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Abruzzo

Scuole, completati i lavori al “Milli” di Teramo, recuperato un intero piano

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Sono stati completati i lavori al liceo “Milli” di via Carducci a Teramo; un intervento che ha recuperato all’uso l’ultimo piano dove saranno sistemate 15 aule. Questa mattina il presidente Renzo Di Sabatino e il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Mirko Rossi, hanno incontrato la dirigente scolastica dell’Iti e dell’Ipsia di Teramo nonché reggente del “Milli”, Stefania Nardini, per un confronto sulle proposte alle quali stanno lavorando i tecnici dell’ente dopo la decisione di chiudere il “Marino”.

Com’è noto, infatti, la Provincia, dopo che sia gli studi di vulnerabilità sismica sia le indagini statiche hanno dato un risultato non soddisfacente con numerosi parametri negativi,  ha deciso di chiudere l’Ipsia e di trasferire altrove gli studenti. “Bisogna trovare sedici aule che contiamo di recuperare fra il Milli e l’Iti, naturalmente si tratta di soluzioni temporanee perché il recupero del Comi di viale Bovio ci consentirà di poter contare su ampi spazi e di ripensare la collocazione degli istituti sulla base delle esigenze emerse in questi anni: dalla necessità, prioritaria,  di garantire la sicurezza a quella di pianificare in maniera più logica l’uso delle strutture esistenti sulla base dell’andamento delle iscrizioni” ha dichiarato a margine della riunione il presidente Renzo Di Sabatino. Per quanto riguarda l’Ipsia, come sottolineato dalllo stesso Presidente, saranno i tecnici a valutare se ci sono le condizioni per recuperare la struttura con un intervento di ristrutturazione e di adeguamento.

La prossima settimana, come spiega Mirko Rossi, andrà in gara il progetto di miglioramento sismico del Comi: <che porterà l’indice di vulnerabilità sismica dell’intera struttura del corpo più antico, quello frontale, allo 0,80. Qui recuperiamo uno spazio “sicuro” per una popolazione studentesca di circa oltre 800 persone. Un intervento significativo, quindi, non un semplice restyling,  che sarà realizzato nei prossimi mesi>.

Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 22 settembre: oggi 59 nuovi positivi e 95 guariti

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PESCARA – Sono 59 (di età compresa tra 1 e 88 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 80810. Il totale risulta inferiore in quanto è stato eliminato 1 caso, comunicato nei giorni scorsi, risultato duplicato.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2539 (si tratta di un 68enne della provincia di Chieti e di un 58enne della provincia di Pescara).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76352 dimessi/guariti (+95 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1919* (-39 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 418 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

78 pazienti (-4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 4 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1837 (-33 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3153 tamponi molecolari (1388078 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 3436 test antigenici (794045). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.89 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 20480 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 20602 in provincia di Chieti (+10), 19577 in provincia di Pescara (+27), 19364 in provincia di Teramo (+17), 667 fuori regione (+2) e 120 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

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Abruzzo

Calendario Venatorio 2021 in Abruzzo, Pepe: “Ancora caos sulle preaperture e sull’addestramento dei cani”

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Caccia (Il Martino - ilmartino.it -)

TERAMO – Il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd Dino Pepe ritorna sull’argomento del Calendario Venatorio 2021 varato dalla Giunta Regionale che disciplina l’attività cinofila e venatoria per l’intero anno, denunciando altre gravi ripercussioni già all’indomani della sua attuazione. “Le previste preaperture del 11 e 12 infatti sono piovute a ciel sereno il giorno prima (il 10 settembre) all’insaputa dei cacciatori e degli organi di vigilanza, provocando solo danni” stigmatizza Dino Pepe. “Innanzitutto nella nostra regione è risaputo che le specie cacciabili dal 1 settembre(corvidi e merlo) non sono specie faunistiche oggetto di caccia, per cui resta l’eufemistico dubbio si sia trattato di una sorta di “liberi tutti” che, di fatto, ha consentito solo a “pochi intimi” di andare col fucile nella confusione generale e inducendo, magari, anche qualcuno in peccati di bracconaggio…”. 

Inoltre – prosegue Pepe – l’attività cinofila che la legge prevede della durata di un mese e che precede l’apertura è stata quasi completamente soppressa. Il documento infatti ha previsto l’addestramento dei cani a partire dall’11 settembre, ma di fatto considerando che l’11 e il 12 c’è stata la preapertura ai corvidi e il 19 si è riaperta la caccia in forma vagante al merlo (una pantomima indicibile), praticamente le attività cinofile sono durate appena 4 giornate (13, 14, 16 e 17 settembre). Ora l’addestramento cani è definitivamente soppresso perché il calendario vieta l’addestramento durante le giornate di caccia (altra paradossale norma del calendario regionale) e da domenica 19 settembre scorso si è riaperta di fatto la caccia nelle cinque giornate settimanali”.

Infine – conclude il Vice Capogruppo Regionale del Pd – sabato 25 e domenica 26 settembre sono previste due giornate di preapertura alla quaglia, ma non è dato ancora sapere, leggendo il calendario sia nella parte dedicata alle aperture che nell’apposita sezione sull’utilizzo dei cani, se l’impiego dei cani sia consentito o meno. A questo va aggiunto che diverse previsioni del Calendario sono ambigue e incoerenti rispetto allintero Piano Faunistico approvato dal Consiglio Regionale. E’sotto gli occhi di tutti come l’attuale Giunta Regionale, parimenti a altri settori, stia gestendo l’attività venatoria nella più totale confusione e improvvisazione, deliberandoancora una volta un Calendario Venatorio che tra disinformazione, norme incomplete e fuorvianti, rende difficile il compito di chi vuole rispettare le leggi e di chi ha il dovere di farle rispettare”.

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Abruzzo

Giulianova, i dati aggiornati del contagio da Covid-19

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.

Dal 14 al 20 settembre si registrano in città:

–      7 nuovi contagi
–      29 nuovi guariti (totale guariti 1540)
–      Totale attualmente positivi 30 (nessun ricoverato)
–      Totale deceduti seconda ondata 44
–      Totale contagiati nella seconda ondata 1614

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