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Abruzzo

Martinsicuro al buio, l’accusa dell’opposizione e le sollecitazioni del sindaco

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municipio martinsicuro

Martinsicuro. Da giorni, come ogni anno, si registrano evidenti disagi in alcune zone di Martinsicuro, per effetto dei lavori sulla pubblica illuminazione nella zona nord, che sono alla base dei fastidiosissimi blackout elettrici. I consiglieri di minoranza di Città Attiva, proprio sul problema dell’illuminazione, rispondono con un comunicato in merito ad alcune dichiarazioni fatte in merito dal sindaco Massimo Vagnoni.

“In questi giorni l’amministrazione comunale è alle prese con una serie di problemi tipici della stagione estiva – si legge in una nota – Quando è toccato a noi, li abbiamo affrontati e non è nostra intenzione portare avanti una sterile opposizione sperando negli errori che sono, comunque, inevitabili.

Nel momento in cui, però, si vogliono far ricadere sulla nostra amministrazione responsabilità che non ci riguardano, allora ci sentiamo in diritto di fare delle precisazioni. Ci riferiamo al mancato funzionamento dell’illuminazione sul Lungomare Sud di Villa Rosa, e non solo; il sindaco ha dichiarato che il problema persiste perché servono interventi e che si tratta di interventi che andavano fatti in inverno.

Siccome non è la prima volta che, nel tentativo di giustificare disfunzioni simili sul territorio comunale, si è lasciato andare a frasi di questo tenore, vogliamo ricordargli che fino al 31 dicembre 2016 la gestione degli impianti di illuminazione pubblica era seguita dai dipendenti comunali e gli inconvenienti venivano risolti in tempi brevi. Sul lungomare non si sono mai registrati problemi del genere. L’impresa Hera ha preso in carico il servizio a partire dall’1 Gennaio 2017: l’ufficio lavori pubblici ha rimesso il progetto esecutivo in cui si stabiliscono gli interventi da realizzare, alla fine del mese di Febbraio. Prova ne sia che la Delibera di Giunta di approvazione risale all’1 Marzo 2017; in quel periodo abbiamo anche tenuto un incontro con i responsabili della ditta avendo cura di invitare i capigruppo di minoranza, tra i quali figurava anche l’attuale sindaco.

Fino a quando siamo stati in carica, per i tratti dove si sono verificati problemi (principalmente in via Roma nord), siamo intervenuti con le necessarie azioni di pressione sulla ditta, richiedendo tutti gli interventi idonei a risolvere gli inconvenienti. Ci è stato spiegato (come di certo anche all’attuale sindaco), che le linee della pubblica, sul nostro territorio, necessitano di interventi di messa a norma e che ogni qualvolta si verificano rotture devono approfittarne per fare i lavori necessari, che possono comportare tempi lunghi. Gli consigliamo quindi di dare semplicemente le giuste informazioni ai cittadini senza cercare improbabili appigli e di non limitarsi solo ad esultare per gli interventi di cambio dei corpi illuminanti, peraltro già previsti sul progetto approvato.

Sul territorio comunale, sono diverse le zone che sono al buio da diverse settimane: una su tutti, al confine tra Villa Rosa e Martinsicuro, in zona Partenope, diversi pali non funzionano da tempo. Eppure erano in tanti a promettere, possibile che a vedere i problemi sono rimasti in pochi?

Amministrare una città comporta onori ed oneri: così come ci si prende i meriti per le cose buone che vanno in porto anche se, in qualche caso, sono frutto del lavoro della precedente amministrazione, è sacrosanto assumersi le responsabilità per le manchevolezze ed i disagi connessi con il periodo attuale” concludono da Città Attiva.

Di Fronte alle proteste di residenti, titolari di attività economiche e turisti, il sindaco Massimo Vagnoni, ha invitato il nuovo gestore a ripristinare il servizio al più presto. “Purtroppo lo stato di degrado di diverse linee in più parti della città e la mancata attivazione degli interventi in questi mesi, stanno causando disagi inaccettabili per i quali mi scuso con tutti i cittadini. Auspico una risoluzione immediata della vicenda per poi, a stagione conclusa, avviare gli interventi infrastrutturali necessari” ha affermato Vagnoni.

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A14, stop cantieri Marche-Abruzzo: tutte le corsie disponibili

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ANCONA – Sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, in particolare nel tratto marchigiano-abruzzese Pedaso-Val di Sangro, stamattina “le squadre della Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia hanno completato le operazioni di rimozione dei cantieri di ammodernamento, come previsto dal cronoprogramma condiviso con le Istituzioni locali, sotto la supervisione del Ministero del Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Dalla tarda mattina, grazie all’interruzione delle lavorazioni, è stata ripristinata la viabilità su tutte le corsie disponibili, sia in direzione Nord che in direzione Sud”.

Come riporta l’Ansa, lo comunica Autostrade per l’Italia. “L’interruzione delle lavorazioni, che proseguirà fino alla sera di martedì 6 settembre, – spiega la società – consentirà di garantire una maggiore fluidità al traffico per le settimane estive, caratterizzate da un incremento dei flussi di traffico per via degli spostamenti verso le località di mare e di rientro dalle vacanze verso le città”. I cantieri, “da oggi sospesi nel tratto della A14 tra Pedaso e Val di Sangro, rientrano nel programma di ammodernamento e potenziamento che Autostrade per L’Italia sta portando avanti sulle principali infrastrutture della rete, secondo quanto previsto dalle più recenti linee guida del Ministero concedente”.

