fbpx
Connect with us

Abruzzo

Mountain Wilderness: “I fondi del Masterplan dirottati per tutela aree protette dagli incendi”

Published

on

L’Aquila. “Il Gran Sasso d’Italia (Parco Nazionale da 22 anni) è stato colpito dal fuoco alimentato da persone distratte e irresponsabili che non hanno a cuore la tutela del patrimonio vegetale e faunistico, Bene Comune della Nazione ai sensi della Legge quadro sulle Aree Protette n. 394/91”.

Inizia così il comunicato stampa di Marano Mario Viola, responsabile MW per l’Abruzzo, in merito agli incendi che stanno interessando vaste aree del Gran Sasso.

“La montagna più alta ed elegante dell’intera dorsale appenninica che Mountain Wilderness candida, unitamente alle altre montagne abruzzesi, a Patrimonio del Mondo UNESCO, è stata ed è trascurata dal Ministero dell’Ambiente e dall’Ente Regione per l’assenza di progetti strategici lungimiranti per una concreta tutela, per la valorizzazione scientifica e culturale della biodiversità e per il riscatto economico delle popolazioni locali.

Il 1 agosto un incendio è stato messo in atto nel territorio di Aragno (comune de L’Aquila), ed è durato 6 giorni. Il 5 agosto un incendio di grandi proporzioni è stato causato nella prateria di Campo Imperatore (comune di Castel del Monte) da turisti intenti a cuocere carne sulla brace nelle vicinanze della strada bivio Fonte della Macina – Fonte Vetica, a poca distanza dalla tradizionale Fiera annuale degli Ovini che ha richiamato 30.000 visitatori.
L’incendio, sottovalutato dalle autorità presenti alla suddetta rassegna, si è diretto verso est e, dopo alcune ore, ha raggiunto la base ovest del Monte Siella, per proseguire in direzione sud, sulle coste del Monte San Vito, bruciando l’intera foresta di conifere (pino nero, abete, larice) messa a dimora 60 anni fa.

L’incendio è tutt’ora in corso in due località di media e alta quota. A sud, nel vallone tra il Monte Guardiola, ColleTondo e Monte San Vito (comune di Farindola) e sulla cresta sud del Monte Siella ( comune di Arsita).

Si teme per la estesa faggeta indigena secolare farindolese di 4000 ettari e, in particolare, per la presenza di faggi (veri patriarchi della foresta) che hanno superato i 500 anni.

Le praterie altitudinali di Monte San Vito, Vado Siella e Monte Siella, preferite dai camosci per la ricca alimentazione, sono state trasformate in cenere. Un vasto archivio di specie floristiche e microfaunistiche è andato perduto, impoverendo il Gran Sasso, l’Abruzzo e la comunità nazionale” spiega Marano Mario Viola.

“Davanti a questa tragedia della natura che si poteva evitare le domande sono d’obbligo:
• perchè i pochi canadair sono arrivati con notevole ritardo? Utilizzati in tempo rapido, l’incendio sarebbe stato circoscritto nella prateria di Campo Imperatore;
• perchè gli automezzi dell’ex Corpo Forestale dello Stato non sono stati utilizzati? L’utilizzo dei fuoristrada attrezzati con le autobotti avrebbe tempestivamente bloccato la prosecuzione del fronte del fuoco;
• Perchè non è stato coinvolto l’Esercito Italiano presente in Abruzzo con uomini e mezzi adeguati per fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza?
• Perchè non è stato chiesto aiuto alle regioni attrezzate del nord d’Italia?
• Perchè il Piano antincendio presentato dal Presidente D’Alfonso poche settimane fa non ha funzionato?

Siamo di fronte ad un crimine consumato nei confronti di un parco nazionale.
L’ignoranza delle persone e la distrazione degli enti preposti alla tutela hanno consentito l’incemnerimento di centinaia di ettari di prateria e di bosco che ospitavano milioni di specie vegetali e animali della fauna minore” continua il Responsabile MW per l’Abruzzo.

