Pubblicato il libro L’antiriva di Valeria Di Felice in Palestina e in Giordania

È appena stato pubblicato in Palestina e in Giordania il libro di poesie L’antiriva di Valeria Di Felice, uscito in Italia nel 2014 per la Di Felice Edizioni. La silloge è stata tradotta in arabo da Reddad Cherrati con il coordinamento dell’addetto culturale dell’ambasciata palestinese a Roma, Odeh Amarneh, ed è stata pubblicata dalle case editrici Al Ruaa for Publishing and Studies (Ramallah) e Josoor (Amman) in collaborazione con l’Unione Generale degli scrittori palestinesi.

Si tratta della quarta pubblicazione all’estero, dopo la traduzione araba del suo primo libro Nudi abissi in Marocco (2012) e negli Emirati Arabi (2015) sempre a cura di Reddad Cherrati, e dopo la traduzione rumena di Attese in Romania (2016) a cura di Geo Vasile.

Il poeta Murad Sudani, curatore del libro in Palestina e Giordania e segretario generale della commissione nazionale palestinese per l’istruzione, cultura e della scienza, così commenta: «L’autrice italiana Valeria Di Felice presenta un nuovo lavoro letterario L’Antiriva, una proposta poetica bella, netta, intensa, profonda, capace di annunciare il futuro. Il cuore è una grande barca che solleva la vela all’alba. Mentre la siccità e l’aridità spazzano le anime e il mondo, Valeria Di Felice con la poesia alza in alto il suo cuore come una vela al mattino presto e respira il sole. Si sveglia al mattino, un mattino contro il buio e la perdita, contro la tentazione di cadere, un mattino che difende la vita, la speranza e la felicità. La realtà è pesante e dolorosa con il suo dettaglio, la Di Felice rema controcorrente, contro la realtà amara, cercando una terza riva, un desiderio auspicabile attraverso la densità del linguaggio utilizzato nel suo testo incantevole, lei non cerca una spiegazione della realtà ma la tenacia a cambiarla per il meglio. L’Antiriva è un’apertura verso il sogno e la bellezza, una scoperta dell’invisibile, un cammino che fa la poetessa con un cuore pieno di luce, con il ritmo del suo pensiero intimo, è la volontà della gioia che attrae la volontà di vivere e di agire. Noi dell’Unione Generale degli scrittori palestinesi siamo felici di lanciare questa opera in Palestina promuovendo questa poetessa e la sua esperienza culturale e intellettuale che non può essere ignorata.»