PESARO – Forniva prestazioni sanitarie a pagamento, ma risultava come un’associazione no profit attiva nel sociale. Oltretutto manteneva l’acronimo di Onlus, sebbene fosse stata cancellata dal relativo elenco dalla Agenzia delle Entrate.

Le fiamme gialle hanno portato alla luce una frode fiscale da circa 700 mila euro, perpetrata a partire dal 2013. Lo hanno fatto grazie ad un’attività di accertamento sulle associazioni non lucrative, avviata da alcuni mesi in tutta la provincia.

Tali associazioni, che nascono per la promozione di attività sociali e sportive e senza fini economici, godono di alcune agevolazioni fiscali

La falsa Onlus, per sfruttare queste agevolazioni, risultava essere no profit ed adottava tale tipo di contabilità fiscale. In realtà, fornendo trattamenti sanitari a pagamento, si sottraeva alle dovute imposte.