“L’indifferenza delle 30.000 persone presenti a Campo Imperatore per la rassegna degli ovini preoccupa per il presente e il futuro delle nostre montagne. Quelle persone, anziché fuggire, avrebbero dovuto partecipare allo spegnimento del fuoco. In una prateria le fiamme non superano i 40 cm e pertanto è possibile e doveroso l’intervento delle singole persone, mentre in una foresta, dove le fiamme si elevano oltre i 30 mt, è indispensabile l’utilizzo dei canadair.
I montanari, veri custodi delle montagne, ci insegnano che per arginare il fuoco nella fase iniziale occorre una azione rapida.

La Regione, le Prefetture delle tre province interessate (L’Aquila, Teramo, Pescara) e l’Ente Parco devono rispondere di quanto accaduto. Non è modernità istituzionale assistere al silenzio o al rimbalzo delle responsabilità come è accaduto nella tragedia di Rigopiano. Chi ha le responsabilità su questo disastro dovrebbe dimettersi dall’incarico pubblico e non attendere i percorsi delle indagini della magistratura. La nostra contemporaneità esige la trasparenza, l’onestà intellettuale e non la negazione delle responsabilità.

L’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha l’obbligo di redigere un rapporto sull’entità dei danni inferti alla Natura Wilderness e sul valore scientifico ed economico delle specie perdute in relazione all’emergenza climatica in corso.

Siamo di fronte ad un parco nazionale impotente che non riesce ad assolvere ai suoi compiti istituzionali per scarsità di fondi, uomini e mezzi per attuare i controlli di un vasto territorio.
Siamo di fronte ad una Regione che pensa di poter bucare e sfregiare le nostre montagne per consentire agli automobilisti di accorciare di pochi minuti l’arrivo sugli altipiani. La politica per le aree protette si fa sistemando le strade esistenti che assomigliano a quelle dei paesi del terzo mondo e che non sono compatibili con la settima potenza mondiale” incalza Marano Mario Viola.

“Mountain Wilderness chiede al Presidente della Regione D’Alfonso che i fondi del Masterplan destinati per opere poco utili (impianti sciistici) siano dirottati per la tutela concreta delle aree protette dagli incendi e dalle aggressioni di ogni tipo. E’ l’ora del coraggio di dimostrare di voler bene alla Regione Verde d’Europa” conclude il Responsabile MW per l’Abruzzo.

Abruzzo

Risolto l’annoso problema dell’illuminazione all’ITC di Nereto

Published

on

NERETO – Risolto un annoso problema dell’Istituto “Peano” di Nereto. La struttura scolastica era dotata di pochi punti di illuminazione esterna e anche mal funzionanti, confinando con un parco – di sera totalmente al buio – e con strutture sanitarie, questa circostanza non garantiva condizioni di sicurezza nè per gli studenti nè per i cittadini visto che la scuola è circodata da abitazioni.  “Abbiamo sostituito il vecchio impianto di illuminazione aumentanto il numero dei punti luce, adesso, anche di sera è garantita visibilità e sicurezza considerato che la palestra della scuola è frequentata anche da associazioni sportive che vi si allenano – spiega il consigliere delegato al Patrimonio, il vicepresidente Luca Frangioni – ci apprestiamo a sistemare gli impianti anche del Liceo in maniera da completare un intervento sollecitato da anni dai dirigenti scolastici e dalle famiglie”.

Continue Reading

Abruzzo

Grande cordoglio e commozione per la tragedia dell’asilo dell’Aquila

Published

on

L’AQUILA – “Abbiamo appreso questa tragica notizia paradossalmente mentre stavamo festeggiando il primo bambino nato a Fontecchio, nelle aree interne, dopo l’approvazione della legge sullo spopolamento; il primo nato che ha ricevuto il contributo alla natalità. Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

“Mi stringo con profonda commozione al dolore delle famiglie e della comunità scolastica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il ministro ha contattato la dirigente dell’istituto per trasmetterle la sua vicinanza e il suo cordoglio.

