FERMO – Alle prime luci dell’alba, è scattata l’operazione dei Carabinieri “Due Mari”. Si è trattato di un’imponente intervento a contrasto dello spaccio, culminato con 12 arresti in flagranza di reato e lo smantellamento di un vasto traffico.

I militi di Fermo, supportati dai colleghi di San Benedetto, Montegiorgio ed Ascoli, hanno in questo modo eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Fermo su richiesta della Procura. Nell’occasione sono stati impiegati anche l’unità cinofila ed un elicottero.

Quattro degli arrestati sono italiani, mentre gli altri provengono dal Nord Africa. Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio, in concorso, di ingenti quantità di sostanze stupefacenti, nello specifico eroina e cocaina. Due di essi, due donne, sono finite ai domiciliari, gli altri in carcere.

Le indagini sono durate due anni ed hanno preso avvio in seguito alla denuncia di una madre disperata. Questa ha saputo fornire agli inquirenti informazioni utili su alcuni presunti spacciatori. Da qui l’indagine si è allargata, coinvolgendo anche altre regioni. I responsabili infatti acquistavano la droga in Campania ed in Emilia, per poi portarla nelle province fermana e maceratese. Per il trasporto venivano impiegati sia mezzi privati, che pubblici, come treni ed autobus. Gli stupefacenti venivano nascosti in ovuli assunti per via orale o rettale.

Durante le investigazioni, gli inquirenti hanno raccolto materiale probatorio sulla colpevolezza degli arrestati. In tutto sono stati 24 gli indagati, coinvolti a vario titolo nel traffico. 500 grammi, tra eroina e cocaina, sono stati sequestrati.