino al 3 giugno: https://www.ilmartino.it/2020/05/spostamenti-abruzzo-marche-il-sindaco-truentino-chiarisce/

Gli spostamenti saranno ricordiamo dopo il 3 giugno.

Per info: http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_3.jsp?lingua=italiano&label=ministro

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Abruzzo

Coronavirus, ottima notizia dall’Abruzzo: zero nuovi contagi su un totale di 1603 tamponi analizzati

Del totale dei casi positivi, 246 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 820 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1517 alla Asl di Pescara e 654 alla Asl di Teramo. Il prossimo report dettagliato sarà inviato mercoledì 3 giugno (per la giornata festiva del 2 giugno). Successivamente sarà trasmesso ogni martedì e venerdì

Valentina Fagnani

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Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità: in Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3237 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 0 nuovi casi, su un totale di 1603 tamponi analizzati.

Nella giornata di ieri (28 maggio) i positivi erano stati 4 su 1521 tamponi analizzati (0.3 per cento). 122 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (9 in provincia dell’Aquila, 54 in provincia di Chieti, 48 in provincia di Pescara e 11 in provincia di Teramo), 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva (0 in provincia dell’Aquila, 0 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Pescara e 1 in provincia di Teramo), mentre gli altri 645 (-48 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (16 in provincia dell’Aquila, 130 in provincia di Chieti, 440 in provincia di Pescara e 59 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 404 pazienti deceduti (+2 rispetto a ieri). I nuovi decessi riguardano una 92enne di Montenerodomo e un 92enne di Casoli; 2063 dimessi/guariti (+52 rispetto a ieri, di cui 177 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 1886 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 770, con una diminuzione di 54 unità rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 73301 test, di cui 66896 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

Il prossimo report dettagliato sarà inviato mercoledì 3 giugno (per la giornata festiva del 2 giugno). Successivamente sarà trasmesso ogni martedì e venerdì.

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