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Abruzzo

Profughi afgani: visita della Regione al centro di accoglienza di Isola del Gran Sasso

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L’AQUILA – Una visita istituzionale per mostrare  vicinanza ai profughi e portare uno speciale ringraziamento all’associazione, all’ADSU e agli operatori tutti per l’enorme sforzo profuso, l’esemplare accoglienza e la grande attenzione che dimostrano verso persone  che arrivano tramite corridoi umanitari.

Il presidente della giunta regionale ha fatto così visita al centro di Accoglienza “Arshad Ali” ad Isola del Gran Sasso d’Italia. Presenti anche i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle Siciliana, rappresentanti dell’Adsu (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo), del Vescovato, della Comunità Montana “Valle Siciliana” e delle diverse realtà del terzo settore.

L’Abruzzo può vantare il primato di essere la prima regione italiana per numero di studenti accolti attraverso un canale d’accesso legale e sicuro. 1200 studenti sono ancora attesi in Italia e non sono ancora riusciti ad arrivare attraverso i corridoi umanitari, verso la riconquista della dignità e delle libertà.

Nel corso della visita sono stati illustrati anche i progetti e le iniziative in ambito agricolo e pastorale che ben si sposano con il territorio, con le offerte delle cooperative sociali della Valle Siciliana nonché con i percorsi di studio universitario delle persone accolte dall’associazione Salam, di cui è presidente Simona Fernandez.

Presenti i 42 studenti universitari in fuga dall’Afghanistan. I rifugiati seguono lezioni nelle varie facoltà dell’Università di Teramo.

Sono beneficiari di una borsa di studio grazie all’ADSU e all’associazione che ospiterà gli studenti in apposita struttura adeguatamente ristrutturata proprio per loro, con la collaborazione del Vescovato di Teramo e della Fondazione Tercas. 

Un impegno comune per assicurare l’inserimento degli studenti in un importante percorso formativo con una prospettiva di vita alternativa rispetto a quella che avrebbero avuto nel Paese di origine. La speranza è che questa misura possa contribuire ad aiutarli a continuare a studiare e sognare un domani migliore. L’Abruzzo si era già mobilitato la scorsa estate in favore dei profughi afghani per ospitare famiglie e bambini  riusciti a fuggire da Kabul e ospitati, in prima battuta, nel centro di prima accoglienza e smistamento allestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile nell’interporto di Avezzano e poi smistati secondo un piano d’accoglienza.

 L’ADSU di Teramo, a dicembre scorso, aveva riaperto i termini per le domande di borse di studio a.a. 2021-2022 da assegnare esclusivamente in favore degli studenti provenienti dall’Afghanistan.

Una misura straordinaria per garantire agli studenti afghani la possibilità di accesso al beneficio delle borse di studio e agevolarli nel percorso di studi presso l’Università degli Studi di Teramo. 

Le graduatorie aggiornate sono state  approvate lo scorso 30 aprile. Grazie all’intervento della giunta regionale, la borsa di studio è stata assegnata a tutti i 644 studenti risultati idonei tra cui i 42 afgani e ulteriori risorse arriveranno dal progetto ‘Fami’.

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Abruzzo

Covid: erogati contributi per 7,2 mln ad oltre 1600 imprese abruzzesi

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L’AQUILA – Oltre 1600 aziende abruzzesi potranno contare nelle prossime settimane sull’erogazione di un contributo straordinario a fondo perduto quale indennizzo per i danni e le decurtazioni subiti a causa del Covid.

Tutti gli avvisi pubblici promossi dall’assessorato allo Sviluppo economico relativi a contributi per emergenza Covid sono stati chiusi e istruiti dagli uffici regionali che hanno provveduto a pubblicare le graduatorie con l’indicazione delle aziende beneficiarie e l’ammontare del contributo erogato.

Complessivamente, tutti gli avvisi pubblici erogano contributi a fondo per 7,2 milioni di euro. Si tratta di 6 avvisi pubblici usciti tra la metà e la fine di maggio, rivolti soprattutto ad aziende di diversi settori produttivi e a liberi professionisti titolari di partita Iva.

Per il settore turismo sono due i bandi pubblicati e istruiti: parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici per il quale sono state ammesse a finanziamento 8 imprese per un totale che supera un milione di euro e imprese di trasporto turistico con autobus coperti che ha finanziato 39 aziende per un totale di 800 mila euro.

Per la filiera dei matrimoni i bandi istruiti sono anche in questo caso sono due: quello riservato alle imprese che organizzano matrimoni ed eventi in generale per il quale le istanze ammesse a contributo sono 109 per un totale di 3,5 milioni di euro e quello riservato alle attività dei fotografi per il quale sono state finanziate 152 istanze per un totale di 304 mila.

Gli ultimi bandi riguardano le zone rosse attivate durante il Covid nelle aree ad alto contagio. I due bandi pubblicati prevedono contributi in favore delle microimprese che hanno sede nelle zone rosse Covid, su questo bando sono stati erogati contributi per 1,2 milioni di euro in favore di 1163 imprese, e contributi in favore delle microimprese il cui titolare risulta essere residente in zona rossa. In questo caso, sono state finanziate 200 imprese per complessivi 200 mila euro.

Tutti gli elenchi delle imprese beneficiari sono consultabili nella sezione Contributi e finanziamenti.

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