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Abruzzo

Esperimento SOX nei laboratori del Gran Sasso, Forum H2O: “Quale sicurezza?”

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Teramo. “Esperimento SOX a prova di bomba nucleare? Sarà (ma si veda anche oltre sull’attendibilità dell’affermazione), finora sono riusciti a perdere il diclorometano nell’acqua dell’acquedotto da una vaschetta senza neanche accorgersene.
Abbiamo letto le dichiarazioni roboanti del Presidente dell’INFN Ferroni sulla sicurezza dell’esperimento SOX.

Poichè ci piace ragionare con dati e numeri e non con frasi ad effetto, quando vedremo tutte le carte verificheremo anche se il contenitore effettivamente resiste alle temperature generate da un’esplosione nucleare, giusto per un gioco per verificare l’attendibilità dell’affermazione del Presidente. Già da ora ci permettiamo di fargli notare che il tungsteno fonde a poco più di 3.400 gradi e che una bomba atomica produce una temperatura ben superiore.

In realtà, perchè siamo concreti e rimaniamo attaccati alla realtà, il Presidente farebbe bene a chiarire alcuni aspetti su ben altri tipi di rischio oltre a farci capire come intende derogare all’Art.94 del Decreto 152/2006 che impone il divieto di stoccaggio di sostanze radioattive, anche schermate, nell’intorno di una captazione idropotabile.

Sul rischio sismico si omette di dire che gli apparati nei Laboratori sono sì progettati per reggere scuotimenti importanti ma, da quanto ne sappiamo (e il direttore in contradditorio a Isola del Gran Sasso non ci ha risposto), non sono progettati per reggere un’eventuale dislocazione generata da una faglia. Si pensi a quanto accaduto sul Vettore, con lo spostamento di oltre un metro tra un lembo e l’altro della frattura.

Facciamo notare che dentro i laboratori corre una faglia che nel 1994 si è mossa (è monitorata con un interferometro). Tra l’altro in caso di dislocazione probabilmente ci sarebbero problemi enormi ai tunnel autostradali che sono l’unico modo per raggiungere i laboratori.

Sul fattore umano basterebbe ricordare che il disastro Germanwings avvenne per un suicidio di un pilota che portò il suo aereo a schiantarsi con 150 persone a bordo sulle Alpi. Un fatto imprevisto ma avvenuto. Anche su questo il direttore dei Laboratori non è riuscito a rispondere ad Isola del Gran Sasso*.

Sul possibile scenario incidentale con effetto domino con Borexino (o con altri esperimenti) ci permettiamo di ricordare che già oggi i Laboratori sono un Impianto a Rischio di Incidente Rilevante in base al D.lgs.105/2015 e che basta leggere il Piano di Sicurezza Esterno per capire tutti i limiti che riguardano la possibilità di gestire i rischi collegati a sostanze pericolose in un laboratorio sotterraneo con scarsa possibilità di intervento in caso di incendio di vaste proporzioni.

Teorie? Peccato che il Presidente si sia guardato bene dal ricordare che lo scorso agosto 2016 i laboratori sono riusciti nella difficile prova di perdere del diclorometano cancerogeno nell’acqua dell’acquedotto a partire da una vaschetta con una sequela di errori tragicomici, se non fosse stata una cosa assai seria.

Vogliamo scomodare precedenti illustri che hanno coinvolto lo stesso Borexino, anch’esso teoricamente a prova di perdite? Vediamo che storia e fatti non hanno insegnato nulla.

L’atteggiamento supponente del Presidente ci ricorda tanto quello che subimmo nel gennaio 2002 quando le associazioni pubblicarono l’elenco delle sostanze chimiche usate nei laboratori, ricevendo per tutta risposta una minaccia da parte dell’allora Commissario dell’ARTA di denuncia per procurato allarme (a cui non fu dato seguito). Dopo 7 mesi ci fu l’incidente con il Trimetilbenzene, con il caso delle pagine strappate del libro mastro degli esperimenti di quei giorni. Poi il sequestro della sala C e di Borexino e la scoperta che i Laboratori operavano senza autorizzazioni. Nel frattempo si scoprì anche che nell’esperimento MACRO erano accadute cose incredibili con i bicchierini di plastica attaccati sugli apparati per intercettare le perdite di olio misto a trimetilbenzene.

Diciamo che se si vuole rimanere nel campo della scienza e dei fatti, i cittadini si sono dimostrati in questi anni certamente più affidabili dei ricercatori. Di questo siamo molto preoccupati perchè sta emergendo una visione oscurantista e falsamente positivista della scienza in cui è l’ipse dixit a prevalere sui fatti e sui documenti”.
Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

Teramo

Campli: trovato in possesso di droga, arrestato 55enne

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CAMPLI – I carabinieri hanno tratto in arresto un 55enne in quanto sarebbe stato trovato in possesso di un chilo e mezzo di eroina, mezzo anche di marijuana e diversi grammi di hashish. Le sostanze sono state poste sotto sequestro e l’uomo trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale (Napoli).

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Teramo

Roseto degli Abruzzi: scontro sulla A14, muore una 85enne

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ROSETO DEGLI ABRUZZI – Intorno alle 2. 30 della scorsa notte, una squadra di vigili del fuoco del Distaccamento di Roseto degli Abruzzi è intervenuta al chilometro 337+300 dell’autostrada A14, sulla carreggiata in direzione Sud, a seguito di un incidente stradale.

Una Peugeot 2008, con a bordo un 32enne, si è scontrata con una Volkswagen Golf condotto da un anziano di Voghera di 86 anni che viaggiava assieme alla moglie 85enne. L’impatto tra i due mezzi è avvenuto frontalmente all’uscita della galleria San Marco, al termine di un tratto a doppio senso di marcia previsto per un cantiere di lavori.

I conducenti delle due auto sono stati trasportati all’ospedale di Giulianova con due ambulanze del 118, per le cure necessarie a causa dei traumi e delle ferite riportati nello scontro.

La donna è invece deceduta e per estrarla dall’abitacolo del veicolo i vigili del fuoco hanno dovuto aprire la portiera del lato passeggero utilizzando il divaricatore idraulico.

Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della Polizia Autostradale del VII tronco di Città Sant’Angelo intervenuta sul posto, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che al termine del tratto a doppio senso la Volkswagen Golf non sia rientrata nella propria carreggiata di marcia. I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza i mezzi incidentati, successivamente recuperati dai carroattrezzi giunti nel frattempo sul luogo dell’incidente.

La carreggiata Sud dell’autostrada è rimasta chiusa al traffico veicolare per circa due ore, fino al termine delle operazioni di intervento e dei rilievi dell’incidente.

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Teramo

Giulianova: rifiuta di fare l’alcol test, ritiro della patente e denuncia per un 45enne

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carabinieri arresto

GIULIANOVA – Nei controlli di questa notte del Nucleo Radiomobile è incappato anche un rosetano di 45 anni, il quale è stato fermato alla guida della sua auto in evidente stato di ubriachezza, rifiutandosi anche di sottoporsi al previsto controllo con l’etilometro. È stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente di guida

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