“Mi stringo con sincera e profonda vicinanza alle famiglie colpite dall’ improvviso e tragico incidente che si è verificato oggi pomeriggio a L’Aquila nell’asilo Primo Maggio. Anche da genitore mi risulta inimmaginabile cosa stiano provando i familiari dei piccoli, un dolore troppo grande, una sorte ingiusta”. Lo afferma l’assessore regionale Guido Liris.

“Sono profondamente addolorato – ha detto il indaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, subito dopo avere visitato il luogo dell’incidente -, non riesco neppure a immaginare il dolore che stanno provando i genitori dei bambini feriti. Da padre e da rappresentante delle istituzioni sono sgomento. È una notizia terribile: speriamo e preghiamo che il bilancio non si aggravi”. Proclamato il lutto cittadino.

“Esprimiamo il nostro cordoglio più forte a tutta la comunità dell’Aquila, alla scuola dell’infanzia, alle famiglie e ovviamente alla mamma e al papà del bimbo deceduto”, ha detto nell’Aula della Camera Paolo Siani, deputato del Pd. Al cordoglio di Siani si sono associati anche altri deputati di diversi gruppi parlamentari.

Anche il segretario generale Michele Lombardo esprime il cordoglio e il dolore suoi personali e di tutta la Uil Abruzzo per la tragedia dell’asilo di L’Aquila: “Non ci sono parole per esprimere il nostro sgomento, nella triste certezza che la morte innocente di un bambino è quanto di più misterioso la vita ci pone davanti. Si tratta di una tragedia immane, che colpisce in primo luogo le famiglie coinvolte, ma anche la comunità scolastica, la città di L’Aquila e l’Abruzzo intero. Vogliamo esprimere la nostra sincera vicinanza ai familiari colpiti in questo momento difficile, e la solidarietà alla comunità aquilana”.

“Provo un dolore fortissimo per quanto avvenuto oggi, nel primo pomeriggio, nella scuola dell’infanzia “I Maggio” a Pile. Una tragedia che colpisce nel profondo, che lascia sbigottiti”. E’ quanto scrive in un comunicato diffuso poco fa dal Segretario regionale dell’Udc Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, non appena appresa la notizia di quanto avvenuto nel giardino della scuola, alle porte de L’Aquila nella quale ha perso la vita un bimbo di sei anni e altri sei sono rimasti feriti, travolti da un auto che si è sfrenata, finendo sui piccoli. “Sono vicino ai genitori dei bambini che in questo momento stanno vivendo ore d’angoscia – prosegue Di Giuseppantonio -. A nome dell’Udc che rappresento, esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del piccolo che è deceduto e mi unisco al lutto cittadino proclamato dal Sindaco del capoluogo di regione, Pierluigi Biondi”.

Continue Reading

Abruzzo

Ritrovato in Val Vomano il 75enne di Giulianova scomparso

Published

on

GIULIANOVA – Lo hanno ritrovato in discrete condizioni mentre vagava in Val Vomano, l’uomo di 75 anni residente a Giulianova, che ieri aveva fatto perdere le sue tracce dopo essere stato avvistato l’ultima volta in un bar di Torricella Sicura (Te). 
Stamattina la Prefettura di Teramo ha attivato anche il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, che è intervenuto con una squadra di terra e una Unità Cinofila molecolare ANC per dare supporto alle operazioni di ricerca dell’uomo affetto da Alzheimer. 

Hanno partecipato due cani molecolari, uno abruzzese e un’altro arrivato dalle Marche, attivato dal nazionale, e un cane da ricerca in superficie, con l’ausilio di due operatori di ricerca dell’Associazione Nazionale Carabinieri Abruzzo, nucleo di Chieti. 
Infallibile il fiuto dei cani molecolari del Soccorso Alpino che, come dimostrato dai filmati di alcune telecamere di sicurezza, hanno subito condotto sulle tracce dell’uomo.
Solo nel fine settimana sono stati una decina gli interventi delle squadre abruzzesi del Soccorso Alpino e Speleologico, per trarre in salvo escursionisti ed alpinisti feriti o in difficoltà sia sul Gran Sasso, che sulla Majella.

Alcune squadre del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese sono inoltre intervenute a supporto delle forze dell’ordine durante la tappa di Blockhaus del Giro d’Italia